sabato 21 novembre 2015

Lgbt: "Jackie e le altre. Un altro pezzo dedicato a Elfriede Jelinek” in scena a Milano da stasera 21 novembre

Jacqueline Kennedy rievoca la sua storia, il rapporto con John Kennedy, il tragico omicidio del Presidente seduto al suo fianco, le scappatelle del marito con Marilyn Monroe, i segreti del suo inconfondibile look, i vestiti e le acconciature... tutto questo nel fiume di parole scritto da Elfriede Jelinek, l’autrice austriaca premio Nobel per la letteratura.A portare in scena “Jackie e le altre. Un altro pezzo dedicato a Elfriede Jelinek” è Andrea Adriatico, dal testo “Jackie” di Elfriede Jelinek, traduzione Luigi Reitani.

Dopo il debutto al festival “Orizzonti” di Chiusi (Siena) e una tournée da Bologna a Roma e in altre città, lo spettacolo approda a Milano, al DiDstudio (via Procaccini 4; info 023450996 - 3472952916), sabato 21 novembre, ore 21, e domenica 22 novembre, ore 18.

In scena, Anna Amadori, Olga Durano, Eva Robin’s e Selvaggia Tegon Giacoppo.

Lo spettacolo è prodotto da Teatri di Vita, in collaborazione con Fondazione Orizzonti d’Arte; Festival Focus Jelinek; e il sostegno di Comune di Bologna – settore cultura; Regione Emilia Romagna – servizio cultura; Ministero per i beni e le attività culturali.

In quest’opera Elfriede Jelinek riesce a tratteggiare la storia di un paese in profonda mutazione, gli Usa, e nello stesso tempo a ricostruire il personaggio di Jackie Kennedy con grande dovizia di particolari. Una dimensione più popolare e aneddotica convive con un'analisi stratificata, che riporta a un periodo storico cruciale per le sorti del pianeta.

Nello spettacolo, le parole di Jackie sono riportate da quattro “cloni” della prima “diva” politica del dopoguerra, in una moltiplicazione corale dell’individualità espressa dalla “presidentessa”. Una sorta di oratorio post-pop, in cui i simboli iconici di Jacqueline Kennedy – i capelli, i vestiti, le pose – rimbalzano da una all’altra, diventando emblema assoluto di una moderna rappresentazione del potere, che esprime sé stesso attraverso segni folgoranti che seducono le masse.

Andrea Adriatico compone partiture della parola e dello spazio, facendo base nella “casa” bolognese di Teatri di Vita creata nel 1993: spettacoli che spesso incontrano drammaturgie dense come quelle di Bernard-Marie Koltès, Pier Paolo Pasolini, Samuel Beckett, Copi, Elfriede Jelinek, interlocutori privilegiati di un modo autorale di creare concerti di corpi e voci, attraversando con i suoi lavori numerosi festival dalla Biennale Teatro al Festival Orizzonti, dallo Short Theatre a Santarcangelo.
Al cinema racconta rimozioni intime (nei film drammatici Il vento, di sera; All’amore assente) e pubbliche (nei documentari +o- il sesso confuso, racconti di mondi nell’era aids, e Torri, checche e tortellini), presentate e premiate in festival internazionali.
fonte:Comunicato stampa Teatri di Vita- via http://www.milanotoday.it

Lgbt: "Eroticanzoni 2015" incontro con Drusilla Foer

Si terrà sabato 28 novembre al Teatro Politeama di Prato la quarta edizione di Eroticanzoni, il concorso/festival dedicato all’amore e all’eros nella canzone il link: http://www.politeamapratese.com/politeamapratese/ridotto/eroticanzoni/ che quest’anno si preannuncia ricca di artisti, a partire da Renzo Arbore, presidente della giuria composta dall’attrice Simona Marchini, dal coreografo e regista Franco Miseria, dal direttore artistico del Premio Tenco, Enrico De Angelis; dai discografici Stefano Senardi e Paolo Maiorino e dal direttore di Rockol, Franco Zanetti (www.politeamapratese.com).

