domenica 17 settembre 2017

Lgbt: "Florence Queer Festival" A Firenze la cultura queer protagonista per la 15° edizione dal 26 settembre al 1° ottobre al Cinema La Compagnia

Diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci appuntamento settembrino per la quindicesima edizione del Florence Queer Festival che si terrà nella cornice del Cinema La Compagnia.

Anche quest'anno torneranno i film del concorso, nazionale,VideoQueer pensato per raccontare l’universo gay, lesbico, bisex e transgender, organizzato dal Florence Queer Festival con il sostegno della Regione Toscana e dell'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Firenze. 



Una giornata al femminile da segnare in agenda quella dimercoledì 27 settembre dove sarà possibile vedere una super anticipazione sul documentario di in fase di lavorazione su Caterina Bueno, firmato da Francesco Corsi prodotto da Kiné in collaborazione con l'Istituto De Martino e l'Associazione Culturale Bueno, oltre all'appena passato alla berlinale documentario Chavela firmato da Catherine Gund e Daresha Kyiche sarà proiettato alla presenza della cantante Ginevra di Marco.Domenica 1° ottobre, in collaborazione con il Festival Internazionale di Cinema e Donne, Femminista della canadese Fougère: road movie, viaggio nel cuore del femminismo globale,dalla Turchia al Portogallo.
Apertura del FQF che guarda all'Asia con il debutto cinematografico di Jennifer Reeder, Signature move, ottanta minuti di una commedia allo stesso tempo divertente e riflessiva che racconta la storia di una avvocata di Chicago di origine pakistana divisa tra la sua cultura di origine, la madre che la vorrebbe sposata, ed il suo essere lesbica ed appassionata di wrestling.
Proiezione realizzata in collaborazione con Firenzen Suomi-Seura (Associazione Culturale Italo-finlandese di Firenze) per la sera di sabato 30 settembre con Tom of Finland del regista Dome Karukoski. In scena la vita e l'opera di una delle figure più influenti e celebrate della cultura gay del ventesimo secolo, Touko Laaksonen conosciuto con la firma di “Tom of Finland” per i suoi disegni omo-erotici.
Tra le anteprime italiane da non perdere Abrazame como antesdella costaricana Jurgen Ureña, ispirato al romanzo di Tatiana Lobo, Candelaria casuale, racconta la storia di Veronica, l'attrice Jimena Franco, donna transgender che lavora come prostituta in un piccolo sobborgo della capitale del Costa Rica. Jewel's Catch One di Fitz, storia di Jewel Thais-Williams, imprenditrice e attivista di "The Catch", la più antica discoteca di proprietà nera in America. CCH Pounder voce narrante di questo viaggio visivo e musicale evidenziato da interviste esclusive con Sharon Stone, Thelma Houston, Madonna, Sandra Bernhard, Thea Austin e Bonnie Pointer. The book of Gabrielle di Lisa Gornick, commedia che segue una scrittrice alle prese con una guida sul sesso dal titolo “How to do it”.
Per i film italiani segnaliamo dal nostro programma Temporary Queens: Regine dal tramonto all'alba di Matteo Tortora, che sarà presente in sala, dedicato all'arte delle drag queen. 

Andrea Meloni sarà a Firenze per presentare il suo lavoro Ne avete di finocchi in casa? indagine di come il cinema nostrano ha trattato, in un clima prettamente omofobo, la figura dell'omosessuale. Ironico e pungente va ad intervistare i protagonisti di quella stagione cinematografica da Banfi, ai Vanzina a Leo Gullotta.


Anticipazioni sul Queer Books appuntamento con la letteratura a tematica tutte le sere alle 19,30 ad ingresso libero, in saletta MyMovies (Cinema La Compagnia, via Cavour 50r).
Apertura il 26 settembre con Vittoria Schisano e il suo racconto autobiografico,  edito da Sperling&Kupfer, “La vittoria che nessuno sa”. Ospiti il 28 settembre Luca Baldoni insieme aMarco Simonelli, Lino Centi, Fabio Dobrilla e Francesco Gnerre pronti a presentare al pubblico fiorentino il numero speciale della rivista francese Inverses dedicato all'Italia. Inversessi occupa da 15 anni di omosessualità nella letteratura e nelle arti da una prospettiva internazionale e comparata, e sarà l'occasione di affiancare questo spaccato con la presentazione della seconda edizione, ampliata, dell’antologia “Le parole tra gli uomini”.
Obiettivo aperto sul progetto fotografico di Antonio Mocciola e Mariagiovanna Grifi Addosso. Le parole dell'omofobia”, che saranno alla Compagnia assieme all'attivista gay Andrea Giuliano per il pomeriggio del 29 settembre.  Sui corpi nudi di uomini e donne il giornalista Antonio Mocciola ha scritto 111 frasi omofobe tratte dall'ampio repertorio di politici, ecclesiastici e personaggi pubblici vari. Frasi gravissime, perché amplificate dai media, che hanno contribuito all'isolamento sociale di tante persone e dato fiato al bullismo verso tanti giovanissimi.
Gli ultimi due appuntamenti in occasione del Florence Queer Festival saranno con Margherita Giacobino e il suo romanzo “Il prezzo del sogno” e, serata di chiusura, con Francesco Magiacapra e Willy Vaira con il romanzo  “Il numero uno. Confessioni di un marchettaro”, storia di avvocato diventato prostituto.
Il Queer Book sconfina anche nell'autunno inoltrato con altre due date ospiti della Libreria IBS/Il Libraccio di via Cerretani: “Volevo essere bionda” di Veronica Barsotti (6 ottobre ore 18) e  “Oroscopo 2018” di Simon&theStars (17 novembre ore 18).
Da segnare in agenda le tre date con i Queer Focus, anche questi ad ingresso gratuito e sempre al Cinema La Compagnia. Un weekend di approfondimenti su tematiche specifiche, vere e proprie lezioni, inizio alle ore 11, con Luca Locati Luciani e Andrea Meroni  (venerdì 29 settembre, Le regine della Notte. Il Queer Clubbing nel cinema), Gianluca Meis ( sabato 30 settembre, Paolo Poli. Un morso educato), Enrico Salvatori(domenica 1°ottobre, Culture queer in Italia 1957-2017)
Accompagneranno il Florence Queer Festival due mostre. La prima a cura di Alessandro LussuLocandine impazzite, immersione nell'universo queer del cinema d'autore a partire dagli anni Settanta, e Tom of Finland Memorabilia a cura di Luca Locati Luciani, immagini dei disegni omo-erotici che hanno reso famoso Touko Laaksonen.

Il Florence Queer Festival è organizzato dall’associazione Ireos - Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana.

Biglietti cinema Compagnia:
I LUOGHI DEL FESTIVAL
La Compagnia via Cavour, 50r
IBS+Il Libraccio via de’ Cerretani, 16r tel. 055 287339
Infoline: Ireos: 055 216907 MusicPool: 055 240397
fonte:  comunicato stampa Florence Queer Festival

mercoledì 5 luglio 2017

Lgbt: Marina Abramović a Palazzo Strozzi. Nel 2018 la prima retrospettiva italiana a Firenze

 
Dopo Ai Weiwei e Bill Viola, la figura scelta dall’istituzione fiorentina per la grande retrospettiva annuale dedicata all’arte contemporanea è Marina Abramović. Annunciata anche la riesecuzione dal vivo di alcune sue celebri performance.


