lunedì 17 giugno 2013

Lgbt: Pedro Almodovar: «Lobby gay in Vaticano? Potrei farci una commedia»

Parla il regista spagnolo, simbolo di una certa cultura laica: «La Chiesa dovrebbe abolire il celibato. Mi piacerebbe confessarmi e ricevere la Comunione da una suora»

Quando Pedro Almodovar nacque nel villaggio de La Mancha 64 anni fa, il padre semi-analfabeta aveva un’ambizione per lui: voleva che diventasse prete.
Il piccolo Pedro frequentò le scuole cattoliche, a 17 anni finì in un collegio cattolico.
Poi, come si sa, a 19 si spostò a Madrid e seguì tutt’altro percorso, diventando il piu’ noto e il piu’ iconoclasta regista spagnolo, un simbolo della Spagna libera del post-franchismo che non ha mai avuto problemi a riconoscere apertamente la sua omosessualità’.

Ma Almodovar la Chiesa e la sua cultura le conosce bene e quando ieri lo abbiamo incontrato a Los Angeles, dove è di passaggio per presentare il suo ultimo film,
“Gli amanti passeggeri”, gli abbiamo chiesto la sua reazione alla rivelazione che papa Francesco avrebbe ammesso la presenza di “Una lobby gay in Vaticano”.

Allora Pedro, è sorpreso?

“Sorpreso non lo so, ma certo e’ la prima volta che un Papa parla di una lobby gay in Vaticano e adesso dobbiamo vedere che cosa succede perche’ suppongo che questa lobby che sono sicuro che esiste e’ anche molto potente. E si’ sono molto curioso sulla sessualita’ in Vaticano, c’e’ il tema per una commedia o ma anche per un dramma. O forse sarebbe piu’ appropriata una tragedia.”

Che cosa pensa di papa Francesco?

“Penso che dovrebbe riflettere sul fatto che la gente, almeno in Spagna, sta abbandonando il culto per la ragione che la Chiesa ormai e’ troppo lontana dalla realta’ e dai problemi contemporanei.
E penso che dovrebbero finirla con questa storia del celibato. Dovrebbero abolirlo, annullarlo. I preti sono esseri umani, la sessualità e’ un dono che ci e’ stato dato dalla natura e anche se loro pensano che sia una punizione la sentono perche’ sono umani.
Insomma, penso che con l’abolizione del celibato molti dei problemi della Chiesa cattolica , molti degli abusi che vediamo nei seminari e in tutte le altre situazioni , andrebbero via”.

Ha altre raccomandazioni?

“Oltre ad annullare il celibato penso che sarebbe ora di pensare alle donne.
Almeno in Europa, non c’e’ istituzione che tratta peggio le donne, peggio nel senso di considerarle degli esseri inferiori.
Rinunciano alle loro vite per diventare delle persone religiose ma non possono confessare e non possono dare l’Eucarestia che e’ uno dei miracoli della Chiesa. Penso dovrebbero almeno aver questo diritto e se potessi esprimere un desiderio al Papa ecco, vorrei un giorno potermi confessare con una suora e ricevere la Comunione da una donna.
Trovo incredibile che siamo in un mondo pieno di problemi e che siamo ancora qui a doverci occupare della sessualità degli altri”.
fonte http://vaticaninsider.lastampa.it/Lorenzo Soria Los Angeles

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