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lunedì 5 maggio 2025

Cinema: David di Donatello, a Giuseppe Tornatore il premio speciale Cinecittà David 70

©Getty
Il regista sarà insignito del riconoscimento nella cerimonia di consegna dei premi, fissata per mercoledì 7 maggio

In occasione della 70esima edizione dei David di Donatello, Giuseppe Tornatore riceverà il Premio Speciale Cinecittà David 70. Ad annunciarlo è stata la Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni. "Un Premio Speciale a un artista che tanto con le sue opere ne ha trasmesso la magia e il fascino nel mondo - ha detto l'esponente del governo -. Dal palcoscenico allestito al Teatro 5 di Cinecittà, nel cuore del simbolo per eccellenza dell'industria italiana cinematografica e dell'audiovisivo, un omaggio a Giuseppe Tornatore, protagonista indiscusso della storia del grande schermo".

Il premio speciale

Promosso da Cinecittà in collaborazione con l'Accademia del Cinema Italiano per la settantesima edizione dei Premi David di Donatello, il riconoscimento sarà consegnato mercoledì 7 maggio nell'ambito della cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta su Rai 1. "Le storie raccontate da Giuseppe Tornatore - ha aggiunto il Sottosegretario Borgonzoni - hanno conquistato un pubblico internazionale e alimentato in intere generazioni la passione per il cinema in sala. È questo un Premio per onorarne il talento e il suo straordinario contributo al cinema italiano".

Le parole dell'ad di Cinecittà Cacciamani

"La serata dei David di Donatello è la festa in cui si ritrova la comunità del cinema italiano - Ha dichiarato l'Amministratore delegato di Cinecittà Manuela Cacciamani -. Cinecittà è la sua casa, dove questa comunità ogni giorno lavora per dare vita ai nostri sogni. Poche persone come Giuseppe Tornatore hanno saputo rendere l'arte e l'emozione di tutta la filiera di questi sogni. La scrittura, la tecnica di ripresa, le scene, la musica, il montaggio, la luce, l'arte degli attori, tutti gli elementi sono nei suoi film elevati con reverenza, cura, emozione. Ed è presente, stratificato, l'amore per l'intera storia del nostro cinema. Con la sua passione rigorosa, la sua intelligenza, i suoi occhi luminosi, Tornatore ha portato il cinema italiano e i mestieri di Cinecittà - come una bandiera - sulle vette dell'immaginario, nel nostro Paese e nel mondo. Ricordandoci quanto siamo bravi a costruire sogni. Per questo Cinecittà consegna a Giuseppe Tornatore questo primo Premio Speciale Cinecittà David 70, con orgoglio e sincera gratitudine". 

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Il commento di Piera Detassis

Per la Presidente e Direttrice Artistica dell'Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello Piera Detassis: "Giuseppe Tornatore non è solo il grande regista che tutti conosciamo, è ormai sinonimo stesso della magia del cinema in tutto il mondo, grazie all'emozione immortale di Nuovo Cinema Paradiso. Cinecittà è stata la casa dei suoi sogni e di alcune fra le sue più avventurose immagini. L'Accademia del Cinema Italiano è onorata di condividere proprio con Cinecittà e il Ministero della Cultura il Premio Speciale "Cinecittà David 70" che festeggia il talento sconfinato di Tornatore, e insieme il suo grande legame con la storia dei David: ben 11 sono infatti le statuette che il regista ha conquistato nella sua carriera, un primato da festeggiare".

fonte:  https://tg24.sky.it

mercoledì 3 aprile 2024

Cinema: Paola Cortellesi fa il pieno di nomination ai David di Donatello

IPA
Dopo il box office, "C'è ancora domani" domina con diciannove candidature. Segue "Io capitano" di Matteo Garrone. La premiazione il 3 maggio

"C'è ancora domani" di Paola Cortellesi si conferma un film da record di questa stagione dopo il successo al box office.

Sono state infatti annunciate le nomination dei 69esimi David di Donatello (scelte tra i film usciti al cinema dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023) e l'esordio alla regia dell'attrice ha messo tutti in fila con ben diciannove candidature. Sono quindici, invece, quelle per "Io capitano" di Matteo Garrone, già premiato a Venezia 80 con il Leone d'Argento. Per scoprire chi avrà la meglio bisognerà attendere il 3 maggio, quando si svolgerà la cerimonia di consegna dei premi.

Le altre candidature

  Dietro a Cortellesi e Garrone da segnalare anche le 13 candidature per "La Chimera" di Alice Rohrwacher, seguito da "Rapito" di Marco Bellocchio con 11 da "Comandante" di Edoardo De Angelis con 10 e "Il Sol dell'Avvenire" di Nanni Moretti con 7.

Il record di Paola Cortellesi

Le cinquine sono state svelate dalla presidente e direttrice artistica dell'Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello, Piera Detassis. "Sicuramente è un record per un film d'esordio", ha rimarcato Piera Detassis a proposito delle nomination del film di Paola Cortellesi. 