Il concorso vuole privilegiare, all’interno della canzone, il tema di quell’impulso d’amore, quell’istinto primordiale che è l’eros. Arriveranno in finale quei concorrenti che con maggior creatività e originalità avranno scritto testi o canzoni dove l’eros è raccontato in modo ironico, elegante, originale ma non volgare.

Madrina d’eccezione e ospite d’onore della serata sarà Patty Pravo (ha accettato l’invito del supervisore artistico Franco Godi, figura centrale di questo progetto), che per l’occasione si concederà al pubblico con un set acustico in cui interpreterà alcuni dei brani che l’hanno resa un’icona evergreen, nonché pioniera in Italia ad affrontare il tema dell’erotismo nelle canzoni d’autore; Pazza idea e Pensiero Stupendo su tutte.

Poiché i giovani finalisti saranno i protagonisti della serata (i loro brani eseguiti dal Politeama Pratese MusicLab e interpretati dalle voci di Monica Demuru, Massimo Altomare e dei giovani talenti del Laboratorio di Musical Arteinscena) non poteva mancare sul palco un rappresentante della nuova generazione: Giovanni Caccamo, cantautore siciliano scoperto da Franco Battiato, che ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo nelle nuove proposte con il brano Ritornerò da te e che si esibirà in alcuni suoi brani al pianoforte.

Ad accompagnare e a presentare sul palco gli aspiranti “eroticautori” sarà la divina Drusilla Foer, jetsetter negli anni ’70, tornata recentemente alla ribalta come “insolita presenza” nel film di Ferzan Özpetek Magnifica presenza. Attualmente sta preparando una serie di concerti per piano e voce. Le abbiamo rivolto alcune domande sul tema della serata, non prima di aver considerato la piacevole intervista 20 minuti di lei pubblicata sul suo profilo Facebook.

Qual è secondo lei, il segreto affinché una canzone d’amore possa diventare un’evergreen come alcune canzoni di Patty Pravo?
Sono convinta che dipenda dai contenuti e dal momento storico in cui vengono espressi. Patty ha interpretato canzoni che hanno scosso, incantato, sedotto. È una rivoluzionaria. La rivoluzione è evergreen.

Come si intratterrà sul palco con la nota star canora?
Chissà cosa accadrà sul palco, siamo due soggettini imprevedibili. Quello che certamente avrò è un grande rispetto per questo personaggio. Non mi sarà difficile, stimo Patty enormemente per il suo talento, la personalità ma più di tutto ammiro la libertà artistica che ha sempre avuto.

Quali secondo lei i segreti che vorreste carpire l’una dall’altra?
Patty è una grande artista e i grandi artisti non hanno segreti.

Perché al giorno d’oggi le canzoni d’amore sembrano tutte banali?
Non sono le canzoni ad essere banali spesso lo sono gli interpreti.

Se dovesse scegliere tra le migliaia di canzoni d’amore che ha ascoltato, a quale in particolare andrebbe la sua preferenza e perché?
Una canzone che amo moltissimo è Che cosa sono le nuvole di Modugno, parole di Pier Paolo Pasolini. Cruda, poetica e vera. Invito i più giovani ad ascoltarla, a farsi inghiottire dal testo e dalla musica. Love Is A Losing Game è un pezzo meraviglioso; perdere un artista come Amy Winehouse è stato gravissimo… nel concerto pianoforte e voce che sto preparando è il pezzo che amo di più cantare…

Quale quella erotica che l’ha più scioccata?
L’erotismo non mi sciocca mai.

