giovedì 27 ottobre 2011

Lgbt: La prima transessuale non operata a cambiare nome è la presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Salerno

"Tutto è nato da una scommessa con l'amica e avvocatessa Morena Rapallo;
lei sosteneva che, non essendo io operata, non avrei mai ottenuto il cambio del nome"

E' quanto ha raccontato la Dott. Castellana, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Salerno, che da ieri, infatti, ha una carta d’identità dove sotto lo spazio destinato al nome compare Michel Martina.

Michel Martina Castellana, è questo il nuovo nome di Michele Castellana, la prima transessuale non operata a cambiare nome.

Alla transessuale, eletta tra le file del Pdl a Salerno, è bastato presentare la richiesta alla prefettura di Salerno per ricevere poi una risposta positiva dal Ministero dell'Interno, l'affissione all'albo pretorio della richiesta l'undici settembre scorso e infine l'ufficialità del cambio di nome l'undici ottobre.

<< L'undici settembre, nel giorno del Ground Zero, è nata Michel Martina – continua la Dott. Castellana - è il primo caso in Italia per una transessuale non operata. Quanto accaduto conferma che anche la burocrazia, quando è di buon senso, può contribuire a regalare un sogno. Ho avuto l'opportunità di riequilibrare il mio aspetto fisico e la mia anima al mio documento d'identità: è una grande gioia >>.

La Dott. Michel Martina Castellana, dermatologa - responsabile del primo consultorio dell'Asl in Italia sui disturbi di identità di genere – dopo aver rotto un grande tabù con la sua candidatura prima e con la sua elezione poi, con “il cambio ufficiale del nome” segna una vera e propria svolta nella storia dei diritti della realtà transgender.

"Vorrei confrontarmi in maniera leale e corretta. Non aspiro certo a diventare una soubrette.
Trovo bella la mia presenza in politica – è quanto dichiarava Michel Martina Castellana, durante la sua campagna elettorale – Voglio essere votata non perché sono transessuale, ma perché sono un medico.

In un mondo in cui ci sono sogni e speranze che possono essere tradite da dure realtà, possiamo anche provare a trasformare i sogni in una realtà un po' più vivibile e serena. A spingermi a questo passo è stata l'idea di poter fare qualcosa di utile.

Trovo una cosa bella la mia presenza in politica. In quanto persona e in quanto medico mi è stata offerta la possibilità di fare qualcosa di buono, di offrire il mio contributo.

Ed è quello che intendo fare, con un occhio di riguardo per la sanità: un aspetto che mi piacerebbe molto curare.

Per me, la politica significa ascoltare le persone, farsene carico e diventarne l'interprete principale. Credo che il disaccordo sia la via più breve per l'incontro tra due anime. Non si può essere simpatici a tutti, non si può essere amati da tutti"
fonte http://www.levanteonline.net di Tiziana Simeoli

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