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lunedì 17 novembre 2025

Il 20 novembre torna in Brianza Transgender Day of Remembrance

Si tratta della Giornata internazionale dedicata al ricordo delle persone trans vittime di odio e violenza. Articolo di

Anche quest’anno  Brianza Oltre l’Arcobaleno organizza, il 20 novembre 2025, il Transgender Day of Remembrance (TDoR), giornata internazionale dedicata al ricordo delle persone trans vittime di odio e violenza.

Torna in Brianza Transgender Day of Remembrance

Il TDoR – spiegano gli organizzatori – “non è una mera cerimonia simbolica: è un grido contro una realtà insopportabile. In tutto il mondo, ogni 12 mesi, centinaia di persone trans e gender-diverse vengono brutalmente tolte alla vita solo per la loro identità. Secondo dati di Transgender Europe, negli ultimi dodici mesi sono stati segnalati 375 omicidi di persone trans o gender-diverse. 

Questa violenza assassina non è un incidente isolato, ma il risultato di una cultura dell’odio strutturato, radicato nelle leggi, nella discriminazione sociale e nell’indifferenza pubblica.In Italia, la situazione è altrettanto preoccupante. Secondo un report recente , tra il 2008 e il 2024 sono state uccise 49 persone trans, un primato drammatico tra i paesi europei. Non solo: il nostro Paese si colloca agli ultimi posti per tutele legali delle persone transgender, in un contesto in cui le aggressioni transfobiche sono quotidiane – anche se spesso non ricevono la rilevanza mediatica che meritano”.

Il programma in Brianza

Giovedì 20 novembre – ore 18:00
Presso il Centro Civico Libertà (Viale Libertà 144, Monza), sede del “Punto Arcobaleno” nato lo scorso giugno, si terrà una vegli a lume di candela. Per ogni vittima dell’ultimo anno verrà accesa una candelina, mentre verranno pronunciati nomi, cognomi e provenienza. Saranno presenti le attiviste e gli attivisti di Brianza Oltre l’Arcobaleno, e sono stati invitati i consiglieri del Comune di Monza e i consiglieri provinciali della Provincia di Monza e Brianza.

Sabato 22 novembre – ore 21:00
Presso ARCI Tambourine, in Via Carlo Tenca 16, 20831 Seregno (MB)  , in collaborazione con il collettivo drag Brigate Rosa, andrà in scena uno spettacolo performativo e coreutico sulla transfobia. Sarà una rappresentazione artistica lucida e potente di ciò che accade alle persone trans nella nostra società, per trasformare la memoria in denuncia attiva.

Domenica 23 novembre – ore 16:00
A Milano partirà la Trans Lives Matter March, con il corteo da Piazza Oberdan, promosso da ACET Associazione Transgenere e allo Sportello ALA Milano e sostenuto, anche quest’anno da Brianza oltre l’Arcobaleno. Questa marcia silenziosa attraverserà le vie del centro per onorare tutte le vittime di transfobia dell’ultimo anno.

Una ferma condanna

“Questa edizione del TDoR non sarà solo un momento commemorativo – fanno sapere gli organizzatori – : è una piattaforma di denuncia e di protesta. Non possiamo più tollerare che le persone trans vivano nell’ombra della paura, che subiscano aggressioni fisiche, discriminazioni strutturali e cancellazione simbolica.
La memoria non è mai neutra: ricordare è un atto politico, un’azione di resistenza. È indispensabile che le istituzioni locali – e nazionali – ascoltino, si assumano responsabilità concrete e intervengano con politiche di protezione, educazione all’inclusione e lotta all’odio di genere”.

Altri eventi TDoR in Italia

La Brianza non è sola: anche altre città italiane celebrano il TDoR con iniziative di memoria e mobilitazione. Tra queste: Milano, Torino, Padova, Bologna, Bari, Trieste, Catania, Pescara, Perugia, Caserta e Verona.

 fonte: Articolo di   https://primamonza.it 

giovedì 17 novembre 2022

A Milano arriva la prima marcia Trans Lives Matter. Quando sarà, di cosa si tratta?