I giovani sono ancora in grado di parlare d’amore e di erotismo senza essere volgari?
I giovani parlano molto d’amore, di disagio sociale, di disperazione, ma poco di erotismo o di sesso. Non so se pensare che le nuove generazioni siano più moraliste di come lo fosse la nostra o invece supporre che adesso la musica ha altre urgenze tematiche…
Per quanto riguarda la volgarità, la preferisco di gran lunga alla disonestà artistica. Laddove queste due cose non coincidano…

In Italia i cantanti gay, giovani e meno giovani, non sanno parlare d’amore se non rivolgendosi a una donna. Come considera questa “stranezza” tutta italiana?
È molto garbato chiamarla “stranezza”. Eccezionalmente non approvo questo garbo… È paura di non avere approvazione sociale e quindi commerciale. Mi è scoppiato il cuore di gioia quando Renzo Rubino ha cantato Il postino a Sanremo, il luogo dove più che fare musica, si vende.

È stata testimonial per Anlaids. In occasione della serata, che precederà di pochi giorni la giornata per la lotta contro l’AIDS, pensa che anche il luogo reputato a questa manifestazione possa essere un momento per sensibilizzare l’opinione pubblica per questa campagna?
Metterò il fiocchino rosso sul petto. Sarò in total black, si vedrà benissimo… Sul secondo cambio d’abito ricorderò la giornata internazionale contro la violenza sulle donne mettendo il fiocchino bianco. Sull’oro sta meglio…
fonte: di Roberto Cangioli http://www.prideonline.it/

martedì 17 novembre 2015

Lgbt: "Uno Sguardo Normale Expo – Sardinia Queer Short Film Festival 2015" a Caglari dal 19 al 28 novembre

Uno Sguardo Normale Expo – Sardinia Queer Short Film Festival 2015 è un evento cinematografico dedicato a cortometraggi e lungometraggi a tematica gay, lesbica, transgender e queer, promosso dall’Associazione Culturale e di Volontariato ARC Onlus di Cagliari, dal Circolo del Cinema ARCinema, membro della F.I.C.C. – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema e dall’Associazione Studentesca universitARC, con il Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, con il sostegno della Regione Autonoma della SardegnaAssessorato alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission e dell’E.R.S.U. –Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario e grazie al supporto della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, della F.I.C.C. nazionale e sarda, della C.G.I.L. Camera del Lavoro Metropolitana di Cagliari, del Centro Culturale “Thomas Sankara”, della Circola nel Cinema “Alice Guy” F.I.C.C., della L.I.L.A. Sardegna – Lega Italiana per la Lotta all’AIDS, con la partnership dei Festival “ZineGoak” di Bilbao, “Gender Bender” di Bologna, “BiG” di Bari e “Giacinto” di Noto e grazie alla media-partnership di Affaritaliani.it, Streamago Tiscali, EjaTV e La Donna Sarda.

Il Sardinia Queer Short Film Festival si terrà a Cagliari presso la Società Umanitaria-Cineteca Sarda in viale Trieste 126

I numeri di questa tredicesima edizione di USN sono entusiasmanti: sono stati iscritti 89 cortometraggi, per un totale di più di 18 ore di visione. 23 i Paesi rappresentati: Iraq, India, Marocco, Messico, Russia, Brasile, Taiwan, Regno Unito, Germania, Svezia, Spagna, Italia, Francia, Grecia, Danimarca, Canada, Belgio, U.S.A., Olanda, Israele, Portogallo, Australia, Polonia. Il Circolo ARCinema e la Segreteria del Festival hanno così preselezionato 33 corti, per un totale di 6 ore e mezza di proiezioni, che saranno valutati dalla Giuria del Pubblico e dalla Giuria del Festival: fra essi si nascondono i vincitori dei 2.000 € del Sardinia Queer Award 2015, dei 500 € del Sardinia Queer Audience Award 2015 e della Menzione dell’Associazione ARC 2015!

