mercoledì 21 settembre 2016

Lgbt fashion: Istituto Marangoni apre a Firenze. Il 28 settembre, la nuovissima sede della celebre scuola aprirà le porte in via de' Tornabuoni

Poche scuole possono contare, come Istituto Marangoni, su una storia lunga 80 anni e una tensione verso il futuro altrettanto radicata. Mancano pochi giorni al nuovo passo che il prestigioso polo accademico internazionale specializzato nella moda, nel design e nell’arte sta per compiere: tra pochi giorni il network di scuole internazionali si arricchirà di una nuova sede a Firenze. Il legame tra Istituto Marangoni e il capoluogo toscano che verrà celebrato con la nuova sede della scuola corona una reciproca vocazione all’eccellenza e alla bellezza.

La sede fiorentina, diretta da Fabio Siddu, sarà pronta ad accogliere gli studenti da tutto il mondo nella storica Via de’ Tornabuoni al numero 17, a due passi da Piazza S. Trinità e dai musei Gucci e Ferragamo. L’arte e la moda saranno i due temi fondamentali su cui si concentrerà l’offerta formativa della nuova scuola, che garantirà offerte didattiche altamente diversificate con programmi preparatori, triennali, annuali, master e corsi brevi. La Direzione Didattica sarà affidata a Filippo Piccardi, precedentemente coordinatore dei corsi di Istituto Marangoni London • The School of Fashion & Design. Ambassador d’eccezione, la stella dell’Art-Design contemporaneo Simon Ma, che sarà attivamente coinvolto nel dipartimento accademico per la definizione dei programmi d’arte e per le lectures durante i corsi annuali.

Accanto agli insegnamenti tradizionali, The School of Fashion & Art promuoverà anche nuove proposte focalizzate sulle eccellenze del territorio (la sartorialità del menswear, l’artigianalità nella realizzazione di accessori e pelletteria) e itinerari didattici nell’ambito dell’arte, del management dell’arte e della multimedia art.

Come accade già per gli altri studenti delle sedi internazionali della scuola – Milano, Parigi, Londra, Shanghai, Shenzhen – anche agli studenti di Firenze verrà data l’esclusiva opportunità di beneficiare del programma di Interschool Project, ovvero progetti di mobilità internazionale che consentono agli studenti di seguire dei corsi presso più sedi di Istituto Marangoni nel mondo, vivendo cosi le peculiarità che contraddistinguono ogni scuola.
fonte: by Elisa Pervinca Bellini per http://www.vogue.it/

Lgbt Trento: Giurisprudenza, il 4 ottobre un corso su orientamento sessuale e identità di genere tenuto dal prof. Alexander Schuster

Unico in Italia sarà tenuto dal prof. Schuster: "Tema di assoluta attualità"

TRENTO. Sarà l'unico in Italia e prenderà il via il prossimo 4 ottobre il corso universitario presso la Facoltà di giurisprudenza riguardante gli “Aspetti giuridici dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere”.

Il corso, le cui iscrizioni chiuderanno a fine mese, è arrivato alla terza edizione riscuotendo negli anni passati un forte interesse fra gli studenti. Avrà la durata di venti ore e assumerà la forma del laboratorio applicativo. Docente sarà il dott. Alexander Schuster, noto anche per l’attività svolta nel libero foro proprio in questi ambiti.

“E' un'occasione importante – ha spiegato Schuster - data agli studenti per toccare con mano un tema di assoluta attualità. Oltre a questo, l'idea del laboratorio applicativo è quella di capire come la tutela dei diritti fondamentali, per il giurista, non possa essere a settori ma debba necessariamente muovere da una visione integrata”.

Un corso, quindi, che tratterà materie che non si trovano in un manuale: “Offriremo l'opportunità di capire dal vivo – afferma Schuster – come si debbano risolvere questioni giuridiche mettendo in pratica quella che si chiama tutela multilivello, cioè intersecando settori disciplinari che spesso vengono vissuti come compartimenti stagni”. Un approccio raro nel panorama universitario italiano.

“Gli ordinamenti di giurisprudenza non sono molto ricettivi rispetto l'attualità – ha affermato il docente – e per molto tempo sono stati ingessati in corsi e materie tradizionali. Oggi c'è più spazio e un po' alla volta si intravvede un cambiamento della proposta didattica”.

Il laboratorio applicativo avrà l'obiettivo di stimolare la riflessione e la metodologia giuridica dello studente in relazione ad un ambito di evidente interesse quale è quello dell'orientamento sessuale, dell'identità di genere e dell'intersessualità. “Rispetto all'ultima edizione, nel 2014, è cambiato molto. Praticamente devo riscrivere tutte le lezioni, ma ben venga quando il cambiamento è in positivo!” aggiunge Schuster. Il docente sottolinea anche un aspetto che per lui è assai importante: “Come negli anni scorsi, sono benvenuti tutti gli studenti, qualsiasi sia la loro posizione diciamo ideologica. Si deve imparare a ragionare in maniera tecnica e questo vuol dire che argomenti come “natura” ed “eguaglianza” vanno declinati in concreto. Voci plurali sono essenziali per apprendere e coltivare questa capacità”.

Gli ambiti di studio spazieranno dal diritto internazionale (CEDU, Nazioni unite) a quello UE, da quello comparato a quello propriamente italiano, coinvolgendo la materia costituzionale, quella privatistica e laburistica in particolare. Particolare attenzione sarà data al contenzioso dei diritti fondamentali, alla dimensione unionale della tutela delle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali) e ai profili attinenti all'identità di genere e all'intersessualità nella dimensione biogiuridica.

Il corso verrà portato avanti offrendo allo studente lo studio su fonti prevalentemente giurisprudenziali in lingua italiana e in lingua straniera. Si prenderà dimestichezza con banche dati e con la letteratura giuridica nazionale e straniera. Un’occasione unica per ragionare di prima mano con chi non ha solo studiato, ma contribuito a creare una tutela italiana e internazionale per le persone Lgbti.
fonte: Di Giuseppe Fin per http://www.ildolomiti.it

Lgbt: Jeffrey Tambor dedica l’Emmy alle persone transgender

Premiato per il secondo anno consecutivo, l'attore di "Transparent" ha voluto rivolgersi a Hollywood perché vengano date più possibilità agli attori queer e trans.

Jeffrey Tambor, l’attore della serie tv Transparent, ha voluto dedicare il discorso di premiazione agli Emmy Awards alla comunità LGBT.
Al suo secondo trionfo consecutivo agli Emmy grazie alla sua interpretazione di Maura Pfefferman (Moira nella versione originale), una transgender alle prese con il difficile passaggio d’identità dalla sua vita precedente – il professore universitario e padre di famiglia Mort Pfefferman – al momento della premiazione, l’attore ha voluto appellarsi alle alte sfere di Hollywood, chiedendo che agli artisti transgender vengano concesse più chance per dimostrare il loro talento sul grande schermo: «Ve lo dirò senza giri di parole: a voi produttori e proprietari di network là fuori, date ai talenti transgender una possibilità, dategli audizioni, fategli raccontare la loro storia». «Sarei felice di essere l’ultimo uomo cisgender a recitare la parte di una donna transgender», ha continuato Tambor.

Alla serata era presente anche la star di Orange Is The New Black Laverne Cox, la prima attrice dichiaratamente transgender a ricevere una nomination agli Emmy nel 2014: «Date agli attori trans delle occasioni di dar prova del loro talento – ha voluto commentare Cox – non sarei qui questa sera se non mi fosse stata data una possibilità».
Curioso, inoltre, che due fra gli attori insigniti dell’Emmy in questa edizione recitino nei panni di figure femminili: oltre a Tambor, infatti, è stato premiato Louie Anderson, cui è andato il riconoscimento come miglior attore coprotagonista per l’interpretazione di Christine Baskets nella serie comedy Baskets.

