sabato 11 gennaio 2014

Farnesina: Nasce Globe-Mae, rete Lgbt dei dipendenti omosessuali degli Esteri

L'associazione si pone l'obiettivo di rimuovere nell'immediato "alcune evidenti e gravi disparità di trattamento che colpiscono i lavoratori gay del ministero".
Avviato dialogo con la Bonino. Nel mirino dei promotori, il ritardo del nostro Paese nell'adozione di una legge che riconosca le nozze e i diritti di coppia tra persone dello stesso sesso

ROMA: "Affermare con determinazione il principio inviolabile dell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che vieta qualsiasi forma di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale, ma anche promuovere, in collaborazione con altre associazioni italiane ed internazionali, una cultura ispirata alle pari opportunità e alla parità dei diritti per le persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) nell'attività quotidiana dell'amministrazione degli Esteri e dei suoi uffici".

Per queste ragioni è nata ufficialmente Globe-Mae,(http://www.globemae.it/) la 'rete' dei dipendenti Lgbt del ministero degli Affari Esteri. Per realizzare tale obiettivo, si legge in una nota, Globe-Mae ha da subito avviato un dialogo con l'amministrazione degli Esteri e con la ministro Emma Bonino "per verificare le possibilità di rimuovere nell'immediato alcune delle più gravi ed evidenti disparità di trattamento che colpiscono i dipendenti omosessuali del ministero degli Affari Esteri".

Leggi La lettera degli ambasciatori gay al ministro:
http://www.repubblica.it/esteri/2013/12/24/news/pi_tutele_per_i_nostri_compagni_il_manifesto_degli_ambasciatori_gay_che_scuote_la_diplomazia_italiana-74388758/

"Il ritardo nell'adozione nel nostro Paese di una legge che riconosca il matrimonio tra persone dello stesso sesso e/o che tuteli le unioni tra persone dello stesso sesso - prosegue la nota del Globe-Mae- si traduce in una grave discriminazione ai danni dei cittadini Lgbt, con ripercussioni morali, pratiche ed economiche. Per i dipendenti Lgbt del ministero, "il mancato riconoscimento delle famiglie composte da persone Lgbt è fonte di concrete discriminazioni rispetto ai dipendenti eterosessuali e si traduce in un ostacolo e difficoltà ulteriori per la vita e l'attività lavorativa stessa dei dipendenti, in particolare quando sono in servizio all'estero".

La nota informa inoltre che, "allo scopo di illustrare i problemi concreti e quotidiani affrontati dai dipendenti omosessuali della Farnesina e di avanzare proposte e soluzioni concrete da subito", i rappresentanti dell'associazione sono stati ricevuti ieri dalla ministro Emma Bonino, "nella quale i membri di Globe-Mae confidano, soprattutto in considerazione del riconosciuto impegno pluriennale della ministro a favore della tutela dei diritti e delle libertà civili".
fonte http://www.repubblica.it/

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