Eccezionalmente, quest’anno USN|expo realizza un evento unico: oltre 40 artisti di fama nazionale e internazionale hanno infatti realizzato, appositamente per questa edizione del Festival, una loro personale reinterpretazione di alcuni dei più grandi cult della storia del cinema a tematica omosessuale, lesbica, transessuale e queer, dando vita, grazie al loro talento e alla loro amichevole disponibilità, all’esposizione Uno sguardo in mostra nella quale i due diversi linguaggi artistici – quello del cinema e quello del disegno – possano contaminarsi e prestarsi l’uno all’altro, con risultati straordinari.

Anche quest’anno, il Festival è onorato di accogliere ospiti prestigiosi: Giovanni Minerba, fondatore e direttore del Torino Gay & Lesbian Film Festival, i registi Carlo Lavagna, Simone Cangelosi e Sergio Naitza, e una preziosissima giuria composta dal presidente Daniel Casagrande, ideatore e direttore del Queer Lion della Mostra del Cinema di Venezia, Valerie Taccarelli, fondatrice e attivista del Cassero ed esponente del M.I.T. – Movimento Identità Transessuale di Bologna, Lucia Cardone, docente di Storia del Cinema e dello Spettacolo presso l’Università di Sassari, Silvia Novelli, del gruppo di film-maker indipendenti BadHole e David Lambert, regista del pluripremiato Hors le Murs (Cannes 2012).

Con questo lungo evento l’ARC si propone, ancor più quest’anno, di sensibilizzare la società, attraverso l’universale mezzo di comunicazione del cinema, sui temi delle naturali differenze di orientamento sessuale e di identità di genere, e sulla necessità di raggiungere equivalenti diritti civili per tutti e tutte. Inoltre, attraverso il Festival, l’ARC persegue l’obiettivo di valorizzare e promuovere le produzioni cinematografiche, anche piccole e piccolissime, dedicate a questo tema; favorire il confronto e lo scambio culturale tra le produzioni di paesi diversi;consolidare la rete di collaborazioni tra associazioni, circoli del cinema, movimenti e realtà culturali della città e della Sardegna; offrire a Cagliari la possibilità di conoscere un mondo cinematografico per lo più inesplorato e, soprattutto, di discuterlo secondo il principio del “pubblico come autore” (1. Il pubblico ha diritto di ricevere tutte le informazioni ed espressioni audiovisive. Il pubblico deve avere i mezzi per esprimersi e far conoscere i propri giudizi e opinioni. Non vi sarà umanizzazione senza comunicazione – Carta dei Diritti del Pubblico, Tabor 18 settembre 1987).

USN|expo aderisce inoltre al calendario delle iniziative previste nel Mese dei Diritti Umani organizzato e coordinato dal comitato “Stop OPG” e a Differenza è bellezza. Cagliari contro la violenza, in occasione della Settimana contro la violenza sulle donne, coordinato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari.
SCARICA IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL:
http://www.usnexpo.it/wp-content/uploads/2015/11/Programma_USN2015_SardiniaQueer.pdf
fonte: http://www.usnexpo.it/usn-festival/

Lgbt: Il 21 novembre marcia a Torino per il TDOR - Transgender day of Remembrance

Anche quest'anno a Torino, il Coordinamento Torino Pride GLBT, in occasione del TDoR (Transgender Day of Remembrance), organizza la Trans Freedom March.

La giornata del TDor è una giornata, organizzata dalla comunità LGBT in tutto il mondo dal 1999, per il ricordo delle vittime dell'odio e del pregiudizio anti-transgender (Transfobia).

Con la Trans Freedom March, il Coordinamento Torino Pride, sceglie di connotare il TDoR come una manifestazione di lotta per i diritti trans ed in particolare, quest'anno, incentrando il discorso sul rapporto problematico tra persone trans* e il mondo del lavoro.

Con questa marcia vogliamo puntare i riflettori dell'opinione pubblica sulla questione Trans* ed vogliamo, ancora una volta, ribadire questi concetti:
1) Le persone Trans* esistono e vanno rispettate nella loro diversità;
2) I pregiudizi anti-transgender sono basati su falsità e la transfobia non è accettabile;
3) Le persone Trans* hanno bisogno che gli vengano riconosciuti dei diritti;
4) Le persone Trans* non sono malate e di conseguenza la transessualità non deve più essere considerata una malattia.