Premiata anche la creatrice di Transgender Jill Soloway, che durante il discorso di ringraziamento ha sottolineato l’importanza che anche alle storie di personaggi ai margini della società debba esser concessa l’opportunità di essere portate sullo schermo.
«Quando al centro della trama viene messa una persona di colore, una persona queer o transgender, si contribuisce a cambiare il mondo – ha detto Soloway – ho sempre voluto far parte di un movimento in difesa dei diritti civili e questa serie Tv mi ha permesso di realizzare il sogno di rendere eroi le persone queer e trans. Ringrazio la comunità transgender per essere ciò che sono, bisogna fermare la violenza e i pregiudizi che queste persone subiscono ogni giorno!».
CLICCANDO QUI POTRAI VEDERE IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE
fonte: http://www.rollingstone.it/cultura/ Fonte foto: Facebook

mercoledì 14 settembre 2016

Lgbt: A Venezia la mostra CULTURE CHANEL "La donna che legge" dal 17 settembre all’8 gennaio 2017

Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017, Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, ospiterà la mostra CULTURE CHANEL, La donna che legge. Settimo episodio di un progetto espositivo che vuole evocare l’universo creativo di Gabrielle Chanel, nell’ottica inedita del suo rapporto con il libro e la lettura.

Il pubblico avrà, per la prima volta, accesso alla biblioteca della stilista. La mostra gioca su analogie e corrispondenze visive che mettono in luce, in una prospettiva contemporanea, le relazioni di Chanel con l'arte della scrittura.

Fin dall'esordio avvenuto nel 2007, il progetto CULTURE CHANEL si definisce “una collezione di mostre”: ogni singolo evento fa parte di un progetto unico ideato ed elaborato dal direttore artistico Jean-Louis Froment.

Il percorso non poteva che approdare a Venezia, fra i principali luoghi d’ ispirazione della fashion designer, dopo aver toccato Mosca, Shanghai, Pechino, Canton, Parigi e Seul. Mediante la scelta di un tema, di volta in volta diverso, il progetto affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della maison omonima. Un itinerario che attraversa il XX secolo e continua, ancor oggi, a scrivere capitoli di stile nel “volume” della contemporaneità, traendo gran parte della sua forza dal radicamento nella cultura del proprio tempo.

In scena, in Laguna, una poetica che trova echi nell'estetica e in una peculiare visione dell'atto della creazione. Dediche, archivi, fotografie, quadri, disegni si mescolano con realizzazioni di moda che svelano, proprio come in un racconto stampato, il vocabolario estetico di Mademoiselle, il suo gusto per il classicismo e il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. Dai classici greci ai poeti moderni, la fornitissima biblioteca di Chanel svela opere che ne hanno segnato la vita e modellato la personalità di quella che fu, non solo un'icona di stile, fondatrice di un impero di moda, ma anche un'accanita lettrice. Il risultato è una riscrittura visuale espressa attraverso il linguaggio della moda. Determinanti i rapporti che Mademoiselle ha coltivato, per tutta la vita, con alcuni tra i più grandi artisti della sua epoca. Amicizie, conversazioni, scambi hanno nutrito le sue riflessioni quindi le sue creazioni. Un vocabolario formale che ha forgiato lo stile CHANEL, un'identità singolare sviluppata e costantemente arricchita a partire dai suoi principi costitutivi.

Oggetti d’arte provenienti dall'appartamento parigino saranno esposti per la prima volta insieme a gioielli e a profumi, per un totale di circa 350 pezzi che vanno considerati come tessere di un puzzle che ricostruisce il ritratto intimo di una donna, e creativa, che ha saputo fare della propria vita un racconto seducente e accattivante, abbellito da tratti leggendari.
Nell'appartamento al 31 di rue Cambon, di fronte agli scaffali di libri si trovano le iscrizioni dei pannelli di lacca di Coromandel, presenza rassicurante degli scritti che l'hanno sempre accompagnata, rivelando ciò che può significare la costruzione di un progetto di vita e di un'opera imprenditoriale.

Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, alcuni libri e i loro autori hanno guidato il percorso di vita e professionale della stilista, nutrendo il suo immaginario e istruendola su come imporre la propria visione nel tempo, e non solo nel suo tempo.
Questo dialogo attraverso le epoche, che va dall’antichità fino ad autori più contemporanei, è costellato di riferimenti agli scritti di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé, ed entra in relazione con gli scrittori e poeti che la stessa Chanel ha frequentato e apprezzato, come Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau.
Fonte: scritto da Maura Babusci per http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli

martedì 12 luglio 2016

Lgbt: A Roma la presentazione del libro "Alejandro González Iñárritu - Metafisica e metacinema" di Fabio Morici. Ex Dogana martedì 19 luglio

"Alejandro González Iñárritu - Metafisica e metacinema", di Fabio Morici
Prefazione: Silvia Scola

Intervengono insieme a Fabio Morici: MICHELA ANDREOZZI (attrice e regista);
SILVIA LEONZI e GIOVANNO CIOFALO, docenti del Dipartimento Coris, Sapienza; direttori della collana Ciak si scrive di Sovera Edizioni.

Alejandro González Iñárritu si è imposto all'attenzione mondiale fin dal suo esordio: Amores perros, la sua opera prima, riceve subito la nomination agli Oscar come Miglior Film Straniero. Poi 21 grammi, Babel, Biutiful, Birdman, Revenant: i suoi film hanno sempre ottenuto candidature e premi a livello internazionale. Il suo è un cinema intenso fatto di personaggi tormentati, storie difficili narrate in modo complesso.

Racconta la solitudine, il dolore, il decadimento interiore, la violenza, la vendetta, il senso di colpa, l’espiazione, la redenzione. Iñárritu ci mostra come gli individui si comportano quando sono spinti al limite, come affrontano la paura, la tragedia, la morte. Un'indagine profonda dell'essere umano, un viaggio ai confini dell’esistenza.

Proprio questa indagine è l'oggetto di studio del libro che, a sua volta, è un viaggio nei film del regista. Come si legge nella premessa del libro stesso: “Lo sguardo sui film andrà molto al di là dei film stessi. Lo scopo di questo libro non è studiare le opere da un punto di vista tecnico (non parlerò di luci, ottiche, dolly...), né sviscerare la struttura narrativa in senso stretto (non nominerò i tre atti, i turning point, l’arco di trasformazione...). Partirò dai film per spingermi il più lontano possibile, seguendo le connotazioni, le suggestioni, le riflessioni, gli echi, le risonanze e i riverberi che i film hanno evocato in me. Un viaggio ai confini del senso, tra letteratura, poesia, matematica, fisica, filosofia, metafisica. Perché i film di Iñárritu contengono tutte queste cose.”

Fabio Morici è un attore e autore attivo in diversi settori: cinema, tv, teatro, radio, web. Tra le sue pubblicazioni, il saggio La Sitcom (Gremese, 2010), il romanzo Appena il tempo di andar via (Albatros, 2013), il testo teatrale Nato in una notte di tempesta (Eranuova, 2014). www.fabiomorici.it

INFO: Ex Dogana - Via dello Scalo San Lorenzo, 10, Roma
Un evento organizzato da Altroquando con Giufà Libreria Caffe' al Summer Kino
fonte: evento Altroquando

lunedì 11 luglio 2016

Lgbt:Firenze. Il sindaco Nardella consegna Le Chiavi della Città all'artista Bob Wilson

In foto: La consegna a Palazzo Strozzi da parte del sindaco Nardella

Il sindaco Dario Nardella ha consegnato le Chiavi della Città al grande artista contemporaneo Bob Wilson, in riconoscimento delle sue straordinarie ricerche in campo artistico come regista, coreografo, attore, video artista, light artist e in particolare per il suo fondamentale ruolo nella storia del teatro contemporaneo.

