lunedì 26 ottobre 2015

Danza: Nuova energia al Teatro dell’Opera di Roma grazie ad Eleonora Abbagnato

“Abbiamo già parlato a lungo del grande rilancio dell’Opera di Roma; in questo progetto la danza ha una funzione rilevante e crediamo nell’importanza del Corpo di Ballo.”
In foto al centro Eleonora Abbagnato ed il Corpo di Ballo.
(foto Teatro dell'Opera di Roma - Facebook)

Così esordisce alla conferenza stampa di oggi il sovrintendente Carlo Fuortes per la presentazione di Giselle, in prima nazionale, con le coreografie di Patricia Ruanne, novità assoluta per Roma e il Corpo di Ballo del Teatro, in programma dal 20 al 27 settembre.
In scena les étoiles dell’Opera di Parigi, Amandine Albisson e Mathias Heymann, e il primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano Claudio Coviello.

Dal 30 ottobre al 7 novembre, Coppélia, nella versione di Roland Petit, ripresa da Luigi Bonino che interpreterà Coppélius alternandosi con Denis Ganio.
E’ l’amore il fil rouge che determina il legame tra queste due eroine dei grandi classici del repertorio ottocentesco, rivisitati in chiave moderna, con la fanciulla fragile ed eterea da una parte, e la giovane coraggiosa e irriverente dall’altra, due capolavori sempre amati dal pubblico con cui si chiude la stagione di balletto del Costanzi.
Fuortes prosegue dicendo che il cambiamento non riguarda solo la compagnia e i maître de ballet, ma anche la ristrutturazione delle due sale ballo e i nuovi spazi preposti per la fisioterapia, con una particolare attenzione ai nostri danzatori.

Il sovrintendente ha, inoltre, dichiarato quanto l’energia trasmessagli questa estate dal balletto Pink Floyd di Roland Petit e l’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto lo spettacolo, di cui ringrazia Luigi Bonino, artefice di questo successo, lo abbia convinto che il percorso intrapreso sia nella giusta direzione.

“…..io continuerei a parlare del nostro rilancio...”, afferma a seguire Eleonora Abbagnato, “e non solo della compagnia ma anche dei giovani danzatori che oggi la compongono. A luglio abbiamo fatto un’audizione e si sono presentati 250 giovani, una parte di questi provenienti dalla scuola del Teatro dell’Opera di Roma, con la cui direttrice Laura Comi ho una sinergia d’intenti. Tutti giovani e belli; tra questi, una trentina erano veramente degni di nota.
Il momento è drammatico ma noi stiamo rilanciando il ballo. Il Corpo di Ballo è formato da 80 ballerini, di cui stabili solo 12. Poi ci sono gli aventi diritto, termine orrendo, ma io sto lavorando affinché, al più presto, ritorni una compagnia stabile.
Sto anche coinvolgendo nuovi e grandi coreografi, sono molto testarda, sicula. Luigi Bonino mi conosce da molto tempo e può confermarlo. Mi sono imposta per dare ai miei ballerini dignità anche nel luogo di lavoro con sale adeguate, nuovi camerini, ristrutturati al momento solo per gli uomini che coccoliamo sempre un po’ di più, ma a breve anche per le donne, con un’assistenza fisioterapica assolutamente necessaria.”


Luigi Bonino dichiara: “…. Bene, è la prima volta che entro in questo Teatro, contento di trovare un vero Corpo di Ballo e sono felice di sentire intorno a noi un’energia positiva ….
Coppélia è diventato un classico come Giselle. Roland Petit nella sua Coppélia ha snellito, riammodernato.”
Non era presente in conferenza stampa Patricia Ruanne, MaÎtre de Ballet, principal dancer del Royal Ballett e del London Festival Ballett, partner di Nureyev e per anni suo braccio destro.

Eleonora Abbagnato ha tenuto a sottolineare quanto sia preziosa la collaborazione di questa donna che lei definisce particolarmente generosa oltre che di una rara e minuziosa attenzione per il dettaglio e la pulizia tecnica. Il solo fatto che abbia preferito restare in sala per continuare a lavorare con i ballerini, rinunciando a presenziare in conferenza stampa, sottolinea la sua dedizione al lavoro.

La Abbagnato conclude l’incontro ponendo l’attenzione ancora una volta sui giovani interpreti, i veri protagonisti di questo nuovo percorso: “Abbiamo ottimi talenti. Sono molto rapita da Rebecca Bianchi. In lei rivedo Alessandra Ferri e mi domando come mai non abbia in passato ricoperto ruoli importanti. Alessio Rezza è uno straordinario ballerino di carattere, per non parlare di Claudio Coviello e di molti altri. Questi talenti sono preziosi, spero non vi deluderanno.”

La percezione di un gruppo di lavoro affiatato, entusiasta, il sorriso ben augurante della direttrice e l’ottimismo del sovrintendente ci inducono a sperare con più convinzione che l’energia positiva di cui tutti oggi hanno tenuto a parlare in conferenza stampa si propaghi contagiosa sui risultati attesi, così che il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, una volta risorto dalle ceneri, possa essere di esempio per il ripristino di altri corpi di ballo.

Figura più adeguata non poteva essere scelta, e lo dico malgrado le mie precedenti riserve, perché a torto la ritenevo troppo diva e troppo impegnata; invece, ben vengano tante Eleonora Abbagnato, belle, brave, carismatiche, con un curriculum esaltante; nel mondo danza abbiamo bisogno di vere dive e divi purtroppo, oramai, in via di estinzione, perché il loro carisma e la loro forza mediatica possano, come un tempo, catalizzare l’attenzione del pubblico e sensibilizzare la politica nei confronti della cultura coreutica.

Eleonora Abbagnato sta dimostrando di non aver accettato questo incarico a cuor leggero, ma pare determinata, piena di energia e fortemente motivata.
Nel futuro del Corpo di Ballo ci saranno tournée in importanti teatri italiani ed esteri ancora in via di definizione, ma l’efficiente staff organizzativo sta lavorando alacremente su questo fronte. Al momento non perdiamoci, quindi, questi due capolavori, Giselle e Coppélia, e sosteniamo con il contributo della nostra presenza il rinnovato Corpo di Ballo.
fonte: articolo di Monica Ratti per http://www.danceandculture.it/

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