Venite a manifestare con noi per far risuonare sempre più forte la nostra voce!
Appuntamento il 21/11/2015 - Partenza alle 16:30 da piazza Vittorio Veneto a Torino!
Alla fine della parata una piacevole sorpresa chiuderà la marcia!
fonte: https://m.facebook.com/TorinoPride/

Lgbt: Terza edizione per il Detour on The Road Film Festival a Roma presso il Cineclub Detour dal 18 novembre al 6 dicembre

E’ arrivato alla terza edizione il festival internazionale Detour on The Road Film Festival 2015, sul cinema di viaggio e di frontiera, che si svolgerà a Roma dal 18 novembre al 6 dicembre 2015 presso il Cineclub Detour (via Urbana 107 Roma) e in altre località del Lazio con il contributo e il sostegno della Regione e il patrocinio del Comune, Municipio Roma I Centro. In foto il regista Claudio Caligari.

Le opere in CONCORSO sono divise in 3 sezioni - lungometraggi, cortometraggi narrativi, cortometraggi sperimentali e video d’arte che affrontano il tema del viaggio nelle sue varie forme: musicale, geografico, ecologicamente sostenibile e onirico.

Tra i 9 lungometraggi in concorso “LocalEuropa, Musica valida per l’espatrio” del regista Francesco Cordio documentario sul tour per l’Europa dei tre cantautori Nicolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazè; “In viaggio con le tabla” di Simone Mariani tra sonorità jazz, moderne ed etniche guidati del maestro indiano Sanjay Kansa Banik, componente dell’Orchestra di Piazza Vittorio; “Nemico dell'Islam? Un incontro con Nouri Bouzid” di Stefano Grossi documentario su Nouri Bouzid il più importante regista tunisino; “Gazzelle – The Love issue” di Cesar Terranova, storia vera di un assistente di volo transgender che ha portato in giro per il mondo le sue performance trasgressive. Al centro del Festival - in coincidenza con l’attesa Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21) che si terrà a Parigi - anche i modelli di mobilità ecologica e sostenibile come risposta all’emergenza dell’inquinamento globale.

Il tema è affrontato in tre film – due in concorso “Cruzando el sentido” di Ivàn Fernàndez de Cordòba su un uomo che attraversa la Spagna su uno skateboard e “Transumanza” di Roberto Zazzara con le musiche originali di Ernst Reijseger (compositore del regista Werner Herzog) – e uno FUORI CONCORSO, “Bikes vs Cars”, film simbolo del festival, dello svedese Fredrik Gertten vincitore della XVIII edizione del Festival CinemAmbiente a Torino. Tra le altre pellicole fuori concorso “De Gallo Bellico” di Gianfranco Miglio viaggio nella vita di don Andrea Gallo attraverso i suoi compagni Moni Ovadia e Dario Fo.

Il Festival presenta poi un Focus sull’Algeria, le sue rivolte passate e contemporanee, attraverso quattro film, tra cui “Rivoluzione Zanj” di Tariq Téguia che aprirà il “Detour on the road 015” mercoledì 18 alle 20.30.

Sabato 21 invece serata omaggio al grande regista Claudio Caligari, scomparso a maggio e il cui ultimo film “Non essere Cattivo” è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar. Saranno proiettati i suoi primi due lavori “Amore Tossico” e “L'Odore della Notte” alla presenza dei protagonisti del suo cinema: le attrici Roberta Mattei e Silvia d’Amico e Giordano Meacci sceneggiatore con di “Non essere Cattivo”.