La cerimonia si è svolta presso la Sala Ferri di Palazzo Strozzi. Successivamente Bob Wilson ha tenuto una conferenza insieme al direttore della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino e all’artista Isaac Julian. Modera Kasia Redzisz, senior curator della Tate di Liverpool.

“Sono davvero onorato e felice di consegnare le Chiavi della Città di Firenze al maestro Bob Wilson – ha affermato il sindaco Nardella -, figura davvero unica e trasversale nelle arti contemporanee. Il nostro è un riconoscimento che conferma e prosegue il virtuoso rapporto di scambio tra la produzione artistica contemporanea e la profonde radici della nostra città”.

“Sono davvero lieto che la città di Firenze riconosca questa prestigiosa onorificenza a Bob Wilson – ha dichiarato Galansino -, un artista eclettico, la cui opera dalla fine degli anni’60 è stata una guida per il teatro moderno e contemporaneo. Wilson è in grado di accostare mondi diversi e di spaziare dalle arti visive a quelle performative con un’altissima intensità estetica e una grande potenza emotiva”.
fonte: http://www.darionardella.it/le-chiavi-della-citta-bob-wilson/

Lgbt: A Napoli “Gender roles, gender cages and surroundings” di Paolo Valerio. Al Castel dell’Ovo il 12 Luglio alle ore 17:30,

Il giorno 12 Luglio alle ore 17.30, presso il Castel dell’Ovo di Napoli, Salone delle Carceri, avrà luogo il vernissage della mostra personale di Paolo Valerio “Gender roles, gender cages and surroundings” a cura di Raffaele Loffredo, autore anche del testo critico che l’accompagna.

La mostra prevederà diverse installazioni e sculture dell’artista e - in occasione dell’inaugurazione - una live performance, le opere saranno visitabili fino al 10 Agosto 2016.

La creatività, rappresenta per Valerio, un processo che implica passaggi, salti, in cui collegandosi al mondo infantile del gioco, coglie l'esteticità dell'oggetto. Risulta evidente l'attrazione per le qualità e capacità intrinseche della materia di stampo poverista, ma le sue corde, cime, oggetti di scarto, plastiche vengono assemblate in gabbie di reti cilindriche. Le sue reti sono sinapsi, intese non a livello biologico (come connessioni tra neuroni), bensì come blocchi, difese, aree dell'inconscio, le vulnerabilità dell'io rispetto ai contesti.

Lo scenario è la zona flegrea di Lucrino (Pozzuoli) dove si reca nel fine settimana da alcuni anni per osservare gli oggetti che la natura marittima gli offre – su spiagge, anfratti, scogliere – e successivamente sceglierli, dargli dignità attraverso le sue composizioni dopo che il mare, tramite la sua azione corrosiva, ha già creato e modellato autonomamente le sue forme riappropriandosi del materiale; salsedine, conchiglie, alghe che plasmano le forme, sono elementi ricorrenti di sculture che prendono forma nell'atto fisico della produzione, una pratica quindi che si consolida come condizione necessaria del suo essere.

Paolo Valerio come in un ready-made 2.0 recupera, decontestualizza, le sue reti però sottendono un corto circuito visivo e rappresentano gabbie di genere: il gender, l'intersessualità sono tra i temi principali della sua ricerca universitaria da diversi anni (è Professore ordinario di Psicologia clinica alla Facoltà di Medicina di Napoli); sono prigioni dalle quali, secondo l'artista, dovremmo liberarci, specchio di una cultura profondamente binaria.

Differenza e non diversità, come risorsa da valorizzare, l'arte di Paolo Valerio rappresenta un pretesto per riflessioni su suoi vissuti eterogenei, momenti della vita, come se avesse un filtro naturale che non gli consente di vedere il brutto della monnezza, trova la sua soggettività nell'opera esattamente come in una poesia dove concepisce ogni fune, ogni oggetto come una lettera.

La mia attività – afferma l'artista – mi permette di contattare pensieri impensabili dedicando tempo a me stesso ed al gioco, una parte di me bambino, un atto puerile che lascia una traccia e mi induce a pensare e non soltanto fare (non il fare per non pensare)”.
Valerio dunque si mette in contatto con i suoi blocchi, le sue aree di “interior junk”, non da buttare ma anche da amare in quanto facenti parte di lui; il contenitore è la sua casa ma l'opera proviene dalla natura, sovente infatti va alla ricerca di luoghi in solitudine per assemblare, sciogliere i nodi per poi riassemblarli, tagliare quelli troppo insolubili che spesso come nella vita è meglio interrompere, con la costante consapevolezza che il modo in cui un soggetto esprime l'amore non è mai il modo in cui l'altro desidera essere amato. Contaminazione tra arte e psichiatria, la stridenza tra arte e lavoro scientifico, la volontà di rimettersi in gioco con un vocabolario plastico differente, sono tra le caratteristiche dell'artista. “Gender cages”, “Dark side of the mind”, “About Tarantina” sono tra i titoli delle sue installazioni che gli consentono di toccare temi a lui cari come l'omofobia, i femminielli (tema di un suo recente volume dal titolo Genere:femminielli ); o anche la poetica del sentirsi mai abbastanza nel ciclo “Never Enought”, l'utilizzo dell'accezione Wildiana del verde come colore della diversità in “Green butterfly”.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Genere Identità Cultura in collaborazione con la Fondazione Arti Napoli.
Il vernissage sarà arricchito dai prodotti vinicoli della SL Group di Luigi Sarracino e dallo street food di Italiam, start up dedicata ai prodotti tipici della tradizione napoletana.

Orari mostra:
Dal lunedi al venerdi dalle ore 9:00 alle ore 19:00 - ultimo accesso ore 18:45
Domenica dalle ore 9:00 alle ore 14:00 - ultimo accesso ore 13:15. Ingresso gratuito.
fonte: evento fb

Lgbt: A Roma il 21 luglio la proiezione di “BREAKFAST ON PLUTO” di Neil Jordan

Libellula, La Città dell’Utopia e Beyond Differences Onlus sono lieti di invitarvi il giorno 21 luglio 2016 alle ore 19.00 presso la Città dell’Utopia in via Valeriano 3/F (zona metro San Paolo) a Roma per la proiezione del film “BREAKFAST ON PLUTO”

Ambientato nell’Irlanda degli anni ’70 e tratto dall'omonimo romanzo di Patrick Mccabe, Breakfast on Pluto racconta la storia di Patrick "Kitten" Braden.
Patrick cresce con uno spasmodico desiderio di diventare donna e di incontrare prima o poi la sua vera madre, di cui sa solo che è fuggita a Londra per cercare fortuna. Mentre l'IRA miete vittime in Irlanda e lo spettro del terrorismo si fa via via sempre più incombente, Patrick, divenuto Kitten, si trasferisce nella Swinging London alla ricerca della madre e di un posto in cui le sue stravaganze vengano finalmente accettate e comprese.

Alla fine del film ci sarà spazio per approfondimenti e un confronto tra tutti i partecipanti
.

Parteciperanno all’evento gli operatori dello Sportello di Ascolto di LIBELLULA, gli operatori del SAIFIP (Servizio per l’Adeguamento dell’Identità Fisica e dell’Identità Psichica) e i responsabili di LILI-linea trans del cco Mario Mieli. fonte: evento fb

lunedì 27 giugno 2016

Lgbt: Veronica Pivetti ed il suo film "Né Giulietta, Né Romeo" il 3 luglio ad Aradeo (Lecce) al Teatro Comunale "D. Modugno"

Giovanni Minerba: "Per Domenica 3 Luglio ho voluto VERONICA PIVETTI ad Aradeo (Lecce) per presentare il suo film "Né Giulietta, Né Romeo", alle 20.30 al Teatro Comunale "D. Modugno".


"Tra le commedie italiane che in questi ultimi anni hanno scoperto il mondo LGBT, e non sono state poche, questa è sicuramente una delle più riuscite, delle più fresche ed originali, capace di parlare ad un vasto pubblico, riuscendo a divertire mentre fa chiarezza su tanti aspetti e contraddizioni della nostra società.