"E' un cinema femminile e di grandi maestri, che guarda alla memoria e alla storia", ha aggiunto, osservando che "quasi tutti i film tranne 'Io capitano' sono ambientati in epoca diversa". Paola Cortellesi rientra nella cinquina per il "miglior esordio alla regia", insieme a Giacome Abruzzese per "Disco boy", Micaela Ramazzotti per "Felicita'", Michele Riondino per "Palazzina LaF", Giuseppe Fiorello per "Stranizza d`amuri". 

Una delle grandi caratteristiche di quest`anno, infatti, è che ci sono diversi attori che si sono cimentati con la regia. La stessa Cortellesi è in gara come "miglior regista" insieme a Moretti, Garrone, Rohrwacher, Bellocchio e Andrea Di Stefano. Ed è anche nella cinquina per il David come miglior attrice protagonista, con Isabella Ragonese, Micaela Ramazzotti, Linda Caridi, Barbara Ronchi. 

Continua a leggere le altre nomination QUI

fonte: www.tgcom24.mediaset.it

mercoledì 12 maggio 2021

David di Donatello 2021 a Sophia Loren: “Sembra la prima volta”

L'attrice premio Oscar è stata premiata per la sua interpretazione nel film La vita davanti a sé del figlio Edoardo Ponti.

Settimo David di Donatello per il mito vivente Sophia Loren, uno dei simboli intramontabili del cinema italiano, che a 86 anni ha ritirato la statuetta per la migliore attrice protagonista per la sua interpretazione nel film La vita davanti a sé diretto dal figlio Edoardo Ponti

Standing ovation della platea e una grande commozione per l’attrice premio Oscar sorretta dal figlio e dal conduttore Carlo Conti – che nonostante le restrizioni anti Covid non ha resistito a baciarla – che prima di pronunciare il suo discorso di ringraziamento si è lasciata scappare con la sua solita spontaneità: “Madonna mia, aiutatemi!”.

Il discorso di Sophia Loren ai David di Donatello 2021

È difficile credere che la prima volta che ho ricevuto un David sia stato più di 60 anni fa, ma stasera sembra di nuovo la prima volta, vi ringrazio tanto per questo applauso meraviglioso, ma l’emozione è la stessa e anche di più, e la gioia è la stessa.  Condivido questo premio con tutto il cast e specialmente con il protagonista, un bambino meraviglioso, che si chiama Ibrahima, un giovane attore di grandissimo talento che in questo film è davvero magico. E infine ringrazio il mio regista, Edoardo, il suo cuore e la sua sensibilità hanno dato vita e anima a questo film e al mio personaggio. Per questo anche a mio figlio sono veramente molto grata perché è un uomo meraviglioso e ha fatto un film veramente molto bello. Forse sarà il mio ultimo film, questo non lo so, ma dopo tanti film ho ancora voglia di farne uno sempre bello, con una storia meravigliosa perché io senza il cinema non posso vivere assolutamente!”

Quel suo “forse sarà il mio ultimo film” nonostante l’inevitabilità della cosa vista l’età dell’attrice e la difficoltà che ha dimostrato ieri sera nel parlare e muoversi, ha colpito perché segna il tramontare di un’epoca che ha reso grande il cinema italiano, amato in tutto il mondo, acclamato per i grandi protagonisti che abbiamo avuto tra registi, attori e attrici. Sophia Loren è stata ed è una di loro e anche se questo David appare più come un nuovo omaggio alla sua carriera emoziona come sia riuscita nuovamente a regalare al pubblico dopo tanti anni un’interpretazione intensa e commovente, confermando, qualora ce ne fosse stato bisogno, il suo grande talento che il tempo non ha scalfito.

Come non ha scalfito la sua simpatia e autoironia con la quale ha voluto specificare perché non ha preso in mano il David: “Non posso prendere il premio qui perché se no cado io e il premio!”.

fonte: di Caterina Sabato  www.cinematographe.it

sabato 9 maggio 2020

Cinema > David di Donatello 2020: il trionfo de «Il Traditore» in una cerimonia in smart working. Tutti i premi

Ad aggiudicarsi la 65esima edizione del premio è il film di Marco Bellocchio con ben sei riconoscimenti, incluso quello per il miglior attore protagonista a Pierfrancesco Favino. Ecco tutti i vincitori

 Il David di Donatello ai tempi dello smart working. Nessun red carpet, nessuna consegna e nessun abito lungo fatta eccezione per Roberto Benigni, l’unico che si video-collega con addosso lo smoking, e poche eccezioni come Luca Marinelli e Marco D’Amore, che optano per la cravatta.  

Gli Oscar del cinema italiano si adattano all’emergenza Covid-19 e vanno in onda rinunciando alla cerimonia in senso stretto, alla festa che sarebbe potuta essere. In uno studio spoglio, semideserto, Carlo Conti spiega che si tratta di un’edizione dei David «particolarissima» che, però, aveva senso non annullare (era stata già posticipata di un mese) per essere di «buon auspicio per riprendere la nostra normalità, andare al cinema e sognare».

 L’allegoria del Davide che lotta contro Golia, un tempo rappresentato dai colossi a stelle e strisce e oggi da un virus invisibile, è, dopotutto, perfetta per rappresentare il bisogno di tenere vivo il cinema che, al di là della chiusura forzata delle sale, resiste e «rende più lieve il nostro isolamento». L’Accademia del Cinema Italiano e Raiuno hanno, infatti, spinto affinché la cerimonia di assegnazione avesse comunque luogo, un simbolo di speranza e di ripartenza. Il caso, poi, ha voluto che a essere premiato fosse proprio un film prodotto anche da Rai Cinema: a trionfare ai 65esimi David di Donatello è, infatti, Il traditore di Marco Bellocchio.

Il biopic dedicato alla controversa figura di Tommaso Buscetta si porta a casa i premi più «pesanti» della serata: miglior film, miglior regia a Marco Bellocchio, miglior attore a Pierfrancesco Favino (è il suo primo David come protagonista), miglior attore non protagonista a Luigi Lo Cascio, migliore sceneggiatura originale e miglior montatore.
I David portati a casa da Il traditore sono 6. Lo segue a ruota Pinocchio, la versione del capolavoro di Carlo Collodi firmata da Matteo Garrone che conquista 5 premi spopolando nelle categorie tecniche, dagli effetti visivi ai costumi, dal trucco alla scenografia.

Nell’anno in cui il cinema italiano è costretto a fermarsi e a reinventarsi rimandando l’uscita di molti titoli in sala e rendendone disponibili altrettanti sulle piattaforme streaming a pagamento, i David non si fermano e regalano emozioni che, probabilmente, ricorderemo: dal bacio strappato da Anna Ferzetti al marito Pierfrancesco Favino in collegamento dalla sua casa di Roma all’abbraccio di Jasmine Trinca, miglior attrice protagonista per La Dea Fortuna, con la figlia Elsa; dal commosso omaggio a Franca Valeri, che non presenzia in video ma che, vicinissima ai 100 anni, conquista il primo David della sua carriera, al discorso di Roberto Benigni – che parla di «Covid di Donatello» e si rammarica che la sua categoria, quella di chi «abbraccia, tocca, accarezza e fa l’amore in scena», sia la più colpita – alla suoneria che Marco Bellocchio si dimentica di silenziare al momento della vittoria: «In tutta la mia carriera ho vinto 3 David, e ne ho presi 3 in una sola serata. Il mio film sono tante persone e ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso di farlo: spero di continuare a fare film che mi entusiasmino». 

L’unica nota dolente della serata è, però, che tutte le maestranze tecniche, dagli scenografi ai montatori, dai truccatori ai direttori della fotografia, non abbiano potuto ringraziare in video per l’omaggio ricevuto. Un peccato: sarebbe stato il messaggio più forte per un cinema che riparte e che, soprattutto, ha bisogno di rimanere unito.

Ecco tutti i vincitori dei David di Donatello 2020:
Miglior film
Il traditore di Marco Bellocchio
Miglior regista
Marco Bellocchio, Il traditore
Migliore attore protagonista
Pierfrancesco Favino, Il traditore
Migliore attrice protagonista
Jasmine Trinca, La dea fortuna 
Migliore attrice non protagonista
Valeria Golino, 5 è il numero perfetto
Migliore attore non protagonista
Luigi Lo Cascio, Il traditore 
Migliore sceneggiatura originale
Marco Bellocchio – Ludovica Rampoldi – Valia Santella – Francesco Piccolo, Il traditore
Migliore sceneggiatura non originale
Maurizio Braucci – Pietro Marcello, Martin Eden 
Miglior produttore
Groenlandia – Rai Cinema – Gapbusters – Roman Citizen – Con Rai Cinema, Il primo re
Migliore canzone originale
La Dea Fortuna (“Che Vita Meravigliosa”)
Migliore musicista 
L’orchestra Di Piazza Vittorio – Il Flauto Magico Di Piazza Vittorio
Miglior regista esordiente 
Phaim Bhuiyan, Bangla
Migliore autore della fotografia 
Il primo re
Miglior scenografia
Dimitri Capuani, Pinocchio
Miglior costumista
Massimo Cantini Parrini, Pinocchio
Miglior truccatore
Dalia Colli – Mark Coulier (Trucco Prostetico), Pinocchio 
Miglior acconciatore
Francesco Pegoretti, Pinocchio
Miglior montatore
Francesca Calvelli, Il traditore
Miglior suono
Il primo re
Migliori effetti speciali visivi
Theo Demeris – Rodolfo Migliari, Pinocchio
Miglior documentario di lungometraggio
Selfie di Agostino Ferrente Citizen
David giovani
Mio fratello rincorre i dinosauri
fonte: di Mario Manca   www.vanityfair.it