Tutti i film – tra cui tre anteprime assolute, sei italiane e sei romane - saranno accompagnati da incontri in sala con autori o protagonisti. Tre diverse giurie, una per ogni sezione di concorso, assegneranno i premi alle migliori opere e saranno presiedute da Roberto Silvestri (sezione lungometraggi in concorso), il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì (sezione di corti narratvi) e l’artista Ida Gerosa, pioniera della “computer art” in Italia (corti sperimentali e video d’arte).
fonte: http://www.cinemaitaliano.info/news/33126/terza-edizione-per-il-detour-on-the-road.html

Lgbt: "Le Nuove Ragazze del Quartiere" ogni lunedì su Real Time per il ciclo “Vite Divergenti”

Continua la programmazione speciale del lunedì sera di Real Time (DTT 31, Sky 131) dal titolo Vite Divergenti, ciclo di appuntamenti per sensibilizzare il pubblico sul tema transgender: dal 16 novembre ogni lunedì alle 21.10 arriva Le Nuove Ragazze del Quartiere, la serie che segue le vite di sei donne transgender di Kansas City che affrontano gli ostacoli della loro trasformazione.

Ne Le Nuove Ragazze del Quartiere su Real Time, AiYana, Jaimie, Chloe, Kassidy, Macy e Robyn sono nate in un corpo da uomo, ma ora vogliono mostrare la loro femminilità: ogni episodio mostra un’analisi senza pregiudizi dei problemi che i transgender incontrano, dalle difficoltà sul lavoro, al rifiuto da parte delle famiglie, non dimenticando le toilette separate e i documenti di identità che non riflettono il proprio genere.

Nei primi episodi, dopo l’operazione per cambiare genere, Macy affronta i problemi della relazione con sua moglie. Chloe invece deve combattere contro la sua depressione.
fonte: Felice Catozzi http://www.cinetivu.com/

Università, nasce a Cagliari lo Sportello contro le discriminazioni Lgbt

Uno sportello dell’ateneo riservato alla comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender): a disposizione psicologi, medici e avvocati per un servizio di consulenza sia diretto sia telefonico.

“Vale sempre lo stesso principio – ha detto la rettrice dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo – sia per quanto sta accadendo in Francia e sia per iniziative come l’apertura di questo sportello: tolleranza e rispetto delle diversità sono fondamentali”. Presente all’inaugurazione anche la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli.

Lo sportello si chiama Unicascolta: è realizzato dall’associazione Unica Lgbt grazie al contributo dell’Ateneo e dell’Ersu di Cagliari, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Ctm e della Lega Italiana per la lotta contro l’Aids (Lila Cagliari).

Lo sportello affronterà le tematiche inerenti la comunità Lgbt. Si occuperà anche di integrazione con chi non si riconosce in tale sigla e di malattie sessualmente trasmissibili. I volontari dell’associazione Unica Lgbt si sono preparati a lungo con un periodo di formazione.

Presteranno servizio di consulenza e supporto a tutti gli studenti e studentesse.
Lo sportello sarà aperto a Cagliari ogni martedì, dalle 9:30 alle 13, in corso Vittorio Emanuele II, al n. 68, al secondo piano della sede dell’Ersu.
Ulteriori modalità di contatto, anche in forma completamente anonima, sono possibili tramite messaggi privati sulla pagina Facebook “UnicAscoltalgbt“, via email all’indirizzo di posta: unicalgbt@gmail.com e telefonicamente al numero 070-66206378.

E’ stato letto durante l’inaugurazione anche un messaggio del sottosegretario degli Esteri, Benedetto Della Vedova: “Come dimostra la cronaca di queste ore – è detto in un passaggio della nota – siamo tutti tenuti a tenere alta la guardia contro una minaccia esistenziale alle libertà dell’Occidente. Ma proprio per questa ragione non dobbiamo abbassare la guardia di fronte alle minacce che non attentano alla vita, ma alla dignità di persone emarginate o oltraggiate per le proprie preferenze o la propria identità sessuale”.
fonte: http://www.sardiniapost.it/