Come spiega l’autrice Pivetti: “Può una famiglia evoluta, progressista, alternativa al punto giusto, saltare per aria di fronte alla scoperta di un figlio omosessuale? Purtroppo sì, anche se siamo nel 2015" (cit.Cinemagay.it).
Amici Salentini vi aspetto!!!
fonte: evento fb

Lgbt: "Due mari di diritti", tutto pronto per il Puglia Pride a Taranto per il prossimo 2 luglio

Una sfilata per far uscire da tutti gli isolamenti. E’ l’obiettivo degli organizzatori della manifestazione “Puglia Pride” che si terrà a Taranto il prossimo 2 luglio.

"Rivendichiamo diritti per tutti — spiega Luigi Pignatelli, di Arcigay Taranto — questo sarà un everybody pride, l’orgoglio di tutte le diversità". L’intenzione è chiara, anche se magari disorientante per chi vede il Pride come l’occasione di una comunità per ritrovarsi e di tutti gli altri per riflettere sui diritti ancora da conquistare. Tuttavia il risultato potrebbe essere una partecipazione ancora più massiccia rispetto alle ultime sfilate regionali: nel 2014 sono stati circa tremila a sfilare tra i perplessi leccesi; nel 2015 "Fuggi a Foggia" ha richiamato diecimila manifestanti e ha visto una città apertamente contagiata dalla festa.

Quella programmata nel capoluogo ionico, infatti, sarà una manifestazione trasversale, che rappresenta tutte le diversità. Quelle di orientamento sessuale — all’omosessualità sono affiancate nella rivendicazione bisessualità, transessualità, intersessualità — ma anche quelle sociali, dei tarantini che si sentono emarginati, stretti come sono tra il bisogno di lavoro e il diritto alla salute. "Ambiente, lavoro, salute sono i tre punti focali", rivela Miki Formisano, portavoce del Puglia pride.

Inoltre gli organizzatori puntano i riflettori sul “caso Taranto”.
La voglia di far uscire Taranto dal suo drammatico isolamento, già testimoniata dalle folle che partecipano al concerto del primo maggio "alternativo" al tradizionale appuntamento di piazza San Giovanni a Roma, organizzato dai sindacati, potrebbe portare per strada nel nome di "Due mari di diritti", slogan di quest’anno, un numero ancora maggiore di manifestanti.

Sebbene, fin qui, la risposta soprattutto degli artisti sia stata tiepida, lamenta Rosa Perrucci, una degli organizzatori. Così tiepida che a far da padrino all’evento pugliese è stato chiamato il senatore del Pd Sergio Lo Giudice, secondo firmatario della legge sulle unioni civili e esponente delle famiglie Arcobaleno. E tuttavia, proprio per la sua collocazione politica, considerato divisivo da una comunità piuttosto allergica alle bandiere di partito.

Proprio nelle ultime ore è iniziato il cammino della legge regionale contro l’omofobia, sostenuto dal presidente della Regione Michele Emiliano. La sua consigliera politica Titti De Simone, infatti, ha avviato la fase di consultazione proprio con le associazioni promotrici del Pride.
Fonte:TarantoSette via http://leccesette.it/

domenica 26 giugno 2016

Lgbt: Questionario "RILEVAMENTO DATI STUDIO/LAVORO PER PERSONE TRANS E GENDER VARIANT"

MOTIVAZIONI
Le persone trans/transgender sono spesso bersaglio di discriminazioni sociali che limitano e talora impediscono l’accesso al mercato del lavoro e la fruibilità di percorsi scolastici e accademici. Può accadere che queste persone sia in ambito scolastico/universitario che lavorativo non rivelino la propria condizione per timore delle ripercussioni sul loro inserimento e sulla convivenza con le altre persone.

Anche per questa ragione i dati relativi alle persone T*/GV non sono individuati e sono di solito contemplati nelle statistiche complessive della popolazione lgbt (come ad esempio le indagini Istat) senza entrare nel merito della loro specificità.

Si evidenzia in tal senso la mancanza di dati certi sulle attività svolte dalle persone T*/GV per ciò che concerne i percorsi di studio, i titoli acquisiti, l’accesso e l’inserimento lavorativo.

Per poter cominciare a mappare la realtà quotidiana della comunità trans/transgender come SAT PINK proponiamo un questionario che consenta di raccogliere i dati relativi proprio a ciò che la persona T* / GV svolge in ambito extrafamiliare.

Questo consentirà sia di verificare la distribuzione nei vari ambienti sociali, sia di indicare la propria visibilità o invisibilità in questi settori, oltre che contribuire a conoscere la effettività della condizione T* / GV in termini di inclusione o esclusione discriminatoria.

Abbiamo pensato a due questionari uno rivolto alla nostra utenza di servizio SAT PINK di Verona e Padova e uno generale rivolto a tutte le persone T*/ GV che lo vorranno compilare e rispedire a noi.

I dati verranno poi elaborati, resi pubblici e usati per futuri progetti rivolti alle persone T* / GV e alla loro condizione STUDIO/LAVORO.


CLICCA QUESTO LINK TROVERAI TUTTE LE INFO E IL QUESTIONARIO
fonte: www.satpink.it

Lgbt: Il convegno "Differenza di Genere e Identità Sessuale" si terrà a Napoli il 28 giugno

Si terrà il prossimo 28 giugno, presso la sede di via Giulio Cesare Cortese 29 dell'Università Federico II di Napoli, il convegno dal titolo "Differenza di genere e identità sessuale", promosso dal Lions Club "Napoli 1799" e dal Sinapsi, Centro di Servizi per l'inclusione dell'Ateneo federiciano. Martedì dalle ore 16.30.

Al centro del dibattito, temi divenuti, purtroppo, di grande attualità dopo i tragici fatti di cronaca di Orlando: dalle pluralità identitarie, alle questioni di genere, dagli orientamenti sessuali, all'omofobia e al "pericolo" gender.

Durante l'iniziativa, che vedrà la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni, sarà presentata la guida "Il genere una guida orientativa", realizzata da Federico Ferrari, Enrico Maria Ragaglia e Paolo Rigliano, in collaborazione con SIPSIS, Società Italiana di Psicoterapia per lo Studio delle Identità Sessuali e sponsorizzata dalla Fondazione Genere Identità Cultura, dall'Osservatorio sull'Identità di genere e dal Centro Sinapsi.
fonte: https://m.facebook.com/bullismoomofobico.it/

venerdì 24 giugno 2016

Lgbt: A Taranto la proiezione del Docufilm "Metamorfosi" venerdì 1 luglio presso Salone della Provincia

La proiezine si terrà Venerdì 1 luglio ore 17.45 presso il Salone della Provincia - Taranto

Durante l'atmosfera intima di una cena in salotto, due persone racconteranno la loro storia: dall'infanzia al presente ripercorreranno le vicende che hanno scandito il loro percorso di crescita, di dolore e fatica, di lucida consapevolezza e di TRANSIZIONE, fino alla decisione coraggiosa, sofferta e liberatoria insieme di cambiamento di sesso.

Partendo da questa ineludibile verità e dalla loro esperienza di autodeterminazione sui propri corpi e sulla propria vita, ci avvarremo di esperti sulla questione dell'identità di genere, psicoterapeuti, antropologi e filosofi che contribuiranno con il loro punto di vista a far luce sull'antico mistero che da sempre avvolge l'esistenza dell'uomo ed il suo desiderio di cambiamento, di METAMORFOSI.

Alla fine della proiezione del docufilm Metamorfosi ci sarà un interessante dibattito con il regista Paolo Lipartiti, la Dott.ssa Antonella Palmitesta Presidente associazione N.U.D.I nessuno uguale diversi insieme, Miki Formisano presidente associazione TGenus per il benessere e la tutela delle persone Transgender. Saranno presenti alcuni protagonisti del docufilm.