 Il contemporaneo è – ormai – di casa a Firenze. Nella stessa settimana in cui il Forte di Belvedere e altre 8 sedi espositive cittadine hanno accolto le oltre 100 opere di artisti italiani selezionate per la mostra YTALIA. Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso, in una lunga intervista concessa all’edizione toscana de La Repubblica Arturo Galansino ha fatto luce sugli appuntamenti in arrivo nell’istituzione che dirige. 

A emergere con forza sono i nomi di Marina Abramović e di Carsten Höller, con il quale precisa Galansino “stiamo lavorando per realizzare, quanto prima, un progetto per Palazzo Strozzi: sicuramente non si tratterà di un’installazione “spot”, ma di un’operazione inserita in una vera e propria mostra site specific”. Già confermata invece, la “straordinaria retrospettiva”sull’artista originaria di Belgrado, al via il 21 settembre 2018, prima in Italia, seconda in Europa, seguendo quella al Moderna Museet di Stoccolma. Resa possibile con il suo diretto contributo, la mostra costituirà l’occasione per riunire a Firenze oltre 100 opere, realizzate nell’arco temporale che dagli anni Settanta arriva fino ai giorni nostri. 

Così come avvenuto nel processo intrapreso con Bill Viola in occasione di Rinascimento Elettronico, ancora aperta fino al 23 luglio prossimo, anche in questo caso Galansino ha voluto sottolineare il legame dell’artista con l’Italia e, in particolare, con la città di Firenze. “Qui”, ha precisato ancora nell’intervista nell’edizione locale del quotidiano La Repubblica, “ha prodotto diversi video ed è stata protagonista di varie mostre, ma non aveva mai avuto una monografica completa. La nostra ripercorrerà la sua carriera dagli esordi alle grandi produzioni, mettendo al centro proprio il rapporto col nostro Paese. Ci saranno sicuramente dei re-enactment, ma lei stessa verrà a Firenze e con ogni probabilità riserverà al pubblico qualche sorpresa.”

DAL ‘500 FIORENTINO ALLE UTOPIE RADICALI FINO ALL’ITALIA DEL DOPOGUERRA
Dopo lo stop del mese di agosto, intanto, da settembre Palazzo Strozzi accoglierà Il Cinquecento a Firenze. Da Michelangelo a Vasari, attesa mostra che chiude il ciclo dei tre appuntamenti curati da Carlo Falciani e Antonio Natali. Dopo la retrospettiva del 2010 su Bronzino e l’acclamata Pontorno e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della Maniera del 2014, il duo curatoriale questa volta si è focalizzato su una “eccezionale epoca culturale e di estro intellettuale”, segnata dalla Controriforma del Concilio di Trento e dal mecenatismo di Francesco I de’ Medici. Esattamente un anno prima della monografica su Marina Abramović, il piano nobile di Palazzo Strozzi accoglierà quindi oltre 70 opere di Michelangelo, Bronzino, Giorgio Vasari, Rosso Fiorentino, Pontormo, Santi di Tito, Giambologna e Bartolomeo Ammannati.

Da ottobre 2017, negli spazi underground della Strozzina verrà inoltre ricostruita, per la prima volta in maniera ampia e unitaria, la stagione delle avanguardie radicali. Curata da Pino Brugellis, Gianni Pettena e Alberto Salvadori, e in parte anticipata da appuntamento compreso nel palinsesto dell’Estate Fiorentina, la mostra Utopie Radicali renderà omaggio alle esperienze che si susseguirono tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, tra cui 999, Archizoom, Superstudio, Ufo, Zzigurat. Riflettori ancora puntati sul Novecento a partire dal 16 marzo 2018, con l’apertura di Nascita di una nazione.

 Dopo l’esperienza di Da Kandinsky a Pollock, questo nuovo appuntamento a cura di Luca Massimo Barbero ricostruirà gli scenari artistici italiani del secolo scorso attraverso i lavori, tra gli altri, di artisti Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto.
fonte: di Valentina Silvestrini per http://www.artribune.com

Lgbt: Libri "Strade di notte" di Gajto Gazdanov

Strade di notte «Un libro che vi porterete dietro per tutto il resto della vostra vita» 
«The Guardian»

Traduzione di Claudia Zonghetti
Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.

Un romanzo cupo e toccante che ha molto di autobiografico: Gajto Gazdanov trascorse gran parte della vita in Francia, dove si guadagnava da vivere svolgendo i lavori più umili, fra cui quello di tassista notturno. Considerato una delle voci più interessanti dell’emigrazione russa, definito un Nabokov senza Lolita e paragonato a un Proust che si fa tassista, oggi è un vero e proprio classico moderno.

«Un libro che vi porterete dietro per tutto il resto della vostra vita».
«The Guardian»

«Il narratore compone un affresco coi lembi di biografie alla deriva. Pianta i suoi poveri sui marciapiedi dai bordi di zinco, ce li mostra confusi dall’allucinazione delle burrasche della Storia, e ci lascia col desiderio di conoscere i loro destini. È lì che tocchiamo l’arte dello scrivere».
«Le Figaro Littéraire»

«Se Proust fosse stato un tassista russo a Parigi negli anni Trenta…».
«L’Express»
fonte:  https://fazieditore.it/

Lgbt: Gianni Versace al Museo Archeologico di Napoli, mostra per l’artista a 20 anni dalla scomparsa

Il Museo Archeologico di Napoli ospiterà la mostra dedicata a Gianni Versace con esposizione di abiti ed oggetti dello stilista.

Il 13 luglio 2017 si inaugurerà la mostra “Dialoghi/Dissing – Gianni Versace Magna Grecia Tribute” al Museo archeologico di Napoli dedicata al celebre stilista nel ventennale della sua scomparsa.

La mostra-evento sarà aperta al pubblico dal 14 luglio fino al 20 settembre ed ospiterà non solo la collezione privata di abiti e gli oggetti di Versace raccolti negli anni da Antonio Caravano, ma anche opere di altri artisti come ad esempio le tre sculture di Marcos Marin, opere di Manuela Brambatti, Bruno Gianesi, Marco Abbamondi e Ilian Rachov e l’abito olfattivo creato dall’azienda partenopea Mansfield.

Il fil rouge che legherà tutti questi oggetti è il rapporto tra Gianni Versace e la Magna Grecia, concetto che si estenderà all’idea di moda, di linguaggio della moda e della storia.

La Fondazione Versace, inoltre, nel giorno del ventennale della morte dello stilista, organizzerà una cena di gala di beneficenza presso il complesso turistico Averno Damiani per raccogliere fondi per la Fondazione Operation Smile Italia onlus presieduta da Santo Versace, fratello dello stilista.

Informazioni sulla Mostra di Gianni Versace  
dal 14 luglio al 20 settembre 2017
Museo archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo 19
fonte:  www.napolike.it

giovedì 8 giugno 2017

Lgbt: DRUSILLA FOER è "ELEGANZISSIMA" a BOLOGNA, all'ESTATE FIESOLANA e alla VERSILIANA

Dopo l'anteprima al Teatro Franco Parenti nel 2016,
Drusilla Foer torna in scena con il suo recital "Eleganzissima" 


Tre prestigiosi appuntamenti estivi a Bologna, all'Estate Fiesolana e alla Versiliana,
ad anticipare il tour che da ottobre la porterà nei teatri delle principali città italiane.

