sabato 26 dicembre 2009

Diritti


Verona, no alle nozze lesbo. E il blog impazza L'Arena, 19 dic 09

C'è chi sostiene le donne che hanno scritto al sindaco di sposarle e chi invoca una nuova legge

Fa discute la decisione di sindaco Flavio Tosi di negare il amtrimonio a due donne veronesi che gli hanno inviato una lettera chiedendogli di unirle in matrimonio. Il sindaco, precisando che per legge non potrebbe sancire quest’unione, ha risposto che anche lui, comunque, è contrario e non acconsentirebbe mai al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nel sito de L’Arena sono arrivati diversi commenti da parte dei lettori. Dice Silviadalma:«Può anche essere un segno di civiltà ammettere le unioni civili tra omosessuali, ma non é segno di civiltà da parte di questi fare polemica per l'obiezione di coscienza del sindaco Tosi». Un altro aggiunge.«Il rifiuto di Tosi a sposarle, anche in presenza di legge, è dovuto al fatto che le due donne hanno chiesto espressamente e per sfida che fosse Tosi in persona a sposarle. Lui può benissimo rifiutarsi». Un altro utente:«Il matrimonio civile, aldila' dei convincimenti personali, non è un suggello d'amore e affettivo ma piuttosto un'ufficializzazione di un'unione fra due cittadini italiani che per la legislazione attuale riveste un'importanza non del tutto trascurabile in certe situazioni. Ad esempio prendere delle decisioni sanitarie per il proprio partner in situazioni d'emergenza». Uno fa notare:« E da quando uno può imporre chi lo deve sposare? Basta l'ultimo dei consiglieri: andate in Spagna, lì non hanno problemi».Un utente commenta:«Non hanno scelto certo una piazza facile queste due donne. Già in Italia è difficile, poi a Verona, con un sindaco leghista... Ma ci vogliono sempre i precursori che aprono la strada al cambiamento. Un grande augurio a queste due donne di riuscire a coronare il loro sogno». E c’è chi afferma:«Convivo con la mia donna da 25 anni e non ho nessuna intenzione di giurarlo davanti a nessuno se non lei».Altro commento:«Cattolici quanto si vuole ma la questione non può essere ignorata. Almeno la cosa andrebbe un po’ disciplinata: Brunetta aveva proposto i DiDoRe (diritti, doveri, reciprocità) che erano comunque espressione di un Paese civile che vuole affrontare questo aspetto». Un altro: «Tosi può rifiutarsi di condividere il loro desiderio di unione civile ma come sindaco di una città italiana non può rifiutarsi. Quindi se una legge, speriamo presto, tutelerà le unioni civili di coppie omosessuali il sindaco non potrà esimersi dall'applicarla. Potrà dire che lo fa contro il suo personale convincimento ma come sindaco non potrà rifiutarsi di unire in matrimonio coppie omosessuali». Un altro:«Continuare a negare l'esistenza di coppie gay è come dire che il sole non esiste. Il sogno di una Verona civile che accoglie a braccia aperte chi ha una sessualità gay purtroppo è di là da venire almeno fino a quando Verona non cresce».
Pubblicato da notiziegay.it

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