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martedì 25 ottobre 2011

Lgbt: Rete Lenford testimonial del censimento per le coppie gay


Il presidente di Rete Lenford - Avvocatura LGBT lancia un appello alle coppie gay perché si dichiarino come tali nel censimento 2011: "Grande opportunità per far sviluppare politiche adatte"

Ancora in video-appello rivolto a tutte le coppie gay d'Italia perché colgano l'opportunità offerta dal censimento 2011. A rivolgerlo, questa volta, è l'avvocato Antonio Rotelli, presidente di Rete Lenford.

"E' un'opportunità importante - spiega Rotelli, per permettere alle istituzioni di approntare politiche adeguate ai bisogni delle famiglie lgbt".

Una nota importante, poi: "E' importante che si sappia che tutti i dati raccolti rimarranno anonimi, anche se mettiamo ilnostro nome e cognome. C'è la garanzia al cento per cento che la privacy venga rispettata".

L'appello di Rotelli si affianca a quelli già lanciati da Paola Concia, Emma Bonino, Vladimir Luxuria, Gabriele Cirilli e dei Radicali.

Sul sito della campagna Fai Contare il Tuo Amore:
http://www.gay.it/faicontareiltuoamore/
sono visiibli tutti i video-appelli e si possono leggere le istruzioni per compilare il modulo del censimento adeguatamente.
fonte http://www.gay.it

lunedì 10 ottobre 2011

Lgbt: Censimento 2011, questionari online e coppie gay le novità


Le famiglie italiane hanno già ricevuto il plico da compilare a partire da oggi e, sempre nella giornata odierna, è stato aperto il sito per l’inserimento dei dati online: è partito il Censimento 2011, la quindicesima raccolta statistica che permetterà di fotografare la società italiana.

I risultati di come sia cambiata la popolazione italiana dal 2001 non verranno diffusi prima della primavera 2012, ma tre sono le scadenze: la fine dell’anno per i comuni con meno di 20.000 abitanti, gennaio per quelli fino a 150.000 e febbraio per le cittadine di dimensioni maggiori.

Tre sono anche le modalità di consegna: si dice addio all’addetto scelto dall’Istat, il quale non passerà più casa per casa a raccogliere le informazioni sulle famiglie italiane, perché il Censimento 2011 è un opera di auto-compilazione.

Può essere quindi inoltrato agli uffici postali, ai centri di raccolta comunali oppure, e questa è la modalità più innovativa, si può compilarlo per via telematica, evitando così uno spostamento non previsto dalla propria abitazione.

Peccato, però, che i primi esperimenti online abbiano riservato qualche intoppo di troppo.

Complice il debutto e la curiosità di molti italiani, il sito preposto per il Censimento ha subito rallentamenti e malfunzionamenti inaspettati.

Dall’Istat promettono di risolvere il tutto quanto prima, nel frattempo si ricorda che per avere accesso ai servizi online è necessario utilizzare la password univoca riportata sul plico ricevuto per posta tradizionale.

Ma non è solo la vocazione internettiana a costituire la novità di questo censimento, appuntamento che si ripete ogni 10 anni sullo Stivale.

Da quest’anno, infatti, sarà possibile conteggiare anche le coppie conviventi, comprese quelle dello stesso stesso sesso.

Da giorni le associazioni gay e i promotori di questa iniziativa, compresi rappresentanti politici come Anna Paola Concia del PD e la radicale Emma Bonino, invitano la comunità omosessuale a non rinunciare a questa opportunità mentendo sul questionario, perché la cartina al tornasole che emergerà dal Censimento potrà essere di indubbio aiuto alla formulazione di leggi di tutela della comunità LGBT.

Va ricordato, inoltre, come la riservatezza delle informazioni fornite verrà garantita, perché in primavera non verranno pubblicati i singoli dati di ogni cittadino, bensì delle analisi aggregate degli stessi. Così la Bonino ha commentato questa occasione:

«Io invito tutti quanti a parlare il linguaggio della verità. Già molti accusano la politica di ipocrisia o di non affrontare la verità, io volevo chiedere a tutti di non avere paura: chi è convivente scriva che è convivente.

E se è convivente con persone dello stesso sesso lo scriva.
Io credo che questo atto di coraggio, che poi in un paese normale dovrebbe essere assolutamente normale, mi auguro che lo facciano e lo facciano tutti.»

Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, ha invece aggiunto perché il censimento sia un appuntamento irrinunciabile per la popolazione italiana:

«Il censimento è un rito collettivo che celebra le diversità nell’unità. Le informazioni che l’operazione censuaria ci restituirà rappresentano un patrimonio insostituibile non solo per chi ha la responsabilità di stabilire strategie di sviluppo e assumere decisioni nell’interesse del Paese, ma anche per le imprese che vogliono programmare e pianificare attività e progetti, offrire servizi, e per i cittadini, per monitorare politiche e interventi sul territorio.
Per questo motivo il censimento è un dovere civico, ma anche un importante contributo alla conoscenza del nostro Paese e al suo sviluppo futuro.»
PER INFO MAGGIORI VAI A QUESTO LINK:
http://www.gay.it/faicontareiltuoamore/

Fonte: Repubblica, via http://www.diredonna.it/