mercoledì 21 novembre 2012

Lgtbt: Veronica Pivetti apre il "Queering Roma" Gay, lesbo e trans, arriva il cinefestiv dal 23 al 25 novembre

Tre giorni di proiezioni “a tema” con film, corti e documentari provenienti da tutto il mondo.

Spazio anche alla commedia.
E villa Borghese verrà colorata dai colori da due mostre, visitabili fino al 10 dicembre, Gender Utopia e C'era una volta L'Occhio, L'Orecchio e la bocca.

Finisce la Festa Internazionale del Film e inizia la Festa del cinema Lgbtq. Madrina della kermesse Veronica Pivetti.
La città si prepara a compiere un viaggio oltre il pregiudizio e il luogo comune, che la trasformerà, dal 23 al 25 novembre nella capitale del mondo Lesbico, gay, bisex, trans e queer italiano.
Il Queering Roma parte dalla Casa del Cinema di Villa Borghese ma promette di contagiare l'intero territorio.

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, La Festa del cinema Lgbtq 2012, giunta ormai a maturità, proporrà una nuova selezione di lungometraggi, corti e documentari provenienti da tutto il mondo. In tre giorni di proiezione lo spettatore sarà catapultato in un mondo alternativo, avendo la possibilità di conoscere storie assenti dai consueti palinsesti, raccontate dagli stessi protagonisti.

Si parlerà della difficile convivenza con l'Aids attraverso una testimonianza del 1990 con “Partners”, ma ci sarà spazio anche per le commedie con The Perfect Family che mette in luce le contraddizioni del modello tradizionale di famiglia, mentre con Contracorriente, sarà affrontato il tabù dell'amore omosessuale attraverso la storia di un uomo che ha una moglie e dei figli ma è costretto ad affrontare il dolore per la morte dei figli.

Insomma, un approfondimento su uno spaccato che solitamente rimane ignoto e lontano alla maggioranza delle persone, come quello del “transito”, un'esperienza che può accomunare un bambino a un ex militare che corona il suo sogno di diventare donna dopo il congedo, come racconta “Trans”.
Smascherare gli stereotipi dominanti e i pregiudizi ancora largamente diffusi è l'obiettivo della kermesse ma non solo attraverso il cinema.
Villa Borghese verrà colorata dai colori da due mostre, visitabili fino al 10 dicembre, Gender Utopia e C'era una volta L'Occhio, L'Orecchio e la bocca”.

La prima
è una mostra collettiva di dieci artisti che attraverso le foto propongono un melange di visioni e suggestioni profetizzano lo smantellamento dell'idea di “genere”, come utopia possibile.

La seconda
è una mostra documentaria che racconta la stagione creativa di un celebre cinclub romano che fece scandalo negli Anni Settanta per la condotta trasgressiva.

fonte http://affaritaliani.libero.it

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