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venerdì 27 gennaio 2023

Giorno della Memoria, il Papa: "Dissipare odio e violenza". Mattarella: "C'è negazionismo subdolo e insidioso"

Al Quirinale la commemorazione. Meloni: "La Shoah fu l'abisso dell'umanità"

"Il ricordo dello sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi non può essere né dimenticato né negato. Non può esserci fraternità senza aver prima dissipato le radici di odio e di violenza che hanno alimentato l'orrore dell'Olocausto. #HolocaustRemembranceDay". Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione della Giornata della Memoria. 

Al Quirinale si è svolta la commemorazione con Mattarella. "I principi che informano la nostra Costituzione repubblicana e la Carta dei Diritti Universali dell'Uomo sono la radicale negazione dell'universo che ha portato ad Auschwitz. Principi che oggi, purtroppo, vediamo minacciati nel mondo da sanguinose guerre di aggressione, da repressioni ottuse ed esecuzioni sommarie, dal riemergere in modo preoccupante - alimentato dall'uso distorto dei social - dell'antisemitismo, dell'intolleranza, del razzismo e del negazionismo, che del razzismo è la forma più subdola e insidiosa. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del giorno della Memoria.

Giorno Memoria, Mattarella: 'Auschwitz nasce su tossine letali e istinti brutali'

"Non possiamo dimenticare - ricordando i deportati italiani - le sofferenze patite dai nostri militari - afferma Mattarella -, internati nei campi di prigionia tedesca, dopo il rifiuto di passare nelle file della Repubblica di Salò, alleata e complice dell'occupante nazista. Furono 650.000. Il loro no ha rappresentato un atto di estremo coraggio, di riscatto morale, di Resistenza".

"Il sistema di Auschwitz e dei campi a esso collegati fu l'estrema, ma diretta e ineluttabile, conseguenza di pulsioni antistoriche e antiscientifiche, istinti brutali, pregiudizi, dottrine perniciose e gretti interessi, e persino conformismi di moda. Tossine letali - razzismo, nazionalismo aggressivo, autoritarismo, culto del capo, divinizzazione dello Stato - che circolarono, fin dai primi anni del secolo scorso, dalle università ai salotti, persino tra artisti e docenti, avvelenando i popoli, offuscando le menti, rendendo aridi cuori e sentimenti". 

"Il regime fascista, nel 1938, con le leggi razziali - ha aggiunto Mattarella - agì crudelmente contro una parte del nostro popolo. E' di grande significato che la Costituzione volle sancire, all'articolo 3, la pari dignità ed eguaglianza di tutti i cittadini, anche con l'espressione "senza distinzione di razza". Taluno ha opinato che possa apparire una involontaria concessione terminologica a tesi implicitamente razziste. I Costituenti ritennero, al contrario, che manifestasse, in modo inequivocabile, la distanza che separava la nuova Italia da quella razzista. Per ribadire mai più". 

"La Shoah rappresenta l'abisso dell'umanità. Un male che ha toccato in profondità anche la nostra Nazione con l'infamia delle leggi razziali del 1938. È nostro dovere fare in modo che la memoria di quei fatti e di ciò che è successo non si riduca ad un mero esercizio di stile". Lo scrive la premier Giorgia Meloni in un messaggio in occasione del giorno della Memoria.

"Non basta ricordare, come facciamo oggi, nel Giorno internazionale della memoria: non ha senso piangere gli ebrei uccisi se non si sta dalla parte di quelli vivi, delle Comunità Ebraiche che spesso anche oggi sono vittime di pericolosi atti di antisemitismo. Ma soprattutto non basta ricordare se non si difende lo Stato di Israele, che è una grande democrazia amica dell'Italia, è lo Stato degli Ebrei, che ha accolto i sopravvissuti all'olocausto, ed è la garanzia che nulla di simile potrà mai più accadere in futuro". Lo scrive sui social Silvio Berlusconi in occasione del Giorno della Memoria.

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

giovedì 21 febbraio 2013

Lgbt: Berlusconi dice che è grazie a lui se in Italia non ci sono i matrimoni gay


Se l’Italia oggi non ha l’eutanasia legale, il matrimonio gay, la fecondazione eterologa, come avviene in tanti paesi europei, il merito è nostro, è della linea che coerentemente in parlamento e al governo abbiamo mantenuto in questi anni.

Silvio Berlusconi intervistato dal settimanale cattolico Tempi
LEGGILO QUI:
http://www.tempi.it/silvio-berlusconi-intervista-a-tempi-il-mio-programma-stato-minimo-e-valori-della-persona

rivendica il merito dell’arretratezza italiana: lo dice chiaramente che è grazie a lui e al suo governo che in Italia non c’è parità di diritti.


Il Cavaliere riassume in uno slogan il programma del Popolo della Libertà: «Stato minimo e valori della persona». Che poi di quali valori della persona si parli non è dato sapere.

Stando a quanto detto da lui stesso, lo stato interviene, e pesantemente, nella vita delle persone, e le priva di diritti basilari, come quello di amare.

Berlusconi afferma di essere “per la massima estensione dei diritti individuali per ogni cittadino quali che siano le sue scelte e i suoi orientamenti nella vita privata” e aggiunge che tutto questo deve essere fatto “senza toccare la vita, il matrimonio e la famiglia, che sono valori sociali e culturali, non soltanto scelte private”.
Certo, detto da lui che di matrimoni alle spalle ne ha più di uno, possiamo stare tranquilli.

Sintomatico che nella stessa intervista, il Cavaliere dica di voler “ridare agli italiani la capacità di credere nel loro futuro”: quale è questo futuro che vuole darci? Quello in cui continuiamo a essere considerati meno di niente e tirati in balli solo in campagna elettorale o per fare battutine?
fonte http://www.queerblog.it/post/48247/berlusconi-dice-che-e-grazie-a-lui-che-in-italia-non-ci-sono-i-matrimoni-gay da Roberto Russo