L'evento è organizzato dall'associazione N.U.D.I e TGenus in occasione dell'onda Pride, per il ‪#‎pugliapride‬
L'ingresso è libero,vi aspettiamo numerosi.
INFO: Salone della Provincia - Via Anfiteatro 4, 74123 Taranto
fonte: facebook.com/events/

giovedì 23 giugno 2016

Lgbt: Sabato 25 Giugno a Milano "Everybodypride" il flash mob ideato da Angelo Cruciani

"EverybodyPride"
Angelo Cruciani
ha ideato un grande FlashMob con cui chiuderà il Milano Pride 2016.
Il Grande Ritratto della Famiglia Umana in Scena a Milano per ridipingere un quadro sociale delle identità sentimentali.


Anche per questa edizione del Milano Pride l'organizzazione chiama Angelo Cruciani (in foto) a mettere in scena un Flashmob dal forte significato sociale. Il cui tema centrale è la relazione e il concetto di famiglia.

"La diversità ci rende uguali" un concetto semplice e matematico. Lo slogan scelto per dichiarare gli intenti di questa nuova opera mediatica: è tempo che tutti accettino le diversità altrui.

"EverybodyPride" parte dal concetto della campagna immagine che ha raggruppato tutti i Pride Italiani: il ritratto di una numerosa famiglia dove ognuno può essere madre padre e figlio dell'altro: un nuovo concetto sentimentale che evolve le restrizioni statiche delle comune convinzioni, sposandosi all'anticonfoirmismo di Gesù che vedeva un mondo fatto tutto di fratelli.

Sull'onda di questa ispirazione Angelo ha creato un flashmob che descrive la grande famiglia umana: una gelateria per tutti i gusti della nostra specie.
Coppie eterosessuali, bisex ed omosessuali, single, trans e quanto di meglio le fantasie umane o divine possano aver creato.

Everybodypride sarà il ritratto di una nuova era dove tutti sono fieri di essere se stessi.
Orgogliosi nella varietà delle identità e dei sentimenti.
Figure stilizzate e colori decisi per ripartire dall'essenza delle condizioni, per dare al mondo un messaggio onnicomprensibile.

"La semplicità del simbolo dà la possibilità di comunicare senza interpreti a tutti gli esseri umani indipendentemente da provenienza, etnia, estrapolazione sociale e condizione, un quadro che fosse talmente elementare da poter raccontare la storia in questo preciso momento storico" afferma il creativo che ha già più volte trasformato il Pride di Milano in un “installazione umana”.

Nel 2014 aveva trasformato Corso Buenos Aires in un Fiume D'amore, nel 2015 invece con un grande matrimonio collettivo aveva portato un mare di "SI" rivolti verso il cielo.

Nel Gennaio 2016 la campagna da lui creata “SVEGLIATITALIA” ha coinvolto circa un Milione di persone sparse tra le 97 Piazze italiane e le 10 capitali straniere (da Boston a Berlino, da Londra a Vienna): sveglie che hanno suonato all'unisono per richiedere un cambiamento epocale sulle leggi inerenti le Unioni Civili.

Per questa edizione del Pride Milano 2016 invece scenderanno in campo gli umani, un riassunto simbolico di miliardi di sfaccettature: siamo tutti diversi per questo siamo uguali e dobbiamo proteggerci se vogliamo recuperare un umanità con più rispetto degli individui.
fonte: Roberta Di Corrado-PR & Press Office Manager Angelo Cruciani

mercoledì 22 giugno 2016

Lgbt: Il Fiorino d'oro della città di Firenze a Karl Lagerfeld

Il Fiorino d'oro della città di Firenze a Karl Lagerfeld, stilista di fama mondiale che ha messo la propria genialità all’opera per le più grandi griffe. Il riconoscimento è stato consegnato allo stilista dal sindaco Dario Nardella nella sala di Clemente VII a Palazzo Vecchio, in occasione di Pitti Uomo in corso alla Fortezza da Basso.

"E’ uno spirito libero e razionale – si legge nella motivazione - che non smette d'interrogare il mondo e neppure se stesso, uno straordinario ingegno eclettico che la moda condivide con molte altre discipline culturali e artistiche: stilista, fotografo, editore, designer, illustratore, regista, scenografo costumista. Lo stile inconfondibile si è formato nel cuore d'Europa, tra Germania, dov'è nato, Francia e Italia e corrisponde alla sua figura di uomo colto, cosmopolita, plurilingue.
La moda di Lagerfeld, precisa e sperimentale, interessata alle contaminazioni di genere e dedita alla cura di ogni dettaglio ha aperto nuove e feconde prospettive alle prestigiose maison per cui tuttora lavora dopo decenni di successo. La sua attività ha sempre avuto in Italia - anche a Firenze e in Toscana - un punto di riferimento molto importante per la presenza di aziende artigiane e saperi manifatturieri di alta qualità e di grandi istituzioni artistiche. Firenze - prosegue la nota - che ha tenuto a battesimo il Made in Italy e adesso si colloca tra le capitali della moda internazionale, gli offre il suo riconoscimento più alto e lo invita a considerarla casa per affinità elettive. Lo fa infatti, non a caso, nell'occasione in cui una grande mostra di fotografie di moda in uno dei luoghi museali simbolo della città e della storia dell'arte mostra a tutto il mondo la capacità di Karl Lagerfeld di rappresentare la semplice complessità della natura umana".
fonte: http://press.comune.fi.it/

martedì 14 giugno 2016

Lgbt: A Firenze sabato 18 giugno il Toscana Pride. Parte la campagna social "Vieni con me - #FattiDiPride"

Sabato 18 giugno Firenze per la prima volta ospiterà la sfilata del Gay Pride, con partenza da Piazza D'Azeglio alle 15 fino a piazza Indipendenza, dove si terrà l'evento di chiusura con spettacoli e interventi politici.

E sui social network parte la campagna #FattidiPride. "Il richiamo è all’orgoglio di essere se stessi. L' invito, rivolto anche a tutta la comunità eterosessuale, è farsi contagiare e partecipare al Pride per costruire insieme un mondo senza discriminazioni e con diritti uguali per tutti".

La parata dell’orgoglio LGBTQI (lesbico, gay, bisex, trans, queer e intesex) attraverserà il centro storico fiorentino per terminare, come detto, in piazza Indipendenza.
Tanti gli artisti che qui saliranno sul palco: tra gli altri Carlo Gabardini, le attrici Anna Meacci & Katia Beni e i Rio Mezzanino, assieme ad artisti come Erriquez della Bandabardo’, Marco Parente, Titta Nesti, Saverio Lanza, King of the opera, Femina Ridens, Max Larocca, Filomena Menna, Alia, Letizia Fuochi, Alfredo Vestrini, VideoDiva, Andrea Angelucci, Scandalosobrio. Conduttore della serata sarà David Drago, speaker di Novaradio.

"Si parlerà di parità dei diritti, legittimazione dei legami affettivi e genitoriali, laicità delle istituzioni. Temi che, nonostante la legge sulle unioni civili, necessitano ancora di ulteriori rivendicazioni: una legge contro l'omobitransfobia; il matrimonio egualitario; l'accessibilità all'adozione e alla procreazione medicalmente assistita; il sostegno alle persone trans e intersex; la prevenzione da HIV e altre infezioni sessualmente trasmesse, il rifinanziamento della strategia LGBT da parte del MIUR", proseguono gli organizzatori.