  Mercoledì 21 giugno - Bologna, Teatro Testoni - Gay Pride
Mercoledì 12 luglio - Fiesole (FI), Teatro Romano - Estate Fiesolana
Martedì 8 agosto - Marina di Pietrasanta, La Versiliana
Drusilla è stata presente in TV per i Diversity Media Awards 2017,  su Real Time

Drusilla Foer, la carismatica icona di stile, torna in scena nel suo recital "Eleganzissima" per 3 appuntamenti esclusivi della stagione musical teatrale estiva in Italia: lo spettacolo, che ha già riscosso un grande successo alla sua prima nazionale al Teatro Franco Parenti di Milano nel 2016, sarà il 21 giugno al Teatro Testoni di Bologna, in occasione del Gay Pride, il 12 luglio al Teatro Romano di Fiesole (FI) per l'Estate Fiesolana e l'8 agosto sul palco della Versiliana a Marina di Pietrasanta.

A questi, seguirà un vero e proprio tour teatrale per la stagione 2017-2018, che toccherà le principali città italiane a partire da ottobre e che verrà annunciato in dettaglio nei prossimi mesi.

Nel frattempo, Drusilla ha partecipato con un brevissimo estratto del suo spettacolo all'edizione 2017 dei "Diversity Media Awards", che si sono appena tenuti all'Unicredit Pavillion di Milano. La registrazione della serata, presentata da Fabio Canino e Carolina di Domenico e alla quale hanno preso parte personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dell'impegno sociale come Paola Turci, Ermal Meta, Oscar Farinetti, Gino Strada, J-Ax, Malika, Antonio Ornano, Gino&Michele, La Pina, Roberto Vecchioni, Francesco Merlo, Ilaria Dallatana e tantissimi altri, andato in onda il 7 giugno dalle 21.10 su Real Time (canale 31 del digitale terrestre).

In "Eleganzissima" il racconto, le canzoni e la musica, rigorosamente dal vivo, creano un flusso unico e inscindibile di eleganza e spirito che hanno rari riferimenti nel mondo teatrale, se non - forse - l'irraggiungibile Paolo Poli o la musa di Almodovar Rossy de Palma. Lo spettacolo è recentemente andato in scena per 3 repliche di grande successo a Barcellona, all'interno della rassegna "Aria di Primavera" dedicata al teatro italiano, nel cui cartellone figurava anche "Io Sono Misia" con Lucrezia Lante Della Rovere.

Protagonista di "Eleganzissima" è Madame Foer, che racconta, in un'alternanza di humour sagace e di malinconia commovente, aneddoti tratti dalla propria vita straordinaria, vissuta fra l'Italia, Cuba, l'America e l'Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile.

Essenziali al racconto sono le canzoni, legate a quei momenti di vita, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti: il Maestro Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori (elemento fisso nel quartetto di Stefano Bollani fra gli altri) al clarinetto e al sax, ai quali, nella versione deluxe dello spettacolo che è in scena a Fiesole e alla Versiliana e abitualmente in tour, si aggiungono Ettore Bonafè al vibrafono e percussioni, Nico Vernuccio al contrabbasso e Massimo Signorini alla fisarmonica.

In scaletta troviamo brani di autori estremamente vari, come lo è l'andamento emotivo del recital: si va dalla "Canzone dei Vecchi Amanti" che Franco Battiato e prima di lui Patty Pravo hanno ripreso da Jaques Brel, al Charlie Chaplin di "Smile", interpretato da Nathalie Cole, passando attraverso le indimenticabili canzoni di Amy Winehouse, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, David Bowie, Don Backy, fino a perle più nascoste come "Vucchella" di Tosti/D'Annunzio o un brano dalla voce del primo Novecento milanese Milly, senza tralasciare la personalissima rilettura dell'inno dance di Gloria Gaynor "I Will Survive". Ognuno di questi è legato a episodi specifici della vita avventurosa di Madame Foer.

"Eleganzissima" è scritto e diretto da Drusilla Foer medesima, con la direzione artistica di Franco Godicompositore per la pubblicità, per la tv e per il cinema fin dagli anni '60, scopritore e artefice dell'hip hop di successo in Italia dagli anni '90 in poi, qui in veste di produttore con la sua Best Sound e anche sul palco per un breve cameo alla chitarra.

Drusilla, originaria toscana, è da tempo un'icona di stile: si è già fatta notare nel 2012 al cinema con Ferzan Özpetek in "Magnifica Presenza" e in televisione con Serena Dandini per "The Show Must Go Off" su La7. E' stata fotografata fra gli altri da Mustafa Sabbagh, considerato fra i venti fotografi contemporanei più importanti, in una mostra a Lei dedicata "Itinere", all’Aria Art Gallery di Firenze nel 2016. Ha posato come installazione all’interno di Maraveé Corpus a Udine, collettiva di grandi artisti internazionali come David LaChapelle e Cindy Sherman. Ha posato per lo stilista e designer Alessandro Gaggio, indossando i gioielli che in giugno 2016 sono stati esposti al Museo Bellini di Firenze accompagnati dalle sue foto. 

Personaggio irriverente e antiborghese, si è spesso prestata a sostegno di cause sociali per lei importanti: ha quindi posato per un calendario a favore di Anlaids nel 2013, mentre nel 2016, nell'ambito del WeWorld Film Festival, ha aderito alla special night benefica "Fare Bene Fa Bene" dedicata alle Donne di Merito e organizzata da The Circle, l'associazione internazionale fondata da Annie Lennox.

Sito web: https://drusillafoer.com               
 FB: Drusilla Foer             Instagram drusillafoer
 Fonte: comunicato stampa

Lgbt: A Firenze Lindsay Kemp a Pitti Uomo con un workshop, una mostra e uno spettacolo al Museo Novecento

Ospite fuori del comune per il 92/o Pitti Immagine Uomo: l’artista inglese Lindsay Kemp sarà all’Istituto Europeo di Design dal 12 al 15 giugno per un workshop ispirato al teatro Kabuki e alle stampe artistiche giapponesi l’ukiyo-e, del periodo Edo, tra il XVII e il XIX secolo. 

Il workshop coinvolgerà 40 studenti del gruppo IED, provenienti dalle 9 sedi nel mondo, che sotto la guida di Kemp e la supervisione di Giovanni Ottonello, Art Director IED, creeranno i costumi per l’evento, con tessuti e prodotti provenienti da aziende del territorio comasco e toscano.  

La performance finale – che coinvolgerà alcuni interpreti di Kemp (Daniela Maccari e Alessandro Pucci) e Lindsay Kemp stesso come protagonista – andrà in scena il 15 giugno nel suggestivo Chiostro del Museo Novecento di Firenze (ingresso su invito). Gli studenti coinvolti nella realizzazione dei costumi prenderanno parte all’evento indossando le proprie creazioni.

