lunedì 5 dicembre 2011

Lgbt: La gelosia corre su Facebook

Un ragazzo di 18 anni è in ospedale a causa di una coltellata sferrata da un suo amico.

La lama ha sfiorato il cuore di 3 centimetri.

Il motivo? La vittima aveva contattato su Facebook l'ex-ragazza dell'amico.

L'aver aggiunto tra le proprie amicizie anche il nome della ragazza dell'amici ha fatto scattare le sue ire.

Il fatto è realmente accaduto a Bari tempo fà ma sempre attuale
(fonte LaRepubblica 12/9/2009) ed omettiamo di riscrivere i nomi delle persone per ovvi motivi di privacy.

Quello che ci preme sottolineare è la presenza crescente di Facebook come piazza virtuale, i cui effetti (o conseguenze) sempre più spesso si trasformano in atti reali.

Talvolta cruenti. In conclusione, la gelosia corre su Facebook e questo dovrebbe indurre maggiore prudenza a ciò che si scrive.

Se un blog può passare inosservato, un messaggio pubblicato su Facebook raggiunge tutti gli amici e conoscenti, aumentando le ire delle persone chiamate in causa.

Chiaramente il socialnetwork FB non ha nessuna colpa su questi fatti. Fatti come quello avvenuto a Bari potrebbero accadere per altri futili motivi, senza bisogno di mettere internet di mezzo.

Tuttavia, la straordinaria possibilità offerta da Facebook di seguire l'altrui vita in tempo reale sembra stia effettivamente amplificando le reazioni violente delle persone psicologicamente instabili.

Basti ricordare il caso della donna uccisa in Inghilterra dall'ex compagno, colpevole del solo fatto di aver cambiato il proprio status su Facebook da coniugata a single.
fonte http://www.lapaweb.com

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