Il Toscana Pride è organizzato da una rete di 18 associazioni LGBTQI toscane: Agedo Toscana, Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”, Arcigay Livorno “Libertà e Diritti”, Arcigay Pistoia “La Fenice”, Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”, Arcilesbica Firenze, Arcilesbica Pisa, Azione Gay e Lesbica Firenze, Consultorio TRANSgenere, Famiglie Arcobaleno Toscana, Gruppo Giovani GLBTI* di Firenze, Gruppo Kairos Cristiani Omosessuali di Firenze, IREOS – Comunità Queer Autogestita Firenze, LuccAut, “Pinkriot” Arcigay Pisa , Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow. Ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e di ben 59 Comuni e Provincie della regione. E’ realizzato grazie al contributo di ARCI Toscana, CGIL Toscana, ANPAS, Ceres, Fabrik, Gulp, Ore D’aria Volley, Promo Brace, MeltingPoint e Ok Moda. Sono più di 80 le adesioni da parte di associazioni e gruppi. Radio Stop è la radio ufficiale del Toscana Pride. Mediapartner Novaradio.

Dopo la parata la festa del Toscana Pride proseguirà fino all’alba alla Limonaia di Villa Strozzi, in via Pisana, 77, con un triplo Dj Set di Moira, DJ Misstake & Madame Tutù. Performance by Regina Miami & Lux Arcana - Spettacoli di Fuoco e LED. L’Official Party del Toscana Pride è uno degli eventi del Toscana Pride Park in programma dal 11 al 19 giugno sempre alla Limonaia: dj set, feste, aperitivi, teatro, cinema, performance, letteratura e arte per una settimana di eventi che anticipano la parata.

Gli organizzatori invitano tutti a scattarsi un selfie con un cartello con su scritto "Vieni con me - #FattidiPride" e pubblicarlo su Twitter con l’hasthag #FattiDiPride #ToscanaPride2016.
fonte: http://www.firenzetoday.it

Strage Orlando: la solidarietà LGBT negli USA

La comunità omosessuale, e non solo omosessuale, negli Stati Uniti risponde alla strage di Orlando con un grande abbraccio che si manifesta in molti modi: dall’inno nazionale cantato davanti alla Casa Bianca, alle molte veglie, come quella di Chicago alla quale hanno partecipato in segno di solidarietà anche la madri di alcune vittime di sparatorie, e c’era anche il sovrintendente di polizia.

I messaggi erano tutti di solidarietà, anche per una comunità, quella musulmana, che ogni volta rischia di essere bersaglio di ritorsioni. C‘è anche chi ne ha tratto un discorso prettamente politico:
“Viviamo in un Paese in un cui uno dei principali candidati alla Presidenza punta sull’odio anti-musulmano, punta sull’odio contro gli immigrati per raggiungere la Casa Bianca. E quindi noi, come comunità LGBT che milita per la giustizia per tutti, dobbiamo chiedere giustizia per i musulmani, per i sud asiatici, per tutti quelli che sono bersaglio dell’odio, e non solo per noi”, ha detto uno dei partecipanti.

Il Gay Pride di Santa Monica, Los Angeles, si è svolto come previsto, nonostante l’arresto poche ore prima dell’inizio di un uomo pesantemente armato e nonostante la strage di Orlando. Forse proprio questo lo ha reso ancora più necessario, secondo una partecipante:
“Penso che sia molto importante il fatto che siamo usciti e l’abbiamo fatto, per non lasciare che questi terroristi ed altra gente ci impediscano di uscire e celebrare quello che abbiamo bisogno di celebrare oggi, cioè le nostre libertà”.

Il dispositivo di sicurezza è stato notevolmente rafforzato: su tutte le vie d’accesso alla manifestazione sono stati installati punti di controllo con procedure simili a quelle degli aeroporti, mentre sul ventenne arrestato che ha detto di voler attaccare il corteo per ora la polizia non dice di più.
fonte: http://it.euronews.com

sabato 11 giugno 2016

Lgbt: Il 19 giugno a Milano il documentario “Principe Maurice #Tribute” diretto da Daniele Sartori

Il documentario “Principe Maurice #Tribute” diretto da Daniele Sartori, verrà proiettato domenica 19 giugno alle ore 23 all’interno dello spazio Plasma – Plastic Modern Art – in via Gargano 15 a Milano.

Nel film della durata di 50 minuti, Maurizio Agosti, icona storica della nightlife italiana, racconterà le tappe principali della sua carriera: dal Cocoricò di Riccione al Carnevale di Venezia, dalla passione per i Maestri Lindsay Kemp e Klaus Nomi ai recenti impegni al Club Plastic.

L’evento, organizzato in concomitanza con “Milano Moda Uomo 2016”, prevederà tre proiezioni, alle 23, alle 24, alle 1, intervallate da performance live di Principe Maurice.


Segnaliamo inoltre le date del 17 giugno, ore 17 alla Casa del Cinema di Venezia, con la presentazione critica a cura di Vincenzo Patanè, e del 18 giugno, ore 21 a Padova, nell’ambito del prossimo Padova Pride Village, dove il documentario inaugurerà l’apertura delle proiezioni.
fonte: Comunicato Ufficio Stampa Lost in Vauxhall

Lgbt: Fondazione Pitti Immagine Discovery presenta "KARL LAGERFELD-Visions of Fashion" dal 14 giugno al 23 ottobre

Lo sguardo fotografico di un grande Maestro nel progetto che celebra il ritorno della moda a Palazzo Pitti e apre il programma triennale di cultura della moda contemporanea

In occasione di Pitti Immagine Uomo 90, il prossimo 14 giugno a Firenze sarà inaugurata a Palazzo Pitti KARL LAGERFELD – Visions of Fashion, una mostra fotografica curata da Eric Pfrunder e Gerhard Steidl che ripercorre l’intera carriera fotografica di Lagerfeld, oltre a presentare molti inediti.

La mostra, che resterà aperta fino al 23 ottobre, è prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery e Gallerie degli Uffizi, con il supporto di Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine.

KARL LAGERFELD – Visions of Fashion è uno speciale progetto antologico che celebra la raffinata ed eclettica produzione fotografica di Karl Lagerfeld
: scatti e servizi di moda pubblicati sui più importanti fashion magazine internazionali – tra i quali le diverse edizioni internazionali di Vogue, Harper’s Bazaar, Numéro e V Magazine - e foto ispirate alla mitologia classica, come le serie “Le Voyage d’Ulysse” e “Daphnis and Chloe”.
Un insieme straordinario di circa 200 immagini realizzate con tecniche varie: dagherrotipia, platinotipia, Polaroid transfer, resinotipia, serigrafia, stampa digitale.

Il percorso della mostra - che partendo dallo Scalone del Moro si snoda attraverso le Sale della Galleria Palatina fino alla Sala Bianca e alle due Sale degli Appartamenti degli Arazzi - vede dialogare le dimensioni delle opere con gli spazi espositivi: più discrete quelle pensate per la Galleria Palatina, quasi a punteggiare l’itinerario dei visitatori lungo le stanze museali ricchissime di capolavori; più imponenti quelle negli Appartamenti degli Arazzi, come in un tacito rapportarsi con i preziosi arazzi esposti.
Per la Sala Bianca, dove nel 1951 è nata la moda italiana, i curatori hanno pensato a una serie di immagini di Alta Moda, stampate su carta preziosa e leggera, che calano fluttuando dal soffitto, a ricordare il movimento degli abiti delle indossatrici in passerella.

La mostra KARL LAGERFELD – Visions of Fashion fa parte del “Programma Speciale Fiere Pitti Immagine 2016” promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e realizzato grazie al contributo di MISE e Agenzia ICE nell’ambito del progetto a sostegno delle fiere italiane e del Made In Italy.