Lo spettacolo conclusivo sarà un evento semi-improvvisato e irripetibile. Kemp e i danzatori evocheranno la figura di Okuni, fondatrice del kabuki, che interagirà con i giovani designer-modelli-cortigiane. Ad accompagnare il maestro dal vivo sarà Joji Hirota, acclamato musicista giapponese che per anni ha lavorato con Kemp e duetterà con lui attraverso percussione, flauto e canto, in una fusione tra antica tradizione e avanguardia contemporanea.

Negli stessi giorni sarà allestita presso la sede di IED Firenze (Via M. Bufalini 6r) una mostra dei disegni su seta realizzati da Kemp, destinata a diventare itinerante.

Dagli anni settanta Lindsay Kemp e la Lindsay Kemp Company hanno suscitato meraviglia e talvolta dato scandalo in ogni parte del mondo, con un incrocio eterodosso di stili, mescolando teatro e danza, tradizione e sperimentazione. David Bowie è salito per la prima volta su un palcoscenico proprio con la compagnia di Kemp che gli ha insegnato a muoversi e a trasformarsi e fu Kemp a dirigere lo Ziggy Stardust show.

La magia degli spettacoli di Kemp ruota sempre intorno al suo personalissimo carisma come interprete: ballerino, attore senza parole, ipnotista, maschera ironica e inquieta, Kemp è sempre stato un artista spontaneamente poliedrico, ispirato da Lorca o Fellini, da Mick Jagger o Isadora Duncan, da Mirò o Mozart, Flamenco, Espressionismo o Butoh, e ispiratore di generazioni di creatori di ogni tipo.

Ora verso la fine dei suoi personali anni Settanta, Lindsay Kemp è cittadino della Toscana. 
Vive e lavora a Livorno. Non smette mai la sua danza della vita, della creazione e del contatto col pubblico. Non smette mai di sognare e di trasportare i suoi collaboratori e spettatori nei i suoi sogni. Come fa in questo unico onirico “Kemp Dreams Kabuki Courtesans”.
Info: IED Firenze Via Bufalini 6/r 50122 Firenze | Tel 055 29821 | www.ied.it/firenze
Fonte: di Roberta Manetti per https://www.firenzepost.it

Lgbt: A settembre a Milano una grande mostra dedicata a Caravaggio

In arrivo a settembre una grande mostra dedicata a Caravaggio che si terrà a Palazzo Reale di Milano.

L’esposizione sarà inaugurata il 29 settembre, celebrando l’anniversario della nascita dell’artista che nacque il 29 settembre 1571, e sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018.

Dentro Caravaggio” mostrerà al pubblico diciotto capolavori di Michelangelo Merisi provenienti da musei italiani e stranieri; tra le opere esposte, la Flagellazione proveniente dal Museo di Capodimonte, La Buona Ventura dei MUsei Capitolini, San Girolamo penitente del Museu de Montserrat di Barcellona, il Fanciullo morso da un ramarro della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze.
La grande novità di questa esposizione è la presenza delle immagini radiografiche delle opere in mostra.

La retrospettiva “Dentro Caravaggio”, curata da Rossella Vodret in collaborazione con un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen, intende presentare ai visitatori le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a modificare la cronologia delle opere giovanili.

“Attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali sarà possibile realizzare dinamicamente un interessante confronto tra la redazione finale dell’opera e il ”pensiero“ che  ha seguito Caravaggio nel realizzarla” spiega la curatrice.
La mostra è promossa da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira.
Fonte:https://www.finestresullarte.info - Immagine: Caravaggio, Fanciullo morso da un ramarro (1596-97; olio su tela, 66 x 52 cm; Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze)

martedì 30 maggio 2017

Lgbt tematiche legali pt.3: Cosa accade dopo la sentenza che autorizza il cambio del nome? Risponde l'Avvocata Cathy La Torre

Nuova "puntata" della rubrica TUTTO sul cambio di sesso.

COSA accade dopo la sentenza che autorizza il cambio del nome?

Come si fa materialmente a cambiare la carta di identità?


Prima cosa, la sentenza deve passare in giudicato.
Per farlo le strade sono due: o passano 6 mesi e il giudicato avviene automaticamente.
O, per accorciare i tempi, la sentenza si notifica al Pubblico Ministero.

In tal caso passa in giudicato, decorsi 30 giorni dalla notifica al PM.
Una volta passata in giudicato, il Tribunale (e non voi) deve trasmetterla al vostro Comune di Nascita.

Il Comune di nascita a sua volta rettifica il vostro atto di nascita cambiando il nome e il sesso anagrafico.
Solo allora potrete andare nel vostro comune di residenza e chiedere la nuova carta di identità.

Poi all'agenzia delle entrate per il nuovo codice fiscale e alla motorizzazione per la nuova patente.
Si può cambiare ogni genere di documento.

Per esempio se possedete una casa, rettificare alla Conservatoria il nome della proprietà richiede un certo costo ma si può fare.

Così come cambiare i titoli di studio talvolta richiede un iter burocratico un po' complesso ma anche questo è un vostro diritto.

Per le volture delle bollette potrebbero farvi qualche storia ma MI RACCOMANDO rifiutatevi di pagare somme di denaro.

Devono essere gratuite, se vi vogliono far pagare, rivolgetevi ad una associazione o a un legale o scrivetemi.
Vi aiuterò.

Infine ricordatevi che TUTTE le SENTENZE vanno registrate all'agenzia delle entrate.
Si paga una tassa di circa 200 euro.
Fatelo subito perché molti Tribunali se NON avete pagato la tassa allo Stato non trasmettono la sentenza al vostro comune di nascita e dunque la procedura si blocca.

Tutto chiaro?
Spero di esservi stata utile, Avvocata Cathy La Torre

Per Info e Contatti: Clicca qui STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE
Fonte: STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE

Lgbt: Chiavi della città di Firenze alla fashion designer cinese Guo Pei

Le chiavi della città alla stilista Guo Pei, consegnate dal sindaco Dario Nardella, durante il Sino European new Normal E-commerce Forum nel salone dei Cinquecento. 

Questo evento è stato organizzato dall’associazione degli Imprenditori cinesi in Europa in cooperazione con l’Europe-Britain E-Commerce Association e il DingYu Cross-border E-commerce Club, che si propone di rafforzare la comunicazione commerciale tra gli imprenditori cinesi europei e le imprese italiane e in particolare fiorentine, rafforzando il ruolo di Firenze nel campo della moda e del fashion design. Presenti l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia Li Ruiyu, la famosa fashion designer cinese Guo Pei e il presidente di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, per rafforzare la tradizione che la città rappresenta nel campo della moda e in particolare con la kermesse fiorentina.

Guo Pei è stata inserita nell’elenco delle 100 persone più influenti al mondo nel 2016 dal Time. Salita all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale nel 2015, quando la cantante Rihanna si è presentata al Gala del Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute con un abito da lei disegnato e quando, sempre nel 2015, la Chambre Syndicale de la Haute Couture di Parigi le ha chiesto - unica fashion designer dell’Asia - di partecipare alle due edizioni annuali della settimana dell’alta moda.

Le prime collezioni di Guo Pei sono del 1993. A partire da quel momento la stilista è stata destinataria di premi e riconoscimenti nel suo paese e nel mondo intero. I suoi abiti sono utilizzati nelle cerimonie di apertura e chiusura del giochi olimpici del 2008 e nei più importanti programmi televisivi cinesi. Numerosi musei internazionali - e tra questi il Metropolitan Museum of Art di New York - hanno ospitato mostre dedicate a lei e acquistano i suoi abiti da destinare alle collezioni permanenti.

E’ considerata una ambasciatrice moderna della cultura cinese. Negli anni Guo Pei ha sviluppato un rapporto speciale con l’Italia. Già dal 1997 utilizza tessuti italiani di alta qualità per le proprie produzioni. I suoi viaggi nel nostro paese - e in Toscana - sono frequenti.
Nel 2012 Guo Pei è stata insignita del riconoscimento di “messaggero tra Italia e Cina” nel corso dell’evento il Fascino di Pechino organizzato dal nostro ministero dei beni culturali.
Il 2 giugno 2013 Guo Pei ha inoltre presentato una sfilata dei suoi abiti più famosi - tutti realizzati con tessuti italiani - presso l’ambasciata d’Italia a Pechino.
fonte:http://press.comune.fi.it  (sp)  Ph. da https://fashionstyleguru.wordpress.com

mercoledì 17 maggio 2017

Lgbt: FAI LA CAUSA GIUSTA, il fondo per le vittime di omotransfobia ideato da GayLex

“FAI LA CAUSA GIUSTA”
IL FONDO PER LE VITTIME DI OMOTRANSFOBIA
In occasione della Giornata contro le discriminazioni omotransfobiche, GayLex – la rete di avvocati e attivisti LGBT – dà vita a un Fondo per le vittime di odio e discriminazione omotransfobica.

In un contesto in cui l’omotransfobia, nel linguaggio pubblico e talvolta istituzionale, è fuori controllo, in cui crescono i crimini motivati da odio e da discriminazione, il fondo aiuterà le vittime a sostenere le spese per denunciare episodi di violenza, bullismo, diffamazione, incitamento e istigazione omotransfobica.

Un sostegno concreto a chi denuncia e a chi vuole affermare il proprio diritto a non essere discriminato.
Un modo efficace per far tremare i polsi agli istigatori di mestiere di odio omotransfobico.
Fai la Causa giusta: noi ti sosterremo!

 A CHI E’ RIVOLTO
Fai la Causa Giusta è rivolto a chiunque abbia subito una violenza o una discriminazione in ragione del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.
Con il fondo, la mancanza di risorse economiche per denunciare l’omotransfobia non sarà più un problema.

COSA FINANZIA?
– Spese legali e processuali per denunce contro episodi di discriminazione e omotransfobia.
– Diretta settimanale su Facebook sui diritti delle persone LGBT.
– Counseling per l’orientamento in casi di discriminazione o mobbing in ragione dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere.
– Spese legali per azioni di contrasto al bullismo omotransfobico nelle scuole.

COME ACCEDERE AL FONDO?
Scrivendo a info@gaylex.it o inviando un messaggio sulla nostra pagina Facebook GayLex.

COME SOSTENERE IL FONDO?
– Offrendo supporto come attivisti, legali o consulenti volontari
– Donando sul nostro sito www.gaylex.it
– Acquistando il merchandising di GayLex
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Lgbt Firenze: Giornata mondiale contro l’omotransfobia, bandiera arcobaleno a Palazzo Vecchio

Assessore Funaro: “Rispetto e dignità spettano a tutti al di là dell’orientamento sessuale. Lotteremo sempre contro tutte le discriminazioni”

Il Comune di Firenze si schiera a favore dei diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) contro ogni forma di discriminazione. E lo fa esponendo la bandiera arcobaleno dal balcone della Sala di Clemente VII di Palazzo Vecchio, l’ufficio del sindaco Dario Nardella, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, nota a livello mondiale come IDAHOBIT (International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia), che si celebra oggi in tutto il mondo.

Anche la Città metropolitana di Firenze con la consigliera alle Pari opportunità Benedetta Albanese aderisce all’iniziativa dell’amministrazione comunale per la Giornata mondiale contro l’omofobia.
Ventisette anni fa, il 17 maggio 1990, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola per la prima volta ‘una variante naturale del comportamento umano’. Nonostante questo, in tutto il mondo le persone omosessuali, bisessuali e transessuali sono ancora oggetto di crimini d’odio e discriminazioni, come dimostrano i gravi e drammatici fatti accaduti recentemente nella cittadina russa di Argun nella Repubblica Cecena.

Secondo l’ultimo report di ILGA (World, International Lesbian Gay Association), in 72 Paesi l’omosessualità è ancora considerata un crimine e in 45 di questi la legge è applicata anche alle donne. In otto Paesi nel mondo l’omosessualità viene punita con la pena di morte e regolarmente applicata, mentre in altri 74 viene applicato il carcere anche a vita. Sono poi 22 gli Stati in cui le leggi puniscono l’espressione delle persone omosessuali e trans per ragioni di moralità, mentre in 25 Paesi esistono divieti ufficiali alla formazione e alla registrazione di associazioni che si occupino di orientamento sessuale o identità di genere.

“Il rispetto e la dignità spettano a tutte le persone al di là dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere - afferma l’assessore alle Pari opportunità Sara Funaro - e non sono accettabili le violenze, le torture e la negazione dei diritti umani come è avvenuto nell’aprile scorso nella cittadina russa di Argun nella Repubblica Cecena, dove è stata scoperta una prigione segreta dove alcuni omosessuali sono stati detenuti illegalmente e sistematicamente torturati. Un centro di prigionia - continua l’assessore - dove sono stati compiuti atti di una gravità inaudita, un luogo che altro non è che un campo di concentramento per omosessuali, il primo in Europa, dalla caduta di Hitler”.

 “É inaccettabile al giorno d’oggi l’esistenza di campi di concentramento per omosessuali o sospettati tali - conclude Funaro -; ci riportano indietro nel passato al tempo del nazismo. Nell’epoca nella quale viviamo non sono assolutamente ammissibili questi luoghi, come non è tollerabile nessun tipo di violenza e discriminazione. Ci auguriamo che nel presente e nel futuro non si ripetano episodi simili a quelli ceceni. Noi lotteremo sempre contro tutte le discriminazioni”.
Fonte: http://press.comune.fi.it  (fp)

Lgbt: Il 17 maggio sbarazziamoci dei pregiudizi con le "Doppie Punte" di Michele Lamacchia

Mercoledì 17 Maggio ore 18.00
Spazio Laterzagorà - Teatro Bellini
via Conte di Ruvo 14
presentano Doppie Punte di Michele Lamacchia
Claudio Finelli (Cultura Arcigay) e Ida Palisi (giornalista, direttore di Napoli Click e Napoli Città Solidale, collaboratrice de il Mattino)

Come sbarazzarsi delle "Doppie punte", ovvero: dire addio al pregiudizio e all'ipocrisia.

