lunedì 2 febbraio 2026

Libri: "Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino" di Carlo Verdelli

Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d’allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale.

Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere più pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. 

La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall’autista del pullman su cui viaggiava: l’uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. 

E della cui pericolosa enormità – anche per le ingerenze della tecnologia nella politica – nessuno sembra volersi occupare. «La realtà è che il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza». 

Carlo Verdelli è stato il primo direttore editoriale per l'offerta informativa nella storia della Rai. È direttore di "Repubblica". È stato vicedirettore di "Epoca" e del "Corriere della Sera", ha diretto "Sette", "Vanity Fair", e la "Gazzetta dello Sport". Ha pubblicato I sogni belli non si ricordano (Garzanti, 2014) e Roma non perdona come la politica si è ripresa la Rai (Feltrinelli 2019). Fonte immagine: sito editore Feltrinelli. 

fonte: www.ibs.it 

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