Karl Lagerfeld
Stilista, fotografo, editore, designer, oltre che regista, Karl Lagerfeld ha creato un universo in cui ogni linea è perfettamente definita, in cui ogni dettaglio ha un’importanza assoluta. La sua mente cartesiana ha dato vita a uno stile caustico, ultramoderno e molto preciso, con un fascino e un approccio che emergono dai simboli grafici diventati i suoi inequivocabili tratti distintivi.
Karl Lagerfeld ha deciso di mettersi dietro l'obiettivo nel 1987, quando ha realizzato il suo primo servizio per Chanel, su richiesta di Eric Pfrunder, direttore immagine della griffe.
Da allora ha sempre immortalato le campagne pubblicitarie di tutti i brand di cui è creatore. La sua passione per la fotografia e per i libri ha trasformato le sue campagne in veri e propri art book (pubblicati da Steidl), e al tempo stesso ha continuato a fotografare per i più prestigiosi magazine internazionali.
Nelle parole di Karl Lagerfeld: "La fotografia oggi è parte integrante della mia vita. Per me è impossibile vedere la vita senza lo sguardo della fotografia, il mondo e la moda attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Mi permette di mantenere un distacco critico nel lavoro di tutti i giorni: mi aiuta più di quanto avessi mai potuto immaginare".
fonte: http://www.pittimmagine.com/

giovedì 9 giugno 2016

Lgbt: Arena di Verona, i ballerini: «non tagliateci»

I ballerini del corpo di ballo della Fondazione lirica Arena di Verona non mollano e si rifiutano di assistere inerti alla loro stessa eliminazione, prevista dal piano di risanamento che il commissario Carlo Fuortes presenterà ai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials lunedì prossimo.

Che prevede appunto la cancellazione del corpo di ballo, oltre al taglio di due mesi di lavoro in inverno (che vale il 16% degli stipendi) per tutti i dipendenti. E che sarebbe “definitivo”, nel senso che Fuortes non sarebbe disponibile ad incontrare ulteriormente i sindacati che avevano proposto un contratto di solidarietà per compensare i tagli stipendiali.

«Il corpo di ballo è composto per il momento da 22 danzatori professionisti stabili – scrivono i ballerini in una nota ripresa dall’Arena – inoltre, per quanto riguarda le spese, questi 22 tersicorei stabili costeranno un milione circa e non come si affermava precedentemente dove si evinceva che l’organico era composto da nove persone e i costi erano di due milioni». «Chiudendo il corpo di ballo la stessa Fondazione riceverebbe meno fondi pubblici – aggiungono – non ci sarebbero produzioni di balletto e quindi meno incassi, senza considerare che la legge Bray non prevede comunque la chiusura di un settore artistico»
fonte: http://www.vvox.it/

lunedì 30 maggio 2016

Lgbt: A Palermo "Soirée Roland Petit" Al Teatro Massimo dal 15 al 19 giugno


L'Arlesienne, Le Jeune Homme et la Mort
Coreografie di Roland Petit, supervisione coreografica di Luigi Bonino

Stabat Mater Coreografia di Benjamin Pech

Direttore: Alessandro Ferrari
Étoile: Eleonora Abbagnato
Étoiles e primi ballerini ospiti: Silvia Azzoni, Stéphane Bullion, Alessandro Riga, Riccardo Riccio


Stabat Mater (creazione)
Musica di Antonio Vivaldi
Coreografia Benjamin Pech
Luci Alessandro Caso
Con Eleonora Abbagnato e Riccardo Riccio (Teatro dell'Opera di Roma)
e con il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo

L’Arlésienne (1974)
Libretto di Roland Petit da Alphonse Daudet
Musica Georges Bizet
Coreografia Roland Petit ripresa da Luigi Bonino e Gillian Whittingham
Scene René Allio
Costumi Christine Laurent
Luci Jean-Michel Désiré
Con Silvia Azzoni (Hamburg Ballett) e Alessandro Riga (Compañia Nacional De Danza de Madrid)
e con il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo

Le jeune homme et la mort
(1946)
Libretto di Jean Cocteau
Musica Johann Sebastian Bach
Coreografia Roland Petit ripresa da Luigi Bonino
Scene Georges Wakhévitch
Costumi Christian Bérard e Barbara Karinska
Luci Jean-Michel Désiré
Con Eleonora Abbagnato e Stéphane Bullion (Opéra di Parigi)

Una produzione realizzata in collaborazione con Daniele Cipriani Entertainment

Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo
Allestimento Teatro dell’Opera di Roma
PER INFO E BIGLIETTI CLICCA QUESTO LINK
fonte: http://www.teatromassimo.it

Lgbt: A Milano DRUSILLA FOER in ELEGANZISSIMA il recital. Al Teatro Franco Parenti dal 7 al 17 giugno

ELEGANZISSIMA il recital
con la supervisione artistica di Franco Godi
dal 7 al 17 giugno 2016 - Milano, Teatro Franco Parenti in prima nazionale


In "Eleganzissima", Drusilla Foer ci racconta, a suo modo, spassosi aneddoti e ricordi intensi della sua vita straordinaria.

Al cinema con Ferzan Özpetek, in televisione con Serena Dandini e poi in radio. Icona di stile e musa di grandi fotografi, dal 7 giugno prossimo Drusilla Foer debutta sul palco del Teatro Franco Parenti con Eleganzissima in prima nazionale.

Il recital è un mish-mash emotivo e musicale, scritto e diretto dalla Signora Foer, che racconta, con humour tagliente e commovente malinconia, aneddoti e ricordi intensi della sua vita straordinaria, vissuta fra la Toscana, Cuba, l'America e l'Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile.

Essenziali al racconto sono le canzoni, legate a quei momenti di vita, che Drusilla Foer interpreta accompagnata al pianoforte dal Maestro Loris di Leo e con la partecipazione di Nico Gori solista d'eccezione al clarinetto e al sax. La Signora canta i brani di Brel/Battiato, Chaplin, Amy Winehouse, Renato Zero, Gaber, Jannacci, Bowie, Don Backy, Tosti/D'Annunzio, Milly e altri.

Chi è Drusilla Foer? Come è diventata un'icona di stile, la musa di grandi fotografi e stilisti, l'elegante Signora dai capelli bianchi e dagli occhi celesti che si commuove al ricordo dell'amico folle che suonava le carte di cioccolatini, che incanta il pubblico con un'interpretazione di "I Will Survive" profumata di notti newyorchesi? "Eleganzissima" svela un po' di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali; unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà così poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un'alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall'intensità commovente.

"Eleganzissima" è soprattutto uno spettacolo ricco di musica. Anche per questo si avvale della direzione artistica di FRANCO GODI, che con la sua originalità e capacità di rinnovarsi, continua da più di mezzo secolo a lasciare il segno nella scena musicale italiana.

Proposto in una preview di tre sere sold out al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino nel febbraio 2016, "Eleganzissima" va ora in scena in prima nazionale al Teatro Franco Parenti di Milano dal 7 al 17 giugno 2016.

Un tango morboso spiato dietro una tenda.
Un amico folle che suona cartine di cioccolatini.
Una serenata napoletana imparata da una cuoca napoletana a Cuba.
I will survive malinconica di notti folli newyorkesi...
"...canto quelle che so, se le so un motivo c'è"

A QUESTO LINK IL VIDEO TRAILER DI "ELEGANZISSIMA"
PAGINA FB ufficiale Drusilla Foer: www.facebook.com/drusilla.foer

ELEGANZISSIMA - recital, di e con Drusila Foer
Teatro Franco Parenti - SALA AcomeA -
da martedì 7 a venerdì 17 giugno 2016
Biglietti disponibili online a questo LINK
Intero Platea € 25, Galleria € 18 - Over 60 e Under 26 Ridotto € 14 + diritti di prevendita
ORARI lun, mar, gio h 20.45 - mer, ven h 19.45 - dom h 17.45 - sabato riposo