Esce Doppie punte, il nuovo romanzo di Michele Lamacchia edito da Lettere Animate. Costruito pensando alla bellezza come risultato finale di una trasformazione che passa da un definitivo "taglio di forbici" e affatto giocato sul filo della metafora, racconta la (vera?) formazione di Piero, un ragazzo puro e semplice nato e cresciuto in una famiglia profondamente matriarcale dai forti contrasti: l'ingombrante assenza di un padre fascista, la presenza di regole rigide e di schemi sociali insopportabili. Si ritrova a far parte di un gruppo di teppisti di quartiere in una Bari degli anni '70 sbandata e pericolosa e, per questo, cercherà i segnali della vera bellezza confrontandosi con realtà e personaggi singolari e a volte estremi. Per tutto il tempo insisterà a costruirsi, con grande sacrificio e dolore, ma sempre con estrema ironia, il suo personale bozzolo di seta dal quale sbocciare. Perseguirà, coerentemente e senza compromessi, quel “taglio di forbici” definitivo.

L'autore del libro attraverso la narrazione del protagonista Piero incontrerà i lettori per confrontarsi con loro sull'idea di pregiudizio e ipocrisia, spesso veri ostacoli per la realizzazione personale e il raggiungimento della bellezza, non solo estetica. Il romanzo riesce a raccontare temi delicati e sofferti come la scoperta della propria diversità in ambienti molto conservatori e ostili oltre che ipocritamente giudicanti, con garbo e delicatezza e con una scrittura di una divertente schiettezza.

"Cos'è il pregiudizio?" scrive Lamacchia "Il pregiudizio è quella cosa per cui prima prendevo le arance avvolte nella carta perché credevo fossero 'scelte', poi quelle senza carta perché pensavo che quelle con la carta fossero difettate e quindi coperte apposta. Solo più tardi capii che la carta era avvolta in modo casuale". E ancora: "Il pregiudizio è il capello lungo da drogato o da figlio dei fiori. O, come diceva Erica, da ricchione".

Michele Lamacchia nasce a Bari nel 1977. Cura il proprio sito leparolecreanomondi.com, scrive per la free press e come blogger su diverse piattaforme. Ha pubblicato due romanzi (Mo Avast! e Nero), ha vinto il I concorso Narrativa Breve Satisfiction. Se gli chiedete "Che stai facendo?", risponderà "Scrivo".

Doppie punte sarà presentato a Napoli al teatro Bellini, in via Conte di Ruvo 14, oggi 17 maggio alle 18.00, in concomitanza con la Giornata Internazionale contro l’omofobia. L’autore dialogherà con Claudio Finelli (responsabile cultura Arcigay) e con Ida Palisi (giornalista, direttore di Napoli Click e Napoli Città Solidale, collaboratrice con il Mattino).
fonte: http://www.arcigaynapoli.org/

Lgbt: Giornata mondiale contro l’omotransfobia, il Piemonte ha un fondo per le vittime di discriminazione

La Regione Piemonte celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia sostenendo concretamente le vittime di discriminazioni. Lo strumento è il Fondo per il gratuito patrocinio a favore delle vittime di discriminazione che è stato istituito con l’approvazione della legge regionale 5 del 2016 per il divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale. Il Piemonte è la prima Regione italiana a dotarsi di uno strumento del genere.

L’ente regionale ha stanziato per il Fondo fino a oggi 300mila euro. La Regione sta firmando le convenzioni con gli Ordini degli Avvocati che determineranno per ciascun Ente un elenco di professionisti abilitati ai quali le vittime potranno rivolgersi. A breve si darà avvio alla trattazione delle richieste di intervento che potranno essere presentate per fatti accaduti in Piemonte a partire dalla data di entrata in vigore della Legge regionale, ovvero il 10 aprile del 2016.

L’assessora regionale alle Pari Opportunità e ai Diritti civili Monica Cerutti ha voluto mettere in evidenza come sia significativo celebrare le ricorrenze, ma ancor più importante sia il lavoro continuativo che dia soluzioni concrete alle problematiche. La legge regionale contro le discriminazioni ha posto in primo piano l’attenzione al sostegno delle vittime anche dal punto di vista economico.

Ciò si inserisce in un contesto più ampio che prevede anche un finanziamento di 150mila euro alle Province e alla Città metropolitana sedi di un Nodo della Rete regionale antidiscriminazione; è in fase di attuazione il corso di formazione per le operatrici e gli operatori dei Nodi Antidiscriminazioni; sono stati sottoscritti Protocolli di Intesa con UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio), con OSCAD (Osservatorio sui crimini di odio del Ministero dell’Interno), con la Consigliera regionale di parità. Si stanno inoltre siglando Protocolli con tutte le Province piemontesi per la riattivazione dei Nodi Antidiscriminazione e si stanno definendo Accordi di collaborazione con gli organismi regionali come Difensore Civico, Garante dei detenuti, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Corecom.

Infine è in fase di elaborazione il Piano triennale di attuazione della legge 5/2016. A questo scopo entro il mese di maggio sarà pubblicato l’Avviso per la presentazione delle domande da parte delle Associazioni che intendano contribuire alla stesura dello stesso. Sono stati attivati appositi tavoli di lavoro su tematiche specifiche come il Lavoro (con particolare riguardo al personale regionale), Riforma della normativa regionale e Parità linguistica nella normativa regionale. L’assessora regionale alle Pari Opportunità e ai Diritti civili vuole sottolineare come sia fondamentale rendere strutturali gli interventi di prevenzione e contrasto alle discriminazioni.
fonte: www.quotidianopiemontese.it

martedì 16 maggio 2017

Lgbt: Il Principe William contro l’omofobia “Siate orgogliosi di chi siete, nel 2017 è inaccettabile che i gay vengano bullizzati”

Ieri sera a Londra si sono tenuti gli LGBT Award e il Principe William ha vinto il premio come “Miglior celebrità etero alleata”.

William non ha potuto essere presente all’evento, ma ha salutato i presenti e ringraziato tutti con un bel videomessaggio.

"Vorrei fare un enorme ringraziamento a tutti i presenti agli LGBT Awards per questo incredibile premio. È un vero onore per me essere riconosciuto in questo modo. Negli ultimi anni mi sono impegnato per capire cosa possiamo fare per proteggere le persone dal bullismo, in particolare on line.
Nel fare questo ho scoperto una serie di storie tragiche sui giovani LGBT che hanno tristemente sentito di non poter affrontare gli abusi e le discriminazioni che hanno affrontano nella loro vita. Ma questo lavoro mi ha anche fatto conoscere una serie di persone che mi hanno ispirato e che stanno aiutando gli altri a resistere al bullismo. Nel 2017 nessuno dovrebbe essere vittima di omofobia e bullizzato per la sua sessualità, o per qualsiasi altra ragione.
Siate orgogliosi di chi siete, è importante. Sono molto orgoglioso di ricevere questo premio. Grazie."

PER VEDERE IL VIDEOMESSAGGIO CLICCA QUI
fonte: https://www.bitchyf.it

Lgbt tematiche legali pt.2: Risponde l'Avvocata Cathy La Torre

CONTINUA LA RUBRICA: TUTTO SUL PROCEDIMENTO LEGALE DI CAMBIO DEL SESSO

Dal 2015 è possibile cambiare NOME e SESSO anagrafico sui documenti anche per CHI NON E' OPERATO/A.
Per presentare la domanda è necessario dimostrare che la persona trans, anche se non operata, si immedesima in modo DEFINITIVO E IRREVERSIBILE, nel genere sentito.

