sabato 11 giugno 2016

Lgbt: Il 19 giugno a Milano il documentario “Principe Maurice #Tribute” diretto da Daniele Sartori

Il documentario “Principe Maurice #Tribute” diretto da Daniele Sartori, verrà proiettato domenica 19 giugno alle ore 23 all’interno dello spazio Plasma – Plastic Modern Art – in via Gargano 15 a Milano.

Nel film della durata di 50 minuti, Maurizio Agosti, icona storica della nightlife italiana, racconterà le tappe principali della sua carriera: dal Cocoricò di Riccione al Carnevale di Venezia, dalla passione per i Maestri Lindsay Kemp e Klaus Nomi ai recenti impegni al Club Plastic.

L’evento, organizzato in concomitanza con “Milano Moda Uomo 2016”, prevederà tre proiezioni, alle 23, alle 24, alle 1, intervallate da performance live di Principe Maurice.


Segnaliamo inoltre le date del 17 giugno, ore 17 alla Casa del Cinema di Venezia, con la presentazione critica a cura di Vincenzo Patanè, e del 18 giugno, ore 21 a Padova, nell’ambito del prossimo Padova Pride Village, dove il documentario inaugurerà l’apertura delle proiezioni.
fonte: Comunicato Ufficio Stampa Lost in Vauxhall

Lgbt: Fondazione Pitti Immagine Discovery presenta "KARL LAGERFELD-Visions of Fashion" dal 14 giugno al 23 ottobre

Lo sguardo fotografico di un grande Maestro nel progetto che celebra il ritorno della moda a Palazzo Pitti e apre il programma triennale di cultura della moda contemporanea

In occasione di Pitti Immagine Uomo 90, il prossimo 14 giugno a Firenze sarà inaugurata a Palazzo Pitti KARL LAGERFELD – Visions of Fashion, una mostra fotografica curata da Eric Pfrunder e Gerhard Steidl che ripercorre l’intera carriera fotografica di Lagerfeld, oltre a presentare molti inediti.

La mostra, che resterà aperta fino al 23 ottobre, è prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery e Gallerie degli Uffizi, con il supporto di Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine.

KARL LAGERFELD – Visions of Fashion è uno speciale progetto antologico che celebra la raffinata ed eclettica produzione fotografica di Karl Lagerfeld
: scatti e servizi di moda pubblicati sui più importanti fashion magazine internazionali – tra i quali le diverse edizioni internazionali di Vogue, Harper’s Bazaar, Numéro e V Magazine - e foto ispirate alla mitologia classica, come le serie “Le Voyage d’Ulysse” e “Daphnis and Chloe”.
Un insieme straordinario di circa 200 immagini realizzate con tecniche varie: dagherrotipia, platinotipia, Polaroid transfer, resinotipia, serigrafia, stampa digitale.

Il percorso della mostra - che partendo dallo Scalone del Moro si snoda attraverso le Sale della Galleria Palatina fino alla Sala Bianca e alle due Sale degli Appartamenti degli Arazzi - vede dialogare le dimensioni delle opere con gli spazi espositivi: più discrete quelle pensate per la Galleria Palatina, quasi a punteggiare l’itinerario dei visitatori lungo le stanze museali ricchissime di capolavori; più imponenti quelle negli Appartamenti degli Arazzi, come in un tacito rapportarsi con i preziosi arazzi esposti.
Per la Sala Bianca, dove nel 1951 è nata la moda italiana, i curatori hanno pensato a una serie di immagini di Alta Moda, stampate su carta preziosa e leggera, che calano fluttuando dal soffitto, a ricordare il movimento degli abiti delle indossatrici in passerella.

La mostra KARL LAGERFELD – Visions of Fashion fa parte del “Programma Speciale Fiere Pitti Immagine 2016” promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e realizzato grazie al contributo di MISE e Agenzia ICE nell’ambito del progetto a sostegno delle fiere italiane e del Made In Italy.

Karl Lagerfeld
Stilista, fotografo, editore, designer, oltre che regista, Karl Lagerfeld ha creato un universo in cui ogni linea è perfettamente definita, in cui ogni dettaglio ha un’importanza assoluta. La sua mente cartesiana ha dato vita a uno stile caustico, ultramoderno e molto preciso, con un fascino e un approccio che emergono dai simboli grafici diventati i suoi inequivocabili tratti distintivi.
Karl Lagerfeld ha deciso di mettersi dietro l'obiettivo nel 1987, quando ha realizzato il suo primo servizio per Chanel, su richiesta di Eric Pfrunder, direttore immagine della griffe.
Da allora ha sempre immortalato le campagne pubblicitarie di tutti i brand di cui è creatore. La sua passione per la fotografia e per i libri ha trasformato le sue campagne in veri e propri art book (pubblicati da Steidl), e al tempo stesso ha continuato a fotografare per i più prestigiosi magazine internazionali.
Nelle parole di Karl Lagerfeld: "La fotografia oggi è parte integrante della mia vita. Per me è impossibile vedere la vita senza lo sguardo della fotografia, il mondo e la moda attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Mi permette di mantenere un distacco critico nel lavoro di tutti i giorni: mi aiuta più di quanto avessi mai potuto immaginare".
fonte: http://www.pittimmagine.com/

giovedì 9 giugno 2016

Lgbt: Arena di Verona, i ballerini: «non tagliateci»

I ballerini del corpo di ballo della Fondazione lirica Arena di Verona non mollano e si rifiutano di assistere inerti alla loro stessa eliminazione, prevista dal piano di risanamento che il commissario Carlo Fuortes presenterà ai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials lunedì prossimo.

Che prevede appunto la cancellazione del corpo di ballo, oltre al taglio di due mesi di lavoro in inverno (che vale il 16% degli stipendi) per tutti i dipendenti. E che sarebbe “definitivo”, nel senso che Fuortes non sarebbe disponibile ad incontrare ulteriormente i sindacati che avevano proposto un contratto di solidarietà per compensare i tagli stipendiali.

«Il corpo di ballo è composto per il momento da 22 danzatori professionisti stabili – scrivono i ballerini in una nota ripresa dall’Arena – inoltre, per quanto riguarda le spese, questi 22 tersicorei stabili costeranno un milione circa e non come si affermava precedentemente dove si evinceva che l’organico era composto da nove persone e i costi erano di due milioni». «Chiudendo il corpo di ballo la stessa Fondazione riceverebbe meno fondi pubblici – aggiungono – non ci sarebbero produzioni di balletto e quindi meno incassi, senza considerare che la legge Bray non prevede comunque la chiusura di un settore artistico»
fonte: http://www.vvox.it/