Per informazioni: Teatro Franco Parenti - Via Pierlombardo 14 - MILANO
Tel. Biglietteria 02 59995206 - www.teatrofrancoparenti.it
fonte: Ufficio stampa: pantarei 3.0 - Elena Pantera

lunedì 16 maggio 2016

Lgbt: 17 maggio 2016 giornata mondiale contro l’omotransfobia

In occasione della giornata mondiale contro l’omotransfobia, ALA Milano Onlus vi invita a partecipare alla proiezione del film “Pride”, martedì 17 maggio ore 16,30 presso l’Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono 7, l’evento è organizzato con il supporto di varie associazioni e istituzioni.
L’evento si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Università, verrà inaugurato con i saluti istituzionali di Gianluca Vago, Rettore dell’Università degli Studi di Milano e di Sandro Gozzi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Interverranno:
Marilisa D’Amico, Università Statale di MIlano
Mr Shakra Rami, Vice Console Stati Uniti d’America con delega per i Diritti delle persone LGBT in Italia
Mauro Grimoldi, Casa Diritti Comune di Milano
Roberto Zacheo, Ricorrente alla Cedu nella sentenza Oliari
Lele Jandon, il Cinema e i Diritti
Paolo Pobbiati, Amnesty International

A seguito dei saluti verrà proiettato il film, “Pride”, di Matthew Earchaus. (2014) Ingresso fino ad esaurimento posti dalle ore 16.00. Il film sottotitolato e dibattito tradotto nella lingua dei segni. Vi aspettiamo!
fonte: www.sportellotransalamilano.it

mercoledì 4 maggio 2016

Lgbt: Marcello Bonfanti presenta il progetto fotografico "BEAUTIFUL MEN: next destination Sulawesi" puoi partecipare e sostenerlo con una donazione

Unisciti ad un viaggio alla scoperta di una dinamica universale: l'affermazione di un'identità di genere diversa da quella biologica.

Presentazione dettagliata del progetto e donazioni cliccando A QUESTO SITO

BEAUTIFUL MEN
Maschio o femmina? Natura o cultura? Scelta o destino? Il confine tra maschile e femminile è un dato certo, un bisogno intimo o una convenzione sociale? Sono queste le domande che mi sono posto lavorando al mio progetto fotografico internazionale BEAUTIFUL MEN che esplora una dinamica presente in ogni epoca e in ogni cultura: l’affermazione di un’identità di genere diversa da quella biologica.
Ho iniziato il viaggio a Cuba nel 2004, dove ho fotografato un gruppo di travestiti, ho proseguito nel 2006 in Cina dove ho seguito un gruppo di performers maschi che interpretavano parti femminili e infine a Tonga nel 2012 ho ritratto i fakaleiti, il terzo sesso della Polinesia, uomini cresciuti come se fossero donne. Vuoi unirti al viaggio? La prossima tappa è l’isola di Sulawesi in Indonesia, dove fotograferò le Bissu, sacerdotesse animiste, biologicamente maschi ma apparentemente femmine, che incarnano la coesistenza di principio maschile e femminile. Puoi unirti al viaggio cliccando QUI

IL VIAGGIO
Dopo il bachelor in Arti Fotografiche presso la University of Westminster di London, ho concentrato la mia ricerca sull'uso della fotografia nella rappresentazione dell'identità.
Ho iniziato questo progetto nel 2004 a Cuba, tra le stanze segrete di San Isidro, quartiere popolare di l’Havana, dove la notte, come crisalidi, gli uomini si trasformavano in donne, per dar vita a variopinti spettacoli di cabaret, clandestini ed illegali, pubblicizzati solo ad un’audience ristretta e selezionata.

Questa serie fotografica ha ricevuto vari importanti riconoscimenti tra cui un premio al WORLD PRESS PHOTO 2005. Il lavoro è proseguito nel 2006 a Beijing dove alcuni gruppi di travestiti che si esibiscono nei locali gay della città hanno tenuto in vita, nonostante il divieto imposto da Mao negli anni 60, la millenaria tradizione del teatro dell’opera cinese di usare attori maschi per rappresentare ruoli femminili. Infine nel 2012 è stata la volta di Tonga, dove da sempre esiste la tradizione dei fakaleiti, uomini cresciuti per propria scelta o per scelta della famiglia, come se fossero donne. I fakaleiti, paggetti della famiglia reale tongana, ogni anno, poco prima delle celebrazioni per la monarchia, concorrono al popolarissimo festival di Miss Galaxy, l’elezione della reginetta di bellezza.

PROSSIMA DESTINAZIONE: SULAWESI
Grazie al vostro sostegno, vorrei realizzare la prossima tappa del progetto sull’isola di Sulawesi, in Indonesia, dove l’etnia dei Bugis ha mantenuto viva la tradizione dei 5 sessi, maschile, femminile, calabai (falsa donna), calalai (falso uomo) ma soprattutto le Bissu, un non sesso che incorpora il 50% delle caratteristiche maschili e il 50% di quelle femminili. Le Bissu operano come sacerdotesse celebrando riti di origine animista che sono stati integrati successivamente nella locale tradizione islamica che segnano i passaggi fondamentali della comunità (la piantagione del riso, partenza per i pellegrinaggi, benedizione delle spade, ecc.). Nelle danze rituali delle Bissu, il loro ermafroditismo, sia apparente che psichico, è uno strumento per concentrare il potere spirituale. per entrare in contatto col mondo degli spiriti.

L'organizzazione sociale dei Bugis e la funzione spirituale dei Bissu è un raro esempio di come queste istanze universali siano perfettamente integrate da una comunità. I Bugis credono che la coesistenza dei 5 sessi garantisca l'armonia cosmica e l'equilibrio della terra.

LA FOTOGRAFIA COME OCCHIO TESTIMONE DELL’INCERTO FUTURO DELLE BISSU
La valenza di questo lavoro non è solo artistica ma anche di testimonianza. Le Bissu sono un raro esempio dell’importanza sul piano simbolico e spirituale, dell’identità di genere e del suo significato regolatore. Il futuro delle bissu è incerto, minato da una mancanza di vocazione da parte delle nuove generazioni ad intraprendere questo percorso spirituale che mette a rischio l’esistenza di questa millenaria tradizione.

Esistono poche testimonianze fotografiche e video sulle bissu tra cui questo video prodotto da National Geographic.
fonte: http://www.kisskissbankbank.com/beautiful-men-next-destination-sulawesi

Lgbt: "INFINITI SENSI. PRECISE DIREZIONI" Inaugura oggi mercoledì 4 maggio il 31° TGLFF

Paola Turci e Fabio Canino alla cerimonia di apertura
Prendono il via anche il Premio Queer e “Passaggi in India”
Il 31° TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival inaugura oggi mercoledì 4 maggio, alle 20.30, presso la Sala 1 della Multisala Cinema Massimo.

L’ospite musicale della serata sarà Paola Turci, cantante che fa parte anche della giuria del Concorso lungometraggi (insieme a Alessandro Borghi e Wieland Speck), e sul palco salirà anche Fabio Canino, attore, scrittore e conduttore radiofonico.

A seguire, sarà proiettato in anteprima italiana il film Stonewall di Roland Emmerich, che narra gli scontri tra Polizia newyorchese e attivisti lgbt, avvenuti presso il club Stonewall Inn il 28 giugno 1969 e guidati dalla transessuale Sylvia Rivera.

In contemporanea, in Sala 3, alle 21.30, prende il via anche la selezione del Premio Queer, con il film Cha và con và… di Di Dang Phan (Vietnam, 2015). L’opera è un romanzo di formazione, intimo e naturalista, che analizza la rottura degli schemi sociali e del sesso. Il film era già in concorso alla Berlinale del 2015.

In Sala 2, sempre alle 21.30, sarà proiettato il primo dei due film che compongono il focus “Passaggi in India”. Angry Indian Goddesses di Pan Nalin (India/Germania, 2015), colorato e coinvolgente female buddy movie contro la misoginia della società indiana, dove emergono tutta la forza e la determinazione delle donne. Il titolo, non a caso, richiama la dea Kalì, la più collerica dell’olimpo induista.
fonte: Ufficio stampa 31° TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival