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Il 1 Dicembre del 1952 si verificò un evento destinato a cambiare per sempre e in maniera profonda credenze e costumi delle società occidentali: il New York Daily News pubblicò in prima pagina la foto del soldato George Jorgensen in procinto di diventare donna grazie al lavoro del chirurgo danese Christian Hamburger, fatto che puntualmente e nel migliore dei modi si concretizzò trasformando l’infelice ragazzo nell’avvenente e bionda Christine Jorgensen (potete ammirarla in tutto il suo splendore nella foto accanto).
Il biglietto che Christine scrisse ai genitori dopo l’operazione e il buon esito della stessa, tradisce tutta la sua soddisfazione e l’orgoglio per la nuova condizione:
“La Natura ha fatto un errore, che io ho corretto, e ora sono vostra figlia”.
Fu in questa circostanza che il medico endocrinologo americano Harry Benjamin coniò un termine che sarebbe entrato a far parte del linguaggio corrente e non solo quello della medicina, “transessuale”, che nel suo significato immediato e letterale vuol dire “persona che transita da un sesso a un altro”.
Sulla scia delle nuove frontiere aperte in campo medico e chirurgico, il ginecologo francese Georges Burou divenne celebre nel mondo per essere colui che riusciva a trasformare il sesso dei pazienti con l’aiuto del bisturi; sul lettino del suo studio marocchino di Casablanca passò anche la famosa vedette francese Coccinelle.
fonte mariapaolamacioci historyblog.it
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