Sono passati quasi dieci anni dalla fondazione di Black Lives Matter, nato prima come un hashtag sui social network nel 2013 e poi diventato un vero e proprio movimento di protesta – che ha avuto una risonanza mondiale soprattutto dopo l’omicidio di George Floyd, il 25 maggio del 2020 –, mentre già a qualche anno prima risaliva la nascita negli Stati Uniti del Black Trans Lives Matter

Quest’ultima è un’iniziativa ancora più intersezionale, che ha come obiettivo la celebrazione delle vite di chi viene discriminato non solo in quanto afro-discendente, ma anche in quanto transgender: una sovrapposizione che per centinaia di persone ha reso ancora più difficile liberarsi da certi pregiudizi e non subire ingiustizie – com'è successo nel celebre caso della "drag mother" Marsha P. Johnson, l’attivista black e transessuale coinvolta nei moti di Stonewall.  Related Story Chi era Marsha P. Johnson, la “drag mother”

VUOI ADERIRE ALLA MARCIA?
SCRIVI A   INFO@ASSOCIAZIONETRANSGENERE.ORG

E ora che si sta avvicinando il 20 novembre, data in cui ricorre la Giornata internazionale della Memoria dei Transgender, istituita per commemorare proprio le vittime della transfobia, nella città di Milano è stato deciso di organizzare la prima manifestazione Trans Lives Matter con l’intento di inserirsi in questo filone mandando un messaggio chiaro alla società. Il corteo è stato fortemente voluto dall’attivista Antonia Monopoli dello Sportello ALA Trans Milano e da Laura Caruso dell’ACET Associazione Transgenere, supportate da Monica J. Romano, consigliera comunale di Milano e vicepresidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili. "In una stagione politica in cui i pochissimi e fragili diritti delle persone transgender sono a rischio", è stata la loro dichiarazione ufficiale, "abbiamo deciso di unire le forze e di chiamare la prima marcia trans milanese", che inizierà alle ore 17 in piazza Oberdan e arriverà in piazza della Scala, fuori da palazzo Marino, dove verrà dato spazio a diversi rappresentati delle istituzioni.

La lista delle realtà che aderiranno alla marcia, infatti, è in continuo aggiornamento e conta già diciassette enti partecipanti, oltre alla presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, alla presidente della Commissione per le pari opportunità, Diana De Marchi, e alla stessa Monica J. Romano, accompagnate dal primo sindaco transgender in Italia, Gianmarco Negri, e dalla prima parlamentare transgender in Europa, Vladimir Luxuria. 

“Porteremo le nostre vite, il nostro dolore e la nostra indignazione nelle vie più centrali della città di Milano per dare un segnale preciso alla società, alla politica e alle istituzioni”, si legge nel comunicato. “Le vite delle persone trans contano, e noi, e tutti i nostri amici, sostenitori e alleati siamo pronti non soltanto a celebrarle e a ricordarle, ma anche a rivendicarne il pieno diritto di cittadinanza nella società civile, contro ogni forma di discriminazione, violenza, tentativo di invisibilizzazione e delegittimazione”.

Un progetto simile è stato indetto a Napoli dal collettivo transfemminista I’m Queer Any Problem per le ore 16 a piazza del Gesù e a Bologna alle ore 18 in piazza XX Settembre, grazie all’associazione Rivolta PRIDE, mentre a Roma gli eventi in programma dureranno ben 48 ore e sono stati messi a punto dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Tutte idee che prendono vita in un momento particolarmente delicato, in cui sono sempre più all’ordine del giorno i casi di suicidio da parte di persone transgender che non si sentono accettate, preferendo farla finita anziché sottoporsi ad abusi e forme di emarginazione costante, come nel caso dell’insegnante Cloe Bianco – che ha suscitato un forte scalpore mediatico – o della più recente decisione di Chiara, una diciannovenne di Napoli che lo scorso 24 ottobre si è tolta la vita perché non sopportava più di essere presa in giro e umiliata. 

In Italia le stime al ribasso parlano di una comunità trans di almeno 400mila persone, come segnalato dalla ricercatrice del Centro di riferimento di Medicina di Genere dell'ISS, Marina Pierdominici, e la speranza è che scendere in piazza per rivendicare più tutele e diritti possa portare presto a delle condizioni di vita migliori per questa importante fetta della popolazione.  

fonte: Di