lunedì 10 ottobre 2011

Lgbt: Alitalia, addio all'italiano: steward e piloti si parleranno solo in inglese


ROMA «Assistenti di volo prepararsi al decollo» addio.

Niente più «Armare gli scivoli» e nemmeno «Imbarco completato».
D’ora in poi su tutti gli aerei del gruppo Alitalia si parla inglese.

La novità è di questi giorni e ha lasciato disorientati non pochi habituè dell’alta quota.

Già perché è un altro pezzetto d’Italia che va in pensione per lasciare il posto all’Europa, alla globalizzazione. Semplicemente al terzo millennio.

È così che va, è così che deve andare. Però fa sempre strano. Perché quegli annunci, per chi era solito viaggiare con Alitalia, erano una piacevole abitudine. Un po’ come l’interruttore del corridoio di casa: se te lo spostano passano anni prima che riprendi le misure.

Per non parlare di quelli che hanno paura di volare: quelle frasi, sempre le stesse come fossero una preghiera o un mantra, erano dei punti fermi ai quali aggrapparsi e farsi coraggio fino a tirare un sospiro di sollievo, come fosse un riflesso condizionato, quando all’altoparlante dell’aeroplano si sentiva «Assistenti di volo prepararsi all’atterraggio».

Adesso, invece, l’Alitalia ha deciso (nessuno gliel’ha imposto) che le comunicazioni tra l’equipaggio devono essere rigorosamente in lingua inglese. Così prevede la nuova procedura e i nuovi manuali operativi di bordo.

Da qualche giorno, quindi, «Assistenti di volo prepararsi all’atterraggio» è diventato «Cabin crew prepare for take off», «Assistenti di volo armare gli scivoli» è stato sostituito da «Cabin crew arm slides and cross check» e ovviamente «Imbarco completato» ha lasciato il posto a «Boarding completed».

La piccola rivoluzione non riguarda solo le comunicazioni di servizio ma anche le procedure di emergenza che da quando è stata fondata la compagnia di bandiera italiana sono sempre state impartite in italiano.

Non c’è da augurarselo, ma chissà cosa possono dire in un momento delicato uno steward e una hostess magari di fronte a una maschera dell’ossigeno che non scende automaticamente.
fonte http://www.ilmessaggero.it, di Davide Desario

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