Per dimostrarlo di solito si allegano delle perizie, ma in questi casi nella maggior parte delle volte i Giudici preferiscono nominare un CTU che confermi che la persona ha compiuto una scelta definita sul genere che vive e non tornerà indietro.

La possibilità di cambiare nome e sesso anche senza l'intervento vale sia per le MtF che per gli FtM.
Per gli FtM, in particolare, per cambiare NOME E SESSO è sufficiente aver effettuato la mastectomia e non è necessario anche attendere l'isterectomia.

Anche le persone Trans STRANIERE con regolare permesso di soggiorno possono ottenere il cambio del nome e del sesso, anche se NON operate.

Non mi è MAI capitato che un Giudice negasse il cambio del sesso a nessuno dei miei assistiti, ma ho letto di casi dove questo è accaduto.
Ritengo che allegare la corretta documentazione e dotarsi di un buon Legale con esperienza in questa materia sia sempre la miglior strada per ottenere il diritto alla propria identità di genere.

Spero che abbiate trovato interessante anche questo post
Avvocata Cathy La Torre

Per Info e Contatti: Clicca qui STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE
Fonte: STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE

lunedì 24 aprile 2017

Lgbt: A Milano il 3 Maggio la seconda edizione di "Nei tuoi panni"

Approccio alla “Disforia di Genere”
Il 3 maggio alle ore 18 si terrà la seconda edizione di “Nei tuoi panni”, organizzata dal SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina).

Questo progetto nasce nel 2015 per rispondere alle esigenze formative degli studenti di medicina e chirurgia a cui non vengono forniti gli strumenti necessari per poter affrontare il tema dell’identità di genere del paziente, non solo dal punto prettamente clinico, ma anche da quello psicologico.

L’incontro sarà tenuto da:
Antonia Monopoli – responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus
Dottoressa Stefania Bonadonna – medico endocrinologa
Dottor Gabriele Colombini – medico psichiatra

Vi aspettiamo dunque il 3 Maggio 2017 alle ore 18:00 presso ALA Milano Onlus in via Pietro Boifava 60/A Milano.
A seguito dell’incontro verrà inoltre data l’opportunità agli interessati di poter affiancare suddette figure nello svolgimento del loro lavoro per poter ricevere una formazione pratica sul campo.

Se vuoi maggiori info su come partecipare clicca QUI
fonte: www.sportellotransalamilano.it

mercoledì 19 aprile 2017

Libri Lgbt: “Io, Lauro e le rose” di Mario Artiaco. Un racconto sull'amicizia che parla a tutti, gay ed etero.

Il 12 aprile è stata presentata l'opera prima dello scrittore napoletano Mario Artiaco, il libro autoprodotto, dal titolo "Io, Lauro e le rose", è uno struggente autobiografico racconto sull'amicizia e sulla difficile condizione di omosessuale in un piccolo paese del sud Italia.

"Io, Lauro e le rose"
Sinossi: "Tre amici e le loro bravate, l’ingenuità, il sogno, l’incoscienza, la malattia, l’omosessualità, gli abusi e “la morte che pone fine a una vita, non a una relazione”.
Due registri diametralmente opposti, il giorno e la notte, la gioia e il dolore, scandiscono il ritmo e le sensazioni.
Il primo all’insegna dell’adolescenza, dei giochi, la spensieratezza, o presunta tale, e un viaggio che segna la fine di un’epoca. Il viaggio più strampalato e impraticabile cui si possa ardire.
L’altro registro assume toni e circostanze drammatiche e anche l’inesorabile e lento spegnersi del protagonista finisce in secondo piano spodestato dai racconti della sua adolescenza.
Il progressivo disvelarsi dell’omosessualità di Raffaele si impossessa della scena ma le scoperte circa la sua malattia e la sua convivenza con don Peppino, benefattore incontrato all’oratorio del Santuario della Madonna di Pompei, rubano la scena e infittiscono la trama.
L’ordine cronologico non viene rispettato. Raffaele racconta, e chiede di raccontare, avvenimenti assolutamente disparati nei toni, nei tempi e nelle ambientazioni.
Il suo umore e le sue condizioni fisiche la fanno da padrone. Il tempo stringe e non intende terminare il suo viaggio terreno tormentato da rimorsi e rimpianti. Nulla vorrebbe fosse indiviso, incompiuto. Dove può, mette rimedio, ma alcuni avvenimenti non dipendono dalla sua sola volontà e così la madre, sorda e tracotante, incapace di accettare la sua natura, nulla compie nonostante il richiamo disperato del figlio morente la vorrebbe al suo capezzale.
Un romanzo d’Amore.
E non si intenda quello che alberga tra uomo e donna o tra persone dello stesso sesso.
Si narra anche dell’amore che lega indissolubilmente le vite di tre amici, amici da bambini e fin all’ultimo respiro, dell’amore incredibilmente incompiuto, non corrisposto, tra una madre e un figlio, dell’amore per un fratello e per una sorella. Dell’amore per “l’uomo dei due sogni” e l’escamotage che finge utilizzare il protagonista attuando una fuga al fine di raggiungere il più grande calciatore di tutti i tempi all’alba della finale dei mondiali di “Mexico ‘86”, dell’amore per padri assenti e silenti, dell’amore che resta comunque e sempre più forte della morte."

L'autore girerà l'Italia con 62 tappe dal due maggio fino alla fine di ottobre.
Il tour è consultabile sulla pagina facebook Io, Lauro e le rose oppure sul suo profilo personale. Il romanzo è acquistabile sia in formato ebook che cartaceo sui maggiori store e piattaforme

fonte: comunicato Mario Artiaco

giovedì 13 aprile 2017

Lgbt tematiche legali: Risponde l'Avvocata Cathy La Torre

Da oggi il Blog ha il piacere di ospitare in uno spazio dedicato, l'Avvocata Cathy La Torre, che darà risposte in merito a varie questioni legali, legate al mondo lgbt.

Chi è Cathy La Torre?
Avvocata e giurista, da anni lavora per promuovere e diffondere l’uguaglianza formale e sostanziale contro ogni forma di discriminazione. Co-fondatrice del Centro Europeo di Studi sulla Discriminazione e Vice Presidente del M.I.T. (Movimento Identità Transessuale), fin dall’inizio della sua attività professionale si specializza nel diritto antidiscriminatorio con particolare riferimento alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, nonché sui diritti fondamentali delle persone LGBTQ.

- Dato che in tanti mi scrivete per avere informazioni inauguro oggi una speciale rubrica: TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SUL PROCEDIMENTO LEGALE Di CAMBIO DEL SESSO.

Inizio con la prima questione: CTU si o CTU no?

Di regola se una pratica è ben argomentata e ben documentate con perizie endo e psi, bisogna opporsi alla nomina di un CTU.
Rientra comunque nei poteri del Giudice nominarlo, anche se la parte si oppone.
Il CTU nominato deve sempre avere COMPROVATA esperienza in materia di Disforia di Genere, per cui se viene nominato un medico che su questo argomento NON ha alcuna esperienza, spetta al Vs avvocato farlo ricusare.
Io lo faccio sempre, o sono esperti in transessualismo o li faccio rinunciare all'incarico.
Infine di regola una consulenza del CTU in questa materia non dovrebbe pagarsi più di 1600 euro, 2.000 al massimo.

In sostanza, la nomina del CTU dipende da una serie di fattori, fra cui il Giudice, come è stata presentata la pratica dal Vostro Avvocato, la complessità della domanda (per esempio nel cambio nome senza intervento tendono a nominarlo quasi sempre).
Avvocata Cathy La Torre

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Fonte: STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE

venerdì 31 marzo 2017

Lgbt: 31 Marzo "Giornata internazionale visibilità transgender"

International Transgender Day of Visibility.
Oggi ricorre la giornata internazionale della visibilità transgender conto ogni forma di transfobia e per l'autodeterminazione, nata per celebrare le persone transgender e per sensibilizzare tutti sulle discriminazioni subite dai transgender nel mondo.

La Giornata Internazionale della Visibilità Transgender (International Transgender Day of Visibility) promossa a partire dal 2009 dalla militante Rachel Crandall (Michigan), ricorre il 31 marzo. Durante questa giornata, conosciuta soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra e ancora molto poco in Italia, celebriamo la visibilità delle persone transgender nella società. Celebrano le persone transgender vive, visto che l'unica commemorazione dedicata alle persone trans era il transgender Day of Remembrance, giornata in cui si ricordano le vittime di omicidi a sfondo transfobico.
#TDOV

Il senso di questa celebrazione può essere efficacemente reso utilizzando le parole di Laverne Cox, attrice transgender americana:
“It is revolutionary for any trans person to choose to be seen and visible in a world that tells us we should not exist.” (In un mondo che dice che noi non dovremmo esistere, per ogni persona trans è rivoluzionario scegliere di essere visibile).

A partire dalle 21:30 costruiremo un percorso a partire da letture, serie tv, discussioni e approfondimenti sul tema della visibilità per le persone trans e transgender.


FONTE ED INFO EVENTO OGGI A TORINO: www.casaarcobaleno.eu

giovedì 23 febbraio 2017

Lgbt: A Firenze Bill Viola, la grande mostra a Palazzo Strozzi che coinvolgerà anche il Battistero


Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico di Firenze Bill Viola, una grande mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea attraverso opere della sua produzione dagli anni settanta a oggi esposte in dialogo con l’architettura di Palazzo Strozzi e in un inedito confronto con grandi capolavori del Rinascimento.



La rassegna, a cura di Arturo Galansino (direttore generale, Fondazione Palazzo Strozzi) e Kira Perov (direttore esecutivo, Bill Viola Studio), si pone come un evento unico per ripercorrere la carriera dell’artista, sempre segnata dall’unione tra ricerca tecnologica e riflessione estetica, dalle prime sperimentazioni con il video negli anni settanta fino alle grandi installazioni degli anni duemila che catturano l’attenzione del pubblico con forti esperienze sensoriali.

In modo totalmente inedito, nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi, la mostra crea inoltre uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso il confronto delle opere di Viola con capolavori di grandi maestri del passato, che sono stati fonte di ispirazione per l’artista americano e ne hanno segnato l’evoluzione del linguaggio.

Nato a New York nel 1951, Bill Viola è internazionalmente riconosciuto come uno dei più importanti artisti contemporanei
, autore di videoinstallazioni, ambienti sonori e performance che propongono al pubblico straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono. Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.

L’artista dichiara: “Sono davvero felice di recuperare le mie radici italiane e di avere l’occasione di ripagare il mio debito con la città di Firenze attraverso le mie opere. Dopo aver vissuto e lavorato a Firenze negli anni settanta, non avrei mai immaginato di avere l’onore di realizzare una così grande mostra in un'istituzione così importante come Palazzo Strozzi”.

Creare una mostra di Bill Viola a Palazzo Strozzi, in un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina, significa celebrare la speciale relazione tra l’artista e la città di Firenze. È qui infatti che l’artista ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte, quando tra il 1974 e il 1976 è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video diretto da Maria Gloria Conti Bicocchi. Ed è nella città di Firenze e in tutta la Regione Toscana che Palazzo Strozzi trova una diretta prosecuzione della mostra attraverso importanti collaborazioni con musei e luoghi del territorio in cui saranno esposte opere dell’artista, esaltando il suo rapporto con la storia e l’arte toscana, tra cui si segnalano la Galleria degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze e il Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli.

In occasione della mostra Palazzo Strozzi ha inoltre creato una speciale collaborazione con il Grande Museo del Duomo di Firenze.

Grazie a uno speciale biglietto congiunto sarà possibile visitare la mostra di Palazzo Strozzi insieme al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera del Duomo. Qui saranno eccezionalmente esposti i video Observance (2002) e Acceptance (2008): due celebri opere di Bill Viola dedicate ai temi del dolore e della sofferenza esaltando la riflessione sull’umanità e sul senso religioso nel mondo contemporaneo, che saranno messe in dialogo con due simboli del museo fiorentino come la Maddalena penitente di Donatello e la Pietà Bandini di Michelangelo.
fonte: http://www.firenzetoday.it

Lgbt: Valentina Sampaio, la prima modella transgender sulla copertina di Vogue

Si chiama Valentina Sampaio, ha 19 anni, è brasiliana ed è la prima modella transgender a comparire sulla copertina di Vogue Francia il prossimo Marzo. Nata maschio, ma con atteggiamenti visibilmente molto femminili, ad 8 anni con un intelligente sostengo psicologico prende consapevolezza della sua vera natura. Aiutata dai genitori, madre insegnate e padre pescatore, che da sempre l’hanno sostenuta ed incoraggiata in questo forte percorso interiore, oltre che esteriore, intraprende una nuova vita da donna e cambia nome. È da quando aveva 16 anni che calca le passerelle dell’alta moda.

Per la copertina di Vogue di Marzo, in edicola dal 23 febbraio, sono stati i fotografi Mert Alas e Marcus Piggott ad immortalarla in due differenti immagini.

«Questo mese siamo fieri di celebrare la bellezza transgender – come scritto sul profilo Instagram della rivista – e il modo in cui le modelle come Valentina Sampaio, che qui posa per la sua prima copertina di Vogue, stanno cambiando il volto della moda, abbattendo i pregiudizi».
fonte: Luigi Frajese per http://neomag.it/

lunedì 23 gennaio 2017

Lgbt: “Dalida”, il nuovo film sulla celebre cantante italo-francese, sarà trasmesso in prima assoluta su Rai 1 mercoledì 15 febbraio

“Dalida”, diretto dalla regista e scrittrice Lisa Azuelos, è interpretato da Sveva Alviti nel ruolo della famosa cantante di origine italiana. A Riccardo Scamarcio è affidato il ruolo di Orlando, fratello e produttore della indimenticabile Jolanda Gigliotti, in arte Dalida. Nel cast figurano altri attori italiani quali Alessandro Borghi, Valentina Carli e Brenno Placido.

Una coproduzione franco-italiana di Pathé Production in collaborazione con Rai Cinema.

Il film ripercorre interamente la vita e la carriera dell’artista a partire dalla nascita al Cairo nel 1933. E’ il ritratto intimo di una donna assoluta, complessa e solare, una donna moderna in un’epoca che lo era molto meno…
fonte: http://